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COMUNICATO STAMPA MICROGAME
Microgame, service provider specializzato nelle scommesse sportive telematiche, in riferimento all'indagine sulle partite truccate contesta totalmente la posizione di Passamonti di Sagisport che afferma la pericolosità delle scommesse via Internet come canale adatto a piazzate puntate anomale.
Occorre ricordare a Passamonti che il gioco via internet è totalmente "tracciato" in quanto è obbligatorio per legge:
a) la stipula di un apposito contratto con il concessionario approvato da AAMS,
b) l'identificazione del giocatore mediante idoneo documento di riconoscimento
c) l'apertura di un conto di gioco su cui sono memorizzate tutte le puntate effettuate dal titolare del conto stesso e l relative vincite, nonchè tutte le altre operazioni di deposito e prelievo.
Inoltre tutte le operazioni di ricarica del conto di gioco e di prelievo delle vincite dallo stesso avvengono esclusivamente medianti canali finanziari ufficiali (banche, poste, carte di credito ecc.) e quindi sottoposte ad ogni tipo di controllo anche in materia di antiriciclaggio da parte di Bankitalia.
Al contrario vorremmo ricordare a Passamonti, sono proprio le Agenzie il canale privileggiato dalla malavita per piazzare il gioco anomalo in quanto in questo caso non è prevista alcuna forma di identificazione del giocatore e quindi del tutto anonimo.
Cio' sia in fase di effettuazione della puntata che in genere avviene per contanti che in fase di incasso della relativa vincita in quanto il biglietto rappresenta l'unico titolo valido per l'incasso che in generale avviene per contanti senza alcuna possibilità di controllo e tracciabilità del giocatore e dei relativi flussi finanziari.
Microgame srl
Dopo pochi minuti ecco la risposta di Passamonti:
Di parere totalmente opposto il presidente di Sagisport, Massimo Passamonti, che - raggiunto da Agipro - ricorda come "in passato siano stati diversi gli scandali su partite truccate e spesso riferiti allo strumento telematico. E' evidente che lo strumento della concessione, vigente in Italia, consente appunto un controllo, da parte del concessionario, dei flussi anomali di scommesse su determinati eventi: in passato, e cito il caso di Atalanta-Pistoiese, proprio i concessionari hanno segnalato queste anomalie. A proposito della riconoscibilità delle scommesse via internet, mi sembra una favola che essa sia garantita dai controlli effettuati. Sottolineo invece come questa vicenda dovrebbe spingere ancora più ad approvare il nuovo decreto telematico, superando l'ormai famosa circolare Aams - emanata nel luglio 2003 - che rischia di alimentare comportamenti elusivi, già oggetto di denuncia da parte delle associazioni dei concessionari".
(AGIPRO)
Ma sto Passamonti sta proprio messo male lui e i suoi soci sul telematico?
Ma questo Passamonti non è...................................................
Aiutatemi a ricordare









