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Conviene oggi aprire un ced Goldbet?
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Re: Conviene oggi aprire un ced Goldbet?
Messaggioda NEBIROS » 17/09/2017 - 14:44
Su Torino ci sono alcune agenzie GB che vorrebbero cedere, dove abbiamo anche nostre awp, installate prima delle legge regionale, ma nessun consulente serio del book potrà mai garantirti di avere un diritto dopo il bando, anche in presenza di fatturati alti.
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Re: Conviene oggi aprire un ced Goldbet?
Messaggioda scommettitore siracusano » 17/09/2017 - 15:10
NEBIROS ha scritto:Ciao Doppiosei, se mi puoi rispondere, posso sapere in quale zona di Torino ti consigliano di aprire, anche perchè le zone buoni e popolari di Torino ormai sono quasi tutte coperte. Certo che un locale 160 mq solo scommesse ( al momento non puoi inserire ne awp ne vtl, per via delle legge regionale, mi pare un po grandicello da gestire ed allestire, io mi occupo di gestione apparecchi comma 6, ma un allestimento come chiede la GB in questo momento su tale metratura sei oltre i 100 k quindi molto rischioso.
Su Torino ci sono alcune agenzie GB che vorrebbero cedere, dove abbiamo anche nostre awp, installate prima delle legge regionale, ma nessun consulente serio del book potrà mai garantirti di avere un diritto dopo il bando, anche in presenza di fatturati alti.
Suggerimenti di NEBIROS con cui concordo pienamente.
Colgo poi l'occasione per meglio puntualizzae la valutazione di una sala più affollata delle altre, che ha anche un buon virtual.
Come ho detto più volte, anche in questo forum, il VIRTUAL è un gioco a vincita immediata, come le SLOT, le VLT, il GRATTA E VINCI e il 10 e LOTTO, ed ha più caratteristiche simili all'IPPICA e molto meno allo SPORT. E' accattivante per alcuni, ma per un vero scommettitore è un gioco "da imbecilli", visto che si basa solo sulla fortuna e non sulla bravura del pronosticatore. Un famoso Ministro delle Finanza disse appunto che "Il LOTTO fosse la tassa sugli imbecilli" (Anche il lotto è basato, infatti, solo sulla fortuna)
I grossi scommettitori sportivi, che fanno i VERI volumi, visto che molti book ON LINE, una volta segnalati, poi limitano loro le puntate, preferiscono le agenzie fisiche, dove trovano le quote più convenienti; ma entrano in agenzia, fanno le giocate, ed escono dopo qualche minuto; e poi si incassano le eventuali vincite nelle ore meno affollate per non farsi notare (qualche gestore, non io, accetta anche le giocate per telefono se si fida del buon cliente).
Quelli che invece giocano al VIRTAL o all'IPPICA (nelle poche sale adatte, con almeno 50 monitor dedicati alla sola ippica) permangono in agenzia diverse ore, e si rigiocano le stesse vincite in continuazione.
Da qui non c'è una diretta correlazione tra sala affollata e volumi di incassi sportivi. Sono le statistiche ufficiali, che ho segnalato prima che fotografano, invece, la realtà.
Re: Conviene oggi aprire un ced Goldbet?
Messaggioda Doppiosei » 17/09/2017 - 16:35
CONNECT ha scritto:Te lo chiedo, perché il numero di abitanti è un elemento molto importante, anche la provincia o regione è da tenere in considerazione... Ci sono città inflazionate,colme di agenzie e semmai con regolamenti penalizzanti per un gestore, dove aprire al momento non è consigliabile,Torino non mi sembra stracolma ma ti consiglio di consultare il regolamento.Doppiosei ha scritto:CONNECT ha scritto:Ciao doppiosei dove vorresti aprire?
Ciao, posso chiederti perché me lo chiedi?
Comunque Torino.Avevo già trovato un locale bellissimo, di 160 mt, tutto nuovo, già controsoffittato, comodo, economico, non troppo vicino ad altre agenzie.....ma me l'hanno bocciato dall'alto.....![]()
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Avevo già sognato di aprire dopo Natale...e mi ero già immaginato la sala.... Ma rimane solo il sogno.......... e cercherò dove mi suggeriscono, sempre a patto di trovare un locale adeguato...
