Prime dichiarazioni dai Monopoli sulla Cassazione
Inviato: 29/04/2004 - 19:54
Tino (AAMS): "In Cassazione rischio mortale per l'intero sistema giochi"
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"Qualche giorno fa, l'intero sistema italiano dei giochi ha corso un rischio mortale". Lo ha detto il Direttore Generale dei Monopoli di Stato, Giorgio Tino, commentando - in un'intervista che sarà pubblicata domani sul quotidiano ippico "Lo Sportsman" - la decisione assunta lunedì scorso dalle Sezioni Unite della Cassazione in merito all'attività dei centri trasmissione dati collegati a bookmaker inglesi. Tino ha sottolineato l'importanza della mobilitazione degli enti e degli operatori pur riconoscendo l'assoluta autonomia dei supremi giudici della Corte: "In attesa delle motivazioni, che sono fondamentali, si può affermare che insieme si è contribuito - se non altro - a porre l'attenzione dei giudici su un passaggio da considerare determinante. Non solo per la dimensione delle entrate erariali ma anche e soprattutto perché questa decisione conferma che, nel settore dei giochi, la difesa del giocatore e delle regole del gioco, che è affidata allo stato, va salvaguardata".
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http://www.aams.it
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"Qualche giorno fa, l'intero sistema italiano dei giochi ha corso un rischio mortale". Lo ha detto il Direttore Generale dei Monopoli di Stato, Giorgio Tino, commentando - in un'intervista che sarà pubblicata domani sul quotidiano ippico "Lo Sportsman" - la decisione assunta lunedì scorso dalle Sezioni Unite della Cassazione in merito all'attività dei centri trasmissione dati collegati a bookmaker inglesi. Tino ha sottolineato l'importanza della mobilitazione degli enti e degli operatori pur riconoscendo l'assoluta autonomia dei supremi giudici della Corte: "In attesa delle motivazioni, che sono fondamentali, si può affermare che insieme si è contribuito - se non altro - a porre l'attenzione dei giudici su un passaggio da considerare determinante. Non solo per la dimensione delle entrate erariali ma anche e soprattutto perché questa decisione conferma che, nel settore dei giochi, la difesa del giocatore e delle regole del gioco, che è affidata allo stato, va salvaguardata".
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