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Inviato: 11/05/2004 - 19:06
Dal sito repubblica.it:
15,14 - LUMEZZANE: "NON C'ENTRIAMO NULLA". "Siamo al di fuori di tutto": Giancarlo D'Astoli, l'allenatore del Lumezzane, spiega qual è la posizione della società lombarda entrata nell'inchiesta sulle scommesse relativamente alla partita contro la Torres disputata il 18 aprile scorso e terminata 0-0. Gli uomini della Dda si sono presentati alle 7 di questa mattina nella sede del Lumezzane e hanno sentito sia l'allenatore sia il presidente Gianbortolo Pozzi. "Ho detto agli inquirenti - spiega D'Astoli - che, se avessero voluto, gli avrei mostrato la cassetta della partita contro la Torres. Venne annullato un gol, probabilmente regolare, ai nostri avversari mentre per noi ci furono due o tre occasioni buone per segnare: cercammo la vittoria fino alla fine. Noi siamo tranquilli, perchè siamo al di fuori di tutto".
15,05 - LA PROCURA: "APPROFONDIRE POSIZIONE UDINESE". "Deve essere approfondita la posizione della società di calcio dell'Udinese, quasi certamente contattata da persone tesserate per la società di calcio del Siena al fine di condizionarne la partita poi conclusasi con il risultato di 1-0 per la squadra toscana". La circostanza oggetto di indagini è una telefonata intercettata il 23 marzo scorso sull'utenza dell'ex portiere del Siena Generoso Rossi sulla possibilità di condizionare l'incontro "al fine di conseguire grosse vincite". 15 - CAMPEDELLI: "NON SIAMO INDAGATI". "La società non è indagata e non sono coinvolti nostri giocatori". Lo assicura Luca Campedelli, presidente del Chievo. Campedelli racconta che "i carabinieri hanno chiesto dettagli organizzativi in merito alla partita Chievo-Siena e hanno ascoltato il capitano, l'allenatore e il direttore sportivo e dovrebbero sentire anche me" ha concluso Campedelli. 14,55 - TELEFONATA SU TARANTO-CATANZARO. Perquisizione nella sede del Taranto. Secondo notizie non confermate ufficialmente, il coinvolgimento del Taranto sarebbe collegato a un'intercettazione telefonica alla vigilia della partita Taranto-Catanzaro, disputata il 18 aprile scorso e terminata con la vittoria dei calabresi per 1-0. I carabinieri, a quello che si è saputo, non hanno sequestrato alcuna documentazione e hanno soltanto sentito il direttore generale della società , Francesco Telegrafo.
14,53 - LA PROCURA: "ACCORDI NON OCCASIONALI". Le indagini "dimostrano la non occasionalità di accordi volti a condizionare incontri di calcio". Lo affermano, nel decreto di perquisizione, i pm di Napoli Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci, titolari dell'inchiesta sulle scommesse. I magistrati sottolineano anche "la diffusione del meccanismo a molteplici compagini societarie, la strumentalità del condizionamento delle partire rispetto al conseguimento di indebiti arricchimenti, il coinvolgimento - accanto ai tesserati della Federazione Gioco Calcio - di persone esterne, talvolta collegate a ambienti camorristici o malavitosi".
11/05/2004
15,14 - LUMEZZANE: "NON C'ENTRIAMO NULLA". "Siamo al di fuori di tutto": Giancarlo D'Astoli, l'allenatore del Lumezzane, spiega qual è la posizione della società lombarda entrata nell'inchiesta sulle scommesse relativamente alla partita contro la Torres disputata il 18 aprile scorso e terminata 0-0. Gli uomini della Dda si sono presentati alle 7 di questa mattina nella sede del Lumezzane e hanno sentito sia l'allenatore sia il presidente Gianbortolo Pozzi. "Ho detto agli inquirenti - spiega D'Astoli - che, se avessero voluto, gli avrei mostrato la cassetta della partita contro la Torres. Venne annullato un gol, probabilmente regolare, ai nostri avversari mentre per noi ci furono due o tre occasioni buone per segnare: cercammo la vittoria fino alla fine. Noi siamo tranquilli, perchè siamo al di fuori di tutto".
15,05 - LA PROCURA: "APPROFONDIRE POSIZIONE UDINESE". "Deve essere approfondita la posizione della società di calcio dell'Udinese, quasi certamente contattata da persone tesserate per la società di calcio del Siena al fine di condizionarne la partita poi conclusasi con il risultato di 1-0 per la squadra toscana". La circostanza oggetto di indagini è una telefonata intercettata il 23 marzo scorso sull'utenza dell'ex portiere del Siena Generoso Rossi sulla possibilità di condizionare l'incontro "al fine di conseguire grosse vincite". 15 - CAMPEDELLI: "NON SIAMO INDAGATI". "La società non è indagata e non sono coinvolti nostri giocatori". Lo assicura Luca Campedelli, presidente del Chievo. Campedelli racconta che "i carabinieri hanno chiesto dettagli organizzativi in merito alla partita Chievo-Siena e hanno ascoltato il capitano, l'allenatore e il direttore sportivo e dovrebbero sentire anche me" ha concluso Campedelli. 14,55 - TELEFONATA SU TARANTO-CATANZARO. Perquisizione nella sede del Taranto. Secondo notizie non confermate ufficialmente, il coinvolgimento del Taranto sarebbe collegato a un'intercettazione telefonica alla vigilia della partita Taranto-Catanzaro, disputata il 18 aprile scorso e terminata con la vittoria dei calabresi per 1-0. I carabinieri, a quello che si è saputo, non hanno sequestrato alcuna documentazione e hanno soltanto sentito il direttore generale della società , Francesco Telegrafo.
14,53 - LA PROCURA: "ACCORDI NON OCCASIONALI". Le indagini "dimostrano la non occasionalità di accordi volti a condizionare incontri di calcio". Lo affermano, nel decreto di perquisizione, i pm di Napoli Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci, titolari dell'inchiesta sulle scommesse. I magistrati sottolineano anche "la diffusione del meccanismo a molteplici compagini societarie, la strumentalità del condizionamento delle partire rispetto al conseguimento di indebiti arricchimenti, il coinvolgimento - accanto ai tesserati della Federazione Gioco Calcio - di persone esterne, talvolta collegate a ambienti camorristici o malavitosi".
11/05/2004