Ciao. Non ho capito perché mi consigli di consultare il regolamento. Ma quello qui del forum??
Ed in pratica non ho capito chi rappresenti
Piuttosto se qui violiamo qualche regolamento, scrivetemi via mp. Sempre che si possa
Re: Conviene oggi aprire un ced Goldbet?
Messaggioda Doppiosei » 17/09/2017 - 16:41
NEBIROS ha scritto:Ciao Doppiosei, se mi puoi rispondere, posso sapere in quale zona di Torino ti consigliano di aprire, anche perchè le zone buoni e popolari di Torino ormai sono quasi tutte coperte. Certo che un locale 160 mq solo scommesse ( al momento non puoi inserire ne awp ne vtl, per via delle legge regionale, mi pare un po grandicello da gestire ed allestire, io mi occupo di gestione apparecchi comma 6, ma un allestimento come chiede la GB in questo momento su tale metratura sei oltre i 100 k quindi molto rischioso.
Su Torino ci sono alcune agenzie GB che vorrebbero cedere, dove abbiamo anche nostre awp, installate prima delle legge regionale, ma nessun consulente serio del book potrà mai garantirti di avere un diritto dopo il bando, anche in presenza di fatturati alti.
Ciao, non vorrei entrare troppo nel dettaglio nel post pubblico, ma se mi contatti in qualche modo pvt ne parliamo. Anche perché non mi risultano gestori gb che vendano o manifestano questa volontà ad un prezzo accettabile. Quindi potresti anche aiutarmi. Per quanto riguarda invece l'investimento nel locale grande, ti assicuro che stiamo ben al di sotto dei 100k.
Re: Conviene oggi aprire un ced Goldbet?
Messaggioda Doppiosei » 17/09/2017 - 16:50
scommettitore siracusano ha scritto:No, non sono d'accordo.![]()
Si dà il caso che sono nel settore giochi e scommesse dal 1983, e probabilmente sono una delle persone più competenti del settore, per questo non vedo le cose dall'esterno come può fare un cliente.![]()
Un cliente dall'esterno vede una sala piena, ma non sa quanto giocano di sport e quanto di virtual (e la differenza per il gestore in termini economici è notevole, sia ai fini dei corrispettivi e sia per il numero di scontrini emessi).
Inoltre, faccio l'imprenditore dal 1974, quindi valuto tutto come scommessa imprenditoriale (e visto che ho anche una laurea in ingegneria, ho le competenze logico-matematiche per saperle valutare).
Sinceramente, se fossi al tuo posto, nell'attuale situazione dell'imminente prossimo bando retail, non aprirei da zero un'agenzia Goldbet, ma con un altro marchio, che oggi può avere anche meno agenzie. Lo riterrei meno rischioso. Il bando è sempre un'ASTA e non si sa quanti diritti si vinceranno. Allora meglio acquistare un'agenzia esistente con un fatturato noto![]()
Le statistiche che ti ho segnalato servono a dimostrare che a parità di bravura del gestore, il volume sport prodotto da una SINGOLA agenzia Goldbet è in media inferiore alle altre (Planet e Goldbet hanno circa 1000 agenzie ciascuna, mentre ad esempio la Sisal solo 400 più i corner, che fanno circa un terzo di una singola agenzia).
Vuoi una discussione sui forum basata sulle IMPRESSIONI PERSONALI di chi è un cliente, o di chi conosce solo il proprio marchio, o vuoi una discussione fondata su dati verificabili? ...... In questo secondo caso, sono la persona giusta
Non ho capito su cosa non sei d'accordo.. sulla Ferrari ?
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Re: Conviene oggi aprire un ced Goldbet?
Messaggioda scommettitore siracusano » 18/09/2017 - 03:23
Qui è stato il tuo errore. Parlare del marchio di altre agenzie, senza prima specificare la tua città, facendo quasi intendere (anche se non fosse stato nei tuoi pensieri), che le agenzie non Goldbet avessero, in media, meno redditività.
