Enne ha scritto:max90 ha scritto:proprio non ce la fai a riconoscere che la tua amata fa schifo a livello di competitività se gli altri book ke non pagano le tasse in italia hanno quote migliori sono competitvi hanno promozioni che piacciono ai clienti sono aggiornati sono al passo con l'evolversi del mercato non è che sono degli sprovvduti sanno il fatto loro e di certo non lavorano per rimetterci!!
Scusa Max, ma io non capisco una cosa.
Conosciamo tutti il tormentone di Stanley: loro sono belli e buoni, gli altri brutti e cattivi; loro continueranno ad operare, perchè gli unici legali assieme ai book AAMS e gli altri - illegali dal primo all'ultimo - sono destinati a sparire.
Allora ti domando: per quale ragione la Stanley dovrebbe porsi il problema di rendersi competitiva rispetto a degli operatori che, nella sua visione del mercato, avranno vita breve??
Io non ho la sfera di cristallo e non sono in grado di dire se lo scenario prospettato da Stanley si realizzerà o meno, ma se il loro punto di vista è quello - e lo hanno ribadito sino alla nausea - non vedo perchè dovrebbero adeguarsi ad una concorrenza solo estemporanea.
Tra l'altro mi sembra che le tue considerazioni siano piuttosto ingenue.
Anche ammesso che gli altri operatori riescano a sopravvivere, pensi che il mercato italiano del betting consentirà loro di reggersi sugli attuali livelli in eterno o che, piuttosto, questi dovranno ridimensionare drasticamente offerta e condizioni di affiliazione, una volta resa ordinata ed organica la normativa in materia da parte delle istituzioni?
innanzitutto perchè lo scenario che loro si sono messi in testa è uno scenario che ad oggi non esiste ribadisco per l'ennesima volta che in questo settore c'è un vuoto normativo nel quale si sono infilati i vari bookmaker e la stanley lo deve accettare... il nuovo bando ahimè poi sembra aver dato il lasciapassare a molti operatori che impugnandolo entreranno di diritto in quello status di discriminati che la stanley stessa si considera avere...ecco il motivo per cui la stanley stessa si è messa paura quando hanno deciso di fare il bando...e poi la non competitività della stanley riguarda gli stessi aams cioè sono praticamente sullo stesso livello il paragone con i book stranieri non lo faccio nemmeno perchè non c'è gara.....










