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Da Agenzia Stampa "AGIPRO"

Inviato: 10/05/2004 - 10:59
da pippobet
E Stanley controbatte al SICS: basta con la schedatura dei CTD

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Non accenna a placarsi la polemica tra Sics e Stanley: il bookmaker, in una lettera di contro-replica inviata venerdì scorso al Sindacato Italiano Concessionari Scommesse (Sics), sottolinea infatti che "permane la contrarietà  alla legge dei trattamenti di dati personali che il Sics si propone di effettuare e verosimilmente di già  effettua, con tutte le conseguenze, anche risarcitorie, ripristinatorie e sanzionatorie, che ne conseguiranno". Niente schedatura dei ctd, insomma, oppure verranno avviate pesanti azioni di risarcimento danni.
Un breve riepilogo delle puntate precedenti potrebbe a questo punto però giungere utile: il giorno dopo la decisione della Cassazione sulla legittimità  dei centri trasmissione dati collegati a bookmaker esteri, attraverso la quale i giudici avevano dichiarato l'applicabilità  della sanzione penale per la raccolta di scommesse senza autorizzazione, il Sics aveva diffuso agli associati una circolare in cui si invitavano gli stessi concessionari a raccogliere dati "sensibili" sui ctd e a consegnare i relativi elenchi - con il supporto dello stesso Sics - a Monopoli di Stato e Guardia di Finanza. Pochi giorni dopo, era partita da Liverpool una "diffida" nella quale il bookmaker inglese invitava il Sics a revocare la circolare stessa, in apparente conflitto con la normativa che tutela la privacy. In una contro-missiva, la cui redazione era stata affidata al legale milanese Gianmarco Brenelli e notificata agli avvocati di Stanley, Jacchia e De Berti, il Sics aveva dal canto suo sottolineato che "le informazioni richieste ai propri associati non presuppongono il trattamento di dati cui fa riferimento il D.lgs. 30 giugno 2003, essendo la presenza sul territorio di centri raccolta scommesse, esercizi aperti al pubblico, apprezzabile senza con ciò integrare attività  di raccolta di "dati personali" necessitante il consenso degli interessati".
L'individuazione dei ctd è operata, proseguiva la lettera, "per finalità  determinate e lecite, connesse da un lato alla salvaguardia dei diritti e degli interessi dei concessionari aderenti al Sics e, dall'altro, al rispetto della normativa italiana in tema di giochi". Stanley, nella quarta puntata della vicenda, ricorda - dopo aver annunciato azioni legali anti-schedatura - come "non sia seriamente immaginabile che le Sezioni Unite della Suprema Corte - la cui giurisprudenza pluridecennale fornisce percorsi esemplari di coerenza e rispetto del diritto europeo - abbiano ad ignorarne i puntuali, vincolanti insegnamenti. Stanley attende, dunque, con serenità  e fiducia le motivazioni della decisione delle Sezioni Unite, che impartirà  al Giudice del Rinvio le concrete direttive di applicazione della sentenza Gambelli nel caso concreto".
(AGIPRO)

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E chi li capisce questi

Inviato: 10/05/2004 - 13:12
da giallorosso
TAVOLA ROTONDA SUI GIOCHI: TINO & C.
Autore: Da Agenzia Stampa "Agipro"
News: Tino (AAMS): "Conservare il sistema delle concessioni da parte dello Stato"

"Conservare il sistema di concessioni da parte dello Stato, nei limiti giuridici a tutela di chi effettua ingenti investimenti in risorse e materiali".

E' quanto ha dichiarato da Giorgio Tino, Direttore Generale dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, in apertura della tavola rotonda che ha avuto inizio questa mattina a Roma e che ha come tema "I nuovi orientamenti della UE in materia di gioco pubblico: il principio della riserva di legge da parte dello Stato e i riflessi sul libero mercato".
"Non solo le scommesse, ma tutti i giochi - soprattutto i nuovi - hanno corso un grosso rischio" ha continuato Tino, sottolineando come sia importante mantenere la massima trasparenza in materia di giochi sottraendo quote agli operatori illegali.
"La materia `giochi' è di interesse scientifico, è un ottimo banco di prova per trovare un equilibrio tra l'ordinamento Nazionale e l'ordinamento Comunitario.

La sentenza Gambelli è stata dunque un ottimo spunto per la ricerca di questo": così Francesco Tomasone, pro-rettore della Scuola Superiore dell'Economia e Finanze, nel suo intervento nel corso del convegno. Tomasone ha proseguito illustrando tutte le sentenze antecedenti la Gambelli, soffermandosi in particolare sulla sentenza Schindler (Gran Bretagna), la prima in ambito europeo, e la sentenza Zenatti, la prima in Italia. Tomasone ha ribadito che la sentenza Gambelli ha rafforzato la posizione dello Stato, che "detiene la potestà  di regolare il settore giochi".
Tomasone ha concluso il suo intervento dichiarando che "c'è preoccupazione riguardo alla liberalizzazione del mercato dei giochi, a causa delle ricadute che questa potrebbe avere sul settore e sull'economia dello Stato".

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Aggiungo: Ma la preoccupazione è solo il mancato intoito o la sicurezza pubblica legge 401 etc etc???
Booo??

Inviato: 10/05/2004 - 13:31
da pull
uno che si chiama tomasone cosa può essere se non un gran c.....ne!!!! :wink:

Inviato: 10/05/2004 - 13:38
da pull
Francesco Tomasone, pro-rettore

prima o poi

Inviato: 10/05/2004 - 15:17
da giallorosso




Ma noi ci rifaremo