E in questa sezione del forum, chi si comporta come te (da "presuntuoso" = presume cose di cui non ne ha piena conoscenza), o si esprime in modo non perfettamente chiaro, giustamente viene ripreso dalle persone competenti come me; ma non per te, che non è nemmeno sicuro se sei quello che dici di essere, ma perché chi ci legge è giusto che sia a conoscenza di corrette informazioni, SENZA SPOT PUBBLICITARI, o simpatie e conoscenze personali per un book.
Leggi il regolamento in alto di questa sezione del forum.
Conosci, come tu stesso affermi, solo le agenzie Goldbet, e allora non fare paragoni con la redditività delle altre agenzie, visto che non ne conosci i meccanismi reali.
La tua domanda iniziale, senza andare OFF TOPIC, è "Conviene OGGI aprire un CED GOLDBET"?
E, specialmente nella zona di Torino, ove vige una legge regionale che vieta le nuove installazioni di SLOT, la risposta di chi non fa parte della Goldbet è NO (Nebiros conosce bene il territorio, per il tipo di lavoro che fa).
E visto che non conosci nemmeno regolamento di questo forum, sei tu che devi lasciare una tua email, per poter essere contattato da persone come NEBIROS o altri, che ti possono informare di eventuali occasioni di vendita.
Re: Conviene oggi aprire un ced Goldbet?
Messaggioda Doppiosei » 18/09/2017 - 04:55
Ma se io nell'ignoranza pecco di presunzione, emise ho urtato qualcuno me ne dolgo, tu nella sapienza pecchi abbondantemente di arroganza. Don't worry, no flame no off topic.
Probabilmente (e ribadisco in ignoranza) c'è una concorrenza tra i marchi che vi lede oppure che è talmente agguerrita che ognuno vuole portare l'acqua al suo mulino.
Facciamo che ti riformulo la domanda. Togli il marchio Gb, quello Planet e tutti gli altri.....
"Conviene oggi aprire un ced?"
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Re: Conviene oggi aprire un ced Goldbet?
Messaggioda scommettitore siracusano » 18/09/2017 - 13:24
Doppiosei ha scritto:Comincio a capire perché ti ritrovi a parlar da solo. Io le premesse di poca conoscenza le ho già fatte, altrimenti non aprivo qui un topic.
Ma se io nell'ignoranza pecco di presunzione, emise ho urtato qualcuno me ne dolgo, tu nella sapienza pecchi abbondantemente di arroganza. Don't worry, no flame no off topic.
Probabilmente (e ribadisco in ignoranza) c'è una concorrenza tra i marchi che vi lede oppure che è talmente agguerrita che ognuno vuole portare l'acqua al suo mulino.
Facciamo che ti riformulo la domanda. Togli il marchio Gb, quello Planet e tutti gli altri.....
"Conviene oggi aprire un ced?"
Si, hai capito bene. Questa sezione del forum è molto seguita da gestori e potenziali tali (quindi economicamente strategica), e spesso qualcuno direttamente o indirettamente tenta di fare marketing e spot pubblicitari. Se avessi letto il regolamento in alto nel forum, forse ti saresti espresso diversamente, e con più cautela.
Ripeto, se rileggi i commenti e la loro cronologia, il mio atteggiamento nei tuoi confronti è cambiato SOLO dopo che hai fatto paragoni tra Goldbet e Planet (paragoni non corretti, come ti ho spiegato nei dettagli).
Vedi, come ho detto più volte, ho una cultura concettuale in molti campi dello scibile, e quindi anche in filosofia. Uno degli aforismi più famosi di Arthur Schopenhauer è:
"Nelle persone di capacità limitate la modestia è semplice onestà, ma in chi possiede un grande talento è ipocrisia."
Ora posso affermarlo, perché non mi nascondo dietro un nick. Tu hai il coraggio di fare altrettanto e dire chi sei? ..Confrontiamoci ad armi pari, se vuoi.
Ritornando all'ultima formulazione della tua domanda, la risposta da persona competente e aggiornata è:
"Ormai, meglio aspettare il decreto del Governo che dovrebbe uscire entro il 31 Ottobre, per formalizzare ed integrare l'accordo Stato - Enti Locali". ........................... Un imprenditore, degno di questo nome, farebbe così.
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Re: Conviene oggi aprire un ced Goldbet?
Messaggioda scommettitore siracusano » 18/09/2017 - 14:04
PIEMONTE, POLITICA E INDUSTRIA A CONFRONTO SU PROROGA LEGGE GAP
Settembre 18, 2017
http://www.gioconews.it/politica-genera ... -legge-gap
Mentre incombe la scadenza del 1° dicembre, gli operatori del gioco chiedono proroga della legge sul Gap del Piemonte e la politica s'interroga sull'attuazione.
Passano i mesi e si avvicina a grandi passi il 1° dicembre, data in cui diventerà effettiva la legge regionale del Piemonte contro il Gap, con un'espulsione del gioco legale sul territorio stimata, secondo alcuni studi, intorno al 99 percento. Per scongiurare tale scenario, gli operatori del settore stanno lavorando per ottenere una proroga dell'attuazione della normativa ma la maggioranza nicchia. Ecco quali sono le prospettive secondo il consigliere regionale Pd Nadia Conticelli e i rappresentanti delle
associazioni As.Tro e Sapar, intervistati da Gioconews.it.
CONTICELLI: "INTERROGAZIONE SU EFFETTI LEGGE" - Non vede grossi margini d'azione il consigliere Pd Nadia Conticelli. "Domani, 19 settembre, presenterò agli assessori competenti un'interrogazione sulle modalità di attuazione della legge regionale, che dovrà seguire un piano regionale, in quanto ci sono alcuni punti che richiedono un regolamento, altri soggetti a possibili 'interpretazioni', come nel caso della difficoltà per le tabaccherie di spostare la propria attività o la definizione precisa di 'luoghi sensibili' come le associazioni e i centri giovanili. Poi dovremmo promuovere percorsi di formazione per gli esercenti, supporti per gli operatori. Su questa parte siamo un po' in ritardo, per le battute d'arresto determinate dai vari ricorsi pendenti al Tar. Ma, nonostante questo, non sono d'accordo su una proroga vera e propria all'attuazione della normativa vigente: sarebbe bastato, durante la stesura della legge, proporre termini più lunghi e credibili. Su alcuni temi si può pensare a un 'accompagnamento' da parte della Regione e dei Comuni, perché quanto previsto dalla legge sia effettivamente realizzato, non per una questione burocratica, o per incassare i proventi delle multe ma per realizzare concretamente le finalità della legge. Per ottenere un cambiamento davvero forte, senza demonizzare i gestori, senza opporre come si fa sempre la salute all'occupazione come fosse una specie di ricatto. E' sbagliato, perché sono due temi importanti, da perseguire insieme. Le multinazionali facciano pure ricorso: il costo per la presa in carico di ogni malato di Gap è di circa 2-3mila all'anno, se ne avessimo meno investiremmo gli stessi soldi nelle politiche attive per il supporto al lavoro. E non è affatto vero che chiuderanno il 99 percento delle attività di gioco".
AS.TRO: "IMPEGNO ANCHE IN EUROPA" - Sul fronte degli operatori a lanciare un appello al buon senso è Mario Negro, presidente onorario di As.tro, che ha deciso di chiedere alla Regione Piemonte una proroga dell'entrata in vigore degli effetti della legge regionale. "A breve è previsto un incontro con i rappresentanti regionali del Pd per avanzare questa richiesta, inoltre vogliamo capire se organizzare un nuovo incontro fra l'industria del settore e la politica, dopo quello dello scorso aprile, con un pubblico di oltre 600 persone, magari invitando anche il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, rappresentanti della Regione Piemonte e il sindaco di Torino Chiara Appendino, nella speranza di non dover arrivare ad uno sciopero delle aziende, che non possono chiudere senza battere ciglio. Grazie ad uno studio coordinato dall'avvocato Geronimo Cardia, confrontando le planimetrie, abbiamo dimostrato che nelle città di Torino e Chieri con l'attuazione della legge regionale e delle misure previste dal'accordo sul riordino in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni praticamente dovremmo togliere il 99 percento degli apparecchi installati oggi, con conseguenze forti sia sull'occupazione del settore sia sulle casse dello Stato per i mancati introiti erariali. In più, senza l'offerta legale il rischio è che si crei un tipo di offerta alternativa".
Oltre alle azioni "in patria" l'associazione As.Tro prosegue il suo impegno contro le normative "espulsive" anche al di fuori dei confini nazionali. "A livello europeo stiamo aspettando una risposta alla petizione presentata all'ufficio della Commissione Europea il 18 aprile. Da allora ci sono sei mesi di tempo per avere la risposta, che quindi dovrebbe arrivare ad ottobre. Sul tema si sta muovendo l'europarlamentare Alberto Sirio (Forza Italia - Ppe). Sarebbe importante se ci fosse un rimprovero dalla Commissione Ue alla Regione Piemonte e di conseguenza anche alle altre regioni per come stanno affrontando il problema Gap, con una disparità di misure da un territorio all'altro. Ci sono tutti i termini necessari per ottenere questo rimprovero, perché è assurdo che Regioni e Comuni si comportino tanto diversamente l'uno dall'altro".
SAPAR: "DIALOGO CON LE ISTITUZIONI" - Dello stesso tenore le dichiarazioni di Davide Maria Valenzano, rappresentante dell'associazione Sapar. "Stiamo cercando un dialogo con le istituzioni che ci hanno promesso di riceverci al più presto, stiamo vedendo di capire quale sono la diferenze fra la legge regionale e l'accordo stipulato in sede di Conferenza Stato-Regioni e se si possono sposare queste due filosofie. Dover togliere tutti gli apparecchi il 1° dicembre, significherebbe la morte del comparto e con licenziamenti per 15mila lavoratori.
Stiamo spingendo per ottenere la progoga dell'attuazione della normativa regionale per fare chiarezza fra ciò che chiedono la Regione e lo Stato cercando di trovare un punto comune ma è difficile che arrivi ad un accordo che accontenti tutti.
Il nostro è un grido accorato per far sì che la situazione possa essere gestita meglio senza dover vedere famiglie ed aziende ridotte alla disperazione, anche perché l'effettiva attuazione della legge regionale riconsegnerebbe il territorio all'illegalità, questa non è una legge territoriale ma espulsiva che è frutto di una diatriba tra Stato e Regioni, un atto di forza delle Regioni contro lo Stato centrale che sicuramente non ha mai ascoltato le richieste dei territorio, bisognava gestirlo prima e con più attenzione".
COSA PREVEDE LA LEGGE DEL PIEMONTE - Approvata nell'aprile 2016, la legge piemontese sul Gap prevede il varo del Piano triennale integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico che il Consiglio regionale dovrà approvare, su proposta della Giunta, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge. Il Piano dovrà - tra l'altro - promuovere interventi per aumentare la consapevolezza sulla dipendenza correlata al gioco per i giocatori e le loro famiglie; favorire un approccio consapevole, critico e misurato al gioco; informare sull'esistenza di servizi di assistenza e cura svolti da soggetti pubblici e del terzo settore sul territorio regionale e sulle modalità d'accesso; informare i genitori e le famiglie sui programmi di filtraggio e blocco dei giochi on line; prevedere interventi di formazione e di aggiornamento, obbligatori ai fini della prosecuzione dell'attività, per i gestori e il personale delle sale da gioco e delle sale scommesse e pianificare campagne annuali d'informazione sui rischi e sui danni derivanti dalla dipendenza dal gioco. Per tutelare determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili e per prevenire il disturbo da gioco - poi - è vietata la collocazione di apparecchi per il gioco in locali che si trovino ad una distanza, misurata in base al percorso pedonale più breve, non inferiore a trecento metri per i Comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti e non inferiore a cinquecento metri per i Comuni con popolazione superiore a cinquemila abitanti da istituti scolastici di ogni ordine e grado, centri di formazione per giovani e adulti, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-sanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile ed oratori, istituti di credito e sportelli bancomat, esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati, movicentro e stazioni ferroviarie.
