L'Europa bacchetta i furbi.
Inviato: 06/04/2004 - 00:00
:smoke: :smoke: :smoke: Ciao a tutti,effettivamente possiamo dire che i veri evasori sono le leggi dei vari Stati Europei che nonostante la sendenza Gambelli,continuano ancora a fare i furbi.
05/04/2004 13:01
Leggi sul gioco: problemi legislativi anche per Grecia, Spagna e Danimarca
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Problemi in diversi paesi dell'Unione Europea per le leggi sul gioco d'azzardo. Mentre in Italia si attende la decisione della Corte di Cassazione sui CTD e la prossima introduzione dei nuovi videopoker, in Danimarca, Spagna e Grecia montano le polemiche sulle leggi che regolano il mercato dei giochi. Le prime notizie arrivano dalla Danimarca, dove la Commissione Europea ha inviato martedì scorso un "avvertimento" al governo riguardante la legislazione dei giochi d'azzardo, ritenuta troppo protezionistica. Il richiamo della Commissione arriva in seguito alla legge, approvata lo scorso anno dal parlamento danese, che vieta alle compagnie operanti nel settore del gioco di pubblicizzare o prestare servizi inerenti al gioco sul proprio territorio.
Quanto sta succedendo in Danimarca è molto simile alla diatriba italiana sulla "sentenza Gambelli", problemi diversi invece in Spagna e Grecia dove in questi giorni si discute in materia di giochi elettronici. Sul caso greco è già intervenuta la Commissione Europea per porre fine al divieto su tutti i giochi elettronici (compresi giochi per telefonini e computer) imposto dal governo nel 2002. La legge del governo ellenico difatti pone un divieto a tutti i giochi per prevenire la nascita di eventuali giri di scommesse illegali. La Commissione è intervenuta con un avvertimento, poiché la legge sarebbe incompatibile con i principi UE sulla libera circolazione delle merci. La mancata eliminazione del divieto porterebbe la Commissione a deferire la Grecia davanti alla Corte di Giustizia Europea.
Problema opposto in Spagna dove una legge che consente l'introduzione delle videolotterie nel paese, approvata poche settimane fa dal governo Aznar, è stata duramente contestata dalle massime autorità regionali che si occupano dell'amministrazione del settore del gioco. La norma, già criticata dagli operatori del settore, secondo José Antonio Soriano (Direttore del settore dello Spettacolo e del Gioco della regione Andalusa) e Xavier Guitart (Direttore del Gioco della regione Catalana) produrrebbe una invasione di competenze tra l'Amministrazione Centrale e le Autonomie Locali e sul settore del gioco privato (bingo e casinò). Un ulteriore problema della nuova legge è rappresentato inoltre dagli introiti fiscali, che per la nuova modalità di gioco andrebbero alla Autorità Centrale e non alle Autonomie Locali.
(AGIPRO)
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http://www.aams.it
I commenti di bisca non sono graditi,tanto sono solo stronzate di un povero omino fallito.
05/04/2004 13:01
Leggi sul gioco: problemi legislativi anche per Grecia, Spagna e Danimarca
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Problemi in diversi paesi dell'Unione Europea per le leggi sul gioco d'azzardo. Mentre in Italia si attende la decisione della Corte di Cassazione sui CTD e la prossima introduzione dei nuovi videopoker, in Danimarca, Spagna e Grecia montano le polemiche sulle leggi che regolano il mercato dei giochi. Le prime notizie arrivano dalla Danimarca, dove la Commissione Europea ha inviato martedì scorso un "avvertimento" al governo riguardante la legislazione dei giochi d'azzardo, ritenuta troppo protezionistica. Il richiamo della Commissione arriva in seguito alla legge, approvata lo scorso anno dal parlamento danese, che vieta alle compagnie operanti nel settore del gioco di pubblicizzare o prestare servizi inerenti al gioco sul proprio territorio.
Quanto sta succedendo in Danimarca è molto simile alla diatriba italiana sulla "sentenza Gambelli", problemi diversi invece in Spagna e Grecia dove in questi giorni si discute in materia di giochi elettronici. Sul caso greco è già intervenuta la Commissione Europea per porre fine al divieto su tutti i giochi elettronici (compresi giochi per telefonini e computer) imposto dal governo nel 2002. La legge del governo ellenico difatti pone un divieto a tutti i giochi per prevenire la nascita di eventuali giri di scommesse illegali. La Commissione è intervenuta con un avvertimento, poiché la legge sarebbe incompatibile con i principi UE sulla libera circolazione delle merci. La mancata eliminazione del divieto porterebbe la Commissione a deferire la Grecia davanti alla Corte di Giustizia Europea.
Problema opposto in Spagna dove una legge che consente l'introduzione delle videolotterie nel paese, approvata poche settimane fa dal governo Aznar, è stata duramente contestata dalle massime autorità regionali che si occupano dell'amministrazione del settore del gioco. La norma, già criticata dagli operatori del settore, secondo José Antonio Soriano (Direttore del settore dello Spettacolo e del Gioco della regione Andalusa) e Xavier Guitart (Direttore del Gioco della regione Catalana) produrrebbe una invasione di competenze tra l'Amministrazione Centrale e le Autonomie Locali e sul settore del gioco privato (bingo e casinò). Un ulteriore problema della nuova legge è rappresentato inoltre dagli introiti fiscali, che per la nuova modalità di gioco andrebbero alla Autorità Centrale e non alle Autonomie Locali.
(AGIPRO)
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I commenti di bisca non sono graditi,tanto sono solo stronzate di un povero omino fallito.