Da Agenzia Stampa "AGIPRO"
Inviato: 14/05/2004 - 18:03
Scandalo scommesse: secondo l'EBA nessun controllo attraverso i concessionari
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La European Betting Association (Eba) risponde alle affermazioni del presidente di Sagisport, Massimo Passamonti, che nei giorni scorsi ha sostenuto - a proposito dello scandalo delle partite truccate - la tesi che i concessionari possano svolgere una funzione di "sentinella" e di "controllore" dei flussi di gioco. Secondo un membro dell'associazione, che raggruppa una ventina di bookmaker europei ed ha sede a Bruxelles, si tratta di dichiarazioni "contraddette dai fatti: ne è prova la circostanza che da diverse settimane, nella rete dei concessionari, il palinsesto risulta molto ridotto con esclusione automatica di partite definite "calde": pertanto nessuna funzione di controllo si è verificata proprio in relazione agli incontri oggetto di inchiesta".
Secondo l'Eba, "qualora volesse ritenersi che effettivamente, attraverso il sistema concessorio, si attui una valida forma di controllo, proprio la mancata quotazione di determinati eventi sportivi, lasciata alla discrezionalità dei singoli concessionari, costituirebbe il mezzo attraverso il quale eludere il controllo su tali eventi". Ci si domanda quindi - conclude la nota inviata ad Agipro - "per quale motivo l'autorità giudiziaria investita delle inchieste in corso non senta l'esigenza di fare chiarezza su tale mancata quotazione degli eventi in parola; parimenti ci si domanda per quale motivo e in ragione di quali regole sia ammesso che il concessionario possa discrezionalmente decidere quali eventi non quotare in totale difetto di autorizzazione e/o indicazione da parte dell'Amministrazione dei Monopoli di Stato".
(AGIPRO)
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La European Betting Association (Eba) risponde alle affermazioni del presidente di Sagisport, Massimo Passamonti, che nei giorni scorsi ha sostenuto - a proposito dello scandalo delle partite truccate - la tesi che i concessionari possano svolgere una funzione di "sentinella" e di "controllore" dei flussi di gioco. Secondo un membro dell'associazione, che raggruppa una ventina di bookmaker europei ed ha sede a Bruxelles, si tratta di dichiarazioni "contraddette dai fatti: ne è prova la circostanza che da diverse settimane, nella rete dei concessionari, il palinsesto risulta molto ridotto con esclusione automatica di partite definite "calde": pertanto nessuna funzione di controllo si è verificata proprio in relazione agli incontri oggetto di inchiesta".
Secondo l'Eba, "qualora volesse ritenersi che effettivamente, attraverso il sistema concessorio, si attui una valida forma di controllo, proprio la mancata quotazione di determinati eventi sportivi, lasciata alla discrezionalità dei singoli concessionari, costituirebbe il mezzo attraverso il quale eludere il controllo su tali eventi". Ci si domanda quindi - conclude la nota inviata ad Agipro - "per quale motivo l'autorità giudiziaria investita delle inchieste in corso non senta l'esigenza di fare chiarezza su tale mancata quotazione degli eventi in parola; parimenti ci si domanda per quale motivo e in ragione di quali regole sia ammesso che il concessionario possa discrezionalmente decidere quali eventi non quotare in totale difetto di autorizzazione e/o indicazione da parte dell'Amministrazione dei Monopoli di Stato".
(AGIPRO)