Azavettieri62 ha scritto:Buonasera
Ponga la domanda nel forum infobetting, sezione CTD .....
viewforum.php?f=1Così, potranno intervenire anche altri.
-------- Messaggio originale --------
Oggetto: Info giuridico fiscali PVR
piu che il parere o comportamento del concessionario, vorrei capire cosa la legge permette o non permette di fare, considerando la giungla normativa attuale. Grazie
Ogni concessionario si comporta diversamente in questi casi, e ad esempio, la SISAL non lo permetteva (e secondo me, faceva più che bene)

Mi permetto di disturbare il forum in quanto non ho trovato persone qualificate capaci di chiarire i miei dubbi su alcune questioni relative all attivita di PVR che intendo intraprendere prossimamente.
Vengo ai quesiti:
1)se apro Pvr a mio nome, posso avere un conto gioco sempre a mio nome con lo stesso PVR?
2)analogamente posso aprire altri conti gioco a miei familiari conviventi e non?
3)nel caso decidessimo di aprire una srl o altra societa in cui i soci siano sempre familiari, conviventi o no, per gestire fiscalmente lo stesso PVR, gli stessi soci possono essere titolari di conto gioco con lo stesso PVR gestito?
4)nel caso in cui il PVR abbia utili e con contratto recede parte degli utili ai giocatori in forma di bonus su perdita o cashback, l operazione é consentita fiscalmente e legalmente, e in caso positivo sotto quale forma legale/fiscale si dovrebbe compiere l operazione.
Da parte mia, dopo essere stato concessionario diretto dal 2000 al 2013, in seguito sono stato gestore della mia vecchia agenzia di scommesse ippica e sportiva, con annesso PVR SISAL, fino a Maggio 2018.
La SISAL vietava al gestore e ai suoi dipendenti sia di giocare allo sportello e sia di aprire conti gioco a loro nome.
E in base alla mia quasi ventennale esperienza, faceva più che bene, in quanto un gestore ha a disposizione MOLTE PIU' INFORMAZIONI sulle quote dei palinsesti rispetto a uno scommettitore esterno.
Faccio un tipico esempio. A volte capita che ci sia una quota sbagliata o leggermente sbagliata, scoperta da un cliente.
Il gestore e i suoi impiegati, appresa la notizia, possono OVVIAMENTE sfruttare l'errore, e scommettere a loro volta. E' quindi un VANTAGGIO non dovuto.
Poi, un singolo concessionario o bookmaker può comportarsi come vuole, ma se lo consente, è SOSPETTO e può dare adito a dubbi vari.
Ad esempio, quando ero concessionario diretto, alcuni miei colleghi concessionari, se trovavano delle quote sbagliate fatte dal loro provider (a quel tempo il mio provider era SNAI, ma io bancavo al 100%), lo sfruttavano in modo per diminuire gli utili e pagare meno tasse IRPEF e IRPEG. Quindi EVASIONE FISCALE.
In questa visione, non ritengo di andare oltre, perchè è come se facessi "istigazione a commettere reati"
Se qualche altro iscritto al forum, vuole intervenire, è il benvenuto.