advocatus ha scritto:Potrebbe anche essere, ma perchè lo stato italiano, che da anni lotta contro book esteri e CTD, con alterne vicende, e non ha ancora vinto e non ha ancora trovato un mezzo efficace, non dovrebbe usare quest'arma per disintencivare gli scommettitori a giocare su CTD esteri e conti ON LINE che non pagano l'imposta unica.
Io la ritengo un'arma molto efficace quella di colpire, anche a spot, i giocatori. Basta fare una giusta pubblicità ed informazione.
Oggi, i conti correnti bancari e postali su cui vengono accreditate le vincite sono accessibili da parte dell'Ufficio delle Entrate, a differenza di qualche anno fa; per cui non è tanto difficile scovare i sospetti.
Perché è un'arma che non possono usare, come sembra, visto che un giocatore di poker che vince in un sito gestito da uno stato membro non è molto diverso da una scommettitore sportivo che vince nella stessa casa di gioco.
Nel 2015 poi, non mi sembra normale rinchiudere una persona su internet nella circoscrizione italiana.