Per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica - poi - entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge i Comuni dovranno disporre limitazioni temporali all’esercizio del gioco tramite slot machine per una durata non inferiore a tre ore nell’arco dell’orario di apertura previsto, all’interno delle sale da gioco, delle sale scommesse, degli esercizi pubblici e commerciali, dei circoli privati e di tutti i locali pubblici o aperti al pubblico.
Re: Conviene oggi aprire un ced Goldbet
Messaggioda Doppiosei » 18/09/2017 - 22:15
scommettitore siracusano ha scritto:Doppiosei ha scritto:Comincio a capire perché ti ritrovi a parlar da solo. Io le premesse di poca conoscenza le ho già fatte, altrimenti non aprivo qui un topic.
Ma se io nell'ignoranza pecco di presunzione, emise ho urtato qualcuno me ne dolgo, tu nella sapienza pecchi abbondantemente di arroganza. Don't worry, no flame no off topic.
Probabilmente (e ribadisco in ignoranza) c'è una concorrenza tra i marchi che vi lede oppure che è talmente agguerrita che ognuno vuole portare l'acqua al suo mulino.
Facciamo che ti riformulo la domanda. Togli il marchio Gb, quello Planet e tutti gli altri.....
"Conviene oggi aprire un ced?"
Si, hai capito bene. Questa sezione del forum è molto seguita da gestori e potenziali tali (quindi economicamente strategica), e spesso qualcuno direttamente o indirettamente tenta di fare marketing e spot pubblicitari. Se avessi letto il regolamento in alto nel forum, forse ti saresti espresso diversamente, e con più cautela.
Ripeto, se rileggi i commenti e la loro cronologia, il mio atteggiamento nei tuoi confronti è cambiato SOLO dopo che hai fatto paragoni tra Goldbet e Planet (paragoni non corretti, come ti ho spiegato nei dettagli).
Vedi, come ho detto più volte, ho una cultura concettuale in molti campi dello scibile, e quindi anche in filosofia. Uno degli aforismi più famosi di Arthur Schopenhauer è:
"Nelle persone di capacità limitate la modestia è semplice onestà, ma in chi possiede un grande talento è ipocrisia."
Ora posso affermarlo, perché non mi nascondo dietro un nick. Tu hai il coraggio di fare altrettanto e dire chi sei? ..Confrontiamoci ad armi pari, se vuoi.![]()
Ritornando all'ultima formulazione della tua domanda, la risposta da persona competente e aggiornata è:
"Ormai, meglio aspettare il decreto del Governo che dovrebbe uscire entro il 31 Ottobre, per formalizzare ed integrare l'accordo Stato - Enti Locali". ........................... Un imprenditore, degno di questo nome, farebbe così.
Perfetto. Allora chiedo scusa a tutti i gestori se in qualche modo ravvisino lesione nelle mie parole. Non sono qui per fare marketing.
Siracusano prendendo spunto da un tuo post di ieri, dove dicevi di pensare anche ad un marchio meno noto, oggi sono andato a farmi 4 chiacchiere con altri amici che sono nel settore da un sacco di anni, prima come gestori di slot ora anche gestori di locali con scommesse etc con cui potrei affiliarmi...Tutti marchi diciamo per me sconosciuti. Comunque con licenze .it....marchi amo....
Ho visto delle sale strapiene (di extracomunitari) e la cosa mi ha sorpreso. Marchio sconosciuto, sala piena. Da qui deduco che hai ragione, probabilmente non lavora solo la goldbet.
Quello che mi fa paura di un marchio piccolo o di una skin sconosciuta è' il pensiero di non riuscire ad attrarre il giocatore, e quindi a fare volumi adeguati.Puoi farmi passare questa paura o faccio bene ad averla? Grazie. Anche perché magari tirare su il locale dal nuovo, mi costa quasi uguale...credo...
