Il parere di alcuni sindacati
Inviato: 28/04/2004 - 15:38
Sentenza "Gambelli": i pareri dei principali sindacati italiani dei raccoglitori
--------------------------------------------------------------------------------
A seguito della sentenza della Corte di Cassazione, che lunedì scorso ha stabilito come la normativa italiana - che sanziona penalmente la raccolta non autorizzata di scommesse - non vada disapplicata, Agipro ha chiesto in merito un commento ai vertici dei principali sindacati dei raccoglitori di scommesse del nostro paese.
Alberto Lucchi, Presidente di Snai (Sindacato Nazionale Agenzie Ippiche), ha espresso un commento assolutamente positivo in merito alla sentenza. "Finalmente sono state riconosciute le tesi che noi sosteniamo da tempo - ha dichiarato Lucchi. Se avessimo perso, si sarebbero creati numerosi problemi di gestione del comparto delle scommesse, che avrebbero richiesto un intervento normativo che molto probabilmente sarebbe stato lungo e laborioso. Mi piacerebbe poter leggere il merito della sentenza, con le motivazioni che di certo modificheranno quelle che finora sono state le visioni di procure e tribunali che vedono la legge italiana in contrasto con la normativa europea. In ogni caso - ha concluso il Presidente di Snai - ritengo che a medio termine il legislatore italiano dovrà mettere mano alla legislazione inerente il settore delle scommesse, e sarà interessante stare a vedere quali saranno gli ulteriori sviluppi a riguardo".
Giudizio positivo in merito alla sentenza della Cassazione anche da parte di Massimo Passamonti, Presidente di Sagisport, che ha dichiarato come "la sentenza della Corte confermi la congruità del sistema italiano rispetto al settore delle scommesse. Questa sentenza, per la sua importanza, deve essere considerata un punto fermo su cui costruire il futuro delle scommesse in Italia. Il fatto che la raccolta del gioco non potrà esser effettuata se non da gestori autorizzati dallo Stato è, prima ancora che una vittoria per gli addetti ai lavori, una garanzia per i giocatori stessi, che sono in tal modo tutelati nelle proprie scommesse da un sistema assolutamente trasparente e sicuro".
Soddisfazione per la sentenza della Corte di Cassazione è stata espressa anche da Aldo Migliaccio, presidente del SICS (Sindacato Italiano Concessionari Scommesse), anche se a suo parere ci sono ancora punti della questione da sviluppare. Migliaccio ha infatti dichiarato che "con la sentenza abbiamo messo un punto fermo sulla questione, però ci sono almeno due questioni da tenere in considerazione. Come prima cosa c'è bisogno di azioni da compiere sul territorio: in Italia ci sono 1.200 Centri di trasmissione dati illegali che devono essere chiusi. Il secondo punto per risolvere il problema è quello della tassazione delle scommesse. In ambito europeo ogni paese ha una diversa tassazione e se non si trova un'equiparazione sulla tassa il problema si ripresenterà anche con le nuove tecnologie che ben presto saranno a disposizione delle agenzie di scommesse e degli scommettitori, come ad esempio le puntate con il telefonino".
(AGIPRO)
--------------------------------------------------------------------------------
http://www.snai.it
--------------------------------------------------------------------------------
A seguito della sentenza della Corte di Cassazione, che lunedì scorso ha stabilito come la normativa italiana - che sanziona penalmente la raccolta non autorizzata di scommesse - non vada disapplicata, Agipro ha chiesto in merito un commento ai vertici dei principali sindacati dei raccoglitori di scommesse del nostro paese.
Alberto Lucchi, Presidente di Snai (Sindacato Nazionale Agenzie Ippiche), ha espresso un commento assolutamente positivo in merito alla sentenza. "Finalmente sono state riconosciute le tesi che noi sosteniamo da tempo - ha dichiarato Lucchi. Se avessimo perso, si sarebbero creati numerosi problemi di gestione del comparto delle scommesse, che avrebbero richiesto un intervento normativo che molto probabilmente sarebbe stato lungo e laborioso. Mi piacerebbe poter leggere il merito della sentenza, con le motivazioni che di certo modificheranno quelle che finora sono state le visioni di procure e tribunali che vedono la legge italiana in contrasto con la normativa europea. In ogni caso - ha concluso il Presidente di Snai - ritengo che a medio termine il legislatore italiano dovrà mettere mano alla legislazione inerente il settore delle scommesse, e sarà interessante stare a vedere quali saranno gli ulteriori sviluppi a riguardo".
Giudizio positivo in merito alla sentenza della Cassazione anche da parte di Massimo Passamonti, Presidente di Sagisport, che ha dichiarato come "la sentenza della Corte confermi la congruità del sistema italiano rispetto al settore delle scommesse. Questa sentenza, per la sua importanza, deve essere considerata un punto fermo su cui costruire il futuro delle scommesse in Italia. Il fatto che la raccolta del gioco non potrà esser effettuata se non da gestori autorizzati dallo Stato è, prima ancora che una vittoria per gli addetti ai lavori, una garanzia per i giocatori stessi, che sono in tal modo tutelati nelle proprie scommesse da un sistema assolutamente trasparente e sicuro".
Soddisfazione per la sentenza della Corte di Cassazione è stata espressa anche da Aldo Migliaccio, presidente del SICS (Sindacato Italiano Concessionari Scommesse), anche se a suo parere ci sono ancora punti della questione da sviluppare. Migliaccio ha infatti dichiarato che "con la sentenza abbiamo messo un punto fermo sulla questione, però ci sono almeno due questioni da tenere in considerazione. Come prima cosa c'è bisogno di azioni da compiere sul territorio: in Italia ci sono 1.200 Centri di trasmissione dati illegali che devono essere chiusi. Il secondo punto per risolvere il problema è quello della tassazione delle scommesse. In ambito europeo ogni paese ha una diversa tassazione e se non si trova un'equiparazione sulla tassa il problema si ripresenterà anche con le nuove tecnologie che ben presto saranno a disposizione delle agenzie di scommesse e degli scommettitori, come ad esempio le puntate con il telefonino".
(AGIPRO)
--------------------------------------------------------------------------------
http://www.snai.it