Messaggioda scommettitore siracusano » 19/03/2018 - 13:30
Le quote di oggi:
Matched:………………..Back/Lay
Matteo Salvini…....…3.75/4.3
Luigi Di Maio…......….2.3/2.8
Giancarlo Giorgetti. 11/15
Paolo Gentiloni….....18.5/150
Antonio Tajani....……32/1000
E ancora non compaiono i nomi di un possibile governo del presidente, ovvero di Cottarelli e di Cantone (Dal 27 marzo 2014, in aspettativa dalla magistratura, presiede l'Autorità nazionale anticorruzione).
Significativa infatti la dichiarazione di Grillo, ripresa da quasi tutti i giornali:
Grillo: “L’epoca dei vaffa è finita, ma non comincerà quella degli inciuci. Serve una visione. Io? Non so dove collocarmi”
Il garante del Movimento 5 stelle, in un'intervista a Repubblica poco prima del suo spettacolo a Verona, ha parlato della situazione politica e del ruolo dei 5 stelle: "Noi siamo un po' democristiani, un po' di destra, un po' di sinistra, un po' di centro. Possiamo adattarci a qualsiasi cosa. A patto che si affermino le nostre idee"
Più informazioni su: Beppe Grillo, Movimento 5 Stelle
“L’epoca del vaffa è finita, ma quella degli inciuci non comincerà”. Sono le parole di Beppe Grillo che, mentre a Roma continuano le trattative per l’elezione dei presidenti delle Camere e in cerca di una maggioranza di governo, ha deciso di rilasciare un’intervista a Repubblica poco prima del suo spettacolo a Verona. Il garante M5s, che da qualche mese ha ceduto il ruolo di capo politico a Luigi Di Maio, ha parlato anche del suo ruolo: “Io non capisco più cosa è vero e cosa finto, se sono ancora il padre spirituale di un movimento oppure no. Non mollo, ma adesso un capo politico c’è e certe risposte deve darle lui”. E ancora: “Sono come una prostituta in una città senza marciapiedi: non so dove collocarmi”. In ogni caso, conclude citando le frasi usate in un suo recente post, “continuerò a essere la voce di chi fatica ad andare avanti e dei militanti che lottano per cambiare l’Italia, l’Europa e il mondo. E terrò gli occhi aperti su tutto, anche su di noi”.
Grillo quindi, dice di non dormire e di riflettere su quello che ora spetta fare al Movimento e non solo. “Adesso la responsabilità di tutti è dare all’Italia una visione per i prossimi vent’anni. Governare è affrontare il futuro con chi condivide una visione, non dividere le poltrone e poi scoprire di non avere una visione, tantomeno comune”. Il garante M5s già nei giorni scorsi, con un video pubblicato sul suo blog, aveva ribadito l’importanza del Movimento di evolvere: “La specie che sopravvive, anche in politica, non è la più forte, ma quella che si adatta meglio. Noi siamo un po’ democristiani, un po’ di destra, un po’ di sinistra, un po’ di centro. Possiamo adattarci a qualsiasi cosa. A patto che si affermino le nostre idee”.
Alle domande su cosa e come dovrebbe agire il M5s in questo momento, Grillo ripete l’importanza di concentrarci sui temi: “A noi preme affermare una visione per i prossimi vent’anni, definire la vocazione e il ruolo dell’Italia nel lungo periodo e in tutti i settori, dalla cultura all’economia. La priorità sono i giovani e gli anziani, chi più è stato lasciato solo”, spiega il comico. “L’Italia ora deve riconquistare una visione lunga, a vent’anni. La sfida è cambiare il sistema culturale, il modo di pensare”, aggiunge il cofondatore del M5s, secondo cui “dopo quello è successo, è tempo di uscire in mare aperto e di rovesciare gli schemi”. Sulle preoccupazioni di alcuni leader Ue, “l’Europa deve rimettersi insieme, ma in modo nuovo. Il problema non è lo spazio comune, ma il modo in cui viene interpretato. In ogni caso – assicura Grillo – non vedo ragioni per gli allarmi. Vi sembra che quella attuale sia una Europa difendibile, vicina alle persone? Parla dell’Italia e non vede il mondo”.
di F. Q. | 19 marzo 2018
Gli inciuci, interpretando il pensiero di Grillo, dovrebbero essere dei governi M5S-LEGA o M5S-PD
Da qui un governo del presidente, che registra anche l'adesione dei renziani (Pd, Richetti: "Se la proposta è governo Di Maio, siamo lontani. Sì al governo di tutti"), sembra, ad oggi, la più probabile. Un governo di scopo, per fare la finanziaria, e ritornare a votare tra i primi del 2019 e Maggio 2019 (in concomitanza con le elezioni europee), con o senza una nuova legge elettorale, che come ripeto da tempo è più facile a dirsi che a trovare i necessari consensi (La Lega vorrebbe il premio di maggioranza alla coalizione, e il M5S il doppio turno).