Inoltre, ricollegandomi, altra domanda da ignorante.... Ma se un marchio importante tipo gb mi impone vincoli restrittivi ed in pratica ti mette a disposizione solo la licenza mentre tutte le spese sono a carico mio..., un gestore più piccolo con marchio magari meno importante o famoso, ti dà degli incentivi a partire? Cioè...ti mette magari già a disposizione l'arredamento del locale, i PC, Tv, partecipando economicamente? Come funziona di solito?
Re: Conviene oggi aprire un ced Goldbet?
Messaggioda Doppiosei » 18/09/2017 - 22:32
scommettitore siracusano ha scritto:Però, visto che vorresti aprire a Torino, sarei curioso di sapere se qualcuno dei tuoi "amici" ti ha fatto partecipe di questa situazione![]()
PIEMONTE, POLITICA E INDUSTRIA A CONFRONTO SU PROROGA LEGGE GAP
Settembre 18, 2017
http://www.gioconews.it/politica-genera ... -legge-gap
Mentre incombe la scadenza del 1° dicembre, gli operatori del gioco chiedono proroga della legge sul Gap del Piemonte e la politica s'interroga sull'attuazione.
Passano i mesi e si avvicina a grandi passi il 1° dicembre, data in cui diventerà effettiva la legge regionale del Piemonte contro il Gap, con un'espulsione del gioco legale sul territorio stimata, secondo alcuni studi, intorno al 99 percento. Per scongiurare tale scenario, gli operatori del settore stanno lavorando per ottenere una proroga dell'attuazione della normativa ma la maggioranza nicchia. Ecco quali sono le prospettive secondo il consigliere regionale Pd Nadia Conticelli e i rappresentanti delle
associazioni As.Tro e Sapar, intervistati da Gioconews.it.
CONTICELLI: "INTERROGAZIONE SU EFFETTI LEGGE" - Non vede grossi margini d'azione il consigliere Pd Nadia Conticelli. "Domani, 19 settembre, presenterò agli assessori competenti un'interrogazione sulle modalità di attuazione della legge regionale, che dovrà seguire un piano regionale, in quanto ci sono alcuni punti che richiedono un regolamento, altri soggetti a possibili 'interpretazioni', come nel caso della difficoltà per le tabaccherie di spostare la propria attività o la definizione precisa di 'luoghi sensibili' come le associazioni e i centri giovanili. Poi dovremmo promuovere percorsi di formazione per gli esercenti, supporti per gli operatori. Su questa parte siamo un po' in ritardo, per le battute d'arresto determinate dai vari ricorsi pendenti al Tar. Ma, nonostante questo, non sono d'accordo su una proroga vera e propria all'attuazione della normativa vigente: sarebbe bastato, durante la stesura della legge, proporre termini più lunghi e credibili. Su alcuni temi si può pensare a un 'accompagnamento' da parte della Regione e dei Comuni, perché quanto previsto dalla legge sia effettivamente realizzato, non per una questione burocratica, o per incassare i proventi delle multe ma per realizzare concretamente le finalità della legge. Per ottenere un cambiamento davvero forte, senza demonizzare i gestori, senza opporre come si fa sempre la salute all'occupazione come fosse una specie di ricatto. E' sbagliato, perché sono due temi importanti, da perseguire insieme. Le multinazionali facciano pure ricorso: il costo per la presa in carico di ogni malato di Gap è di circa 2-3mila all'anno, se ne avessimo meno investiremmo gli stessi soldi nelle politiche attive per il supporto al lavoro. E non è affatto vero che chiuderanno il 99 percento delle attività di gioco".
AS.TRO: "IMPEGNO ANCHE IN EUROPA" - Sul fronte degli operatori a lanciare un appello al buon senso è Mario Negro, presidente onorario di As.tro, che ha deciso di chiedere alla Regione Piemonte una proroga dell'entrata in vigore degli effetti della legge regionale. "A breve è previsto un incontro con i rappresentanti regionali del Pd per avanzare questa richiesta, inoltre vogliamo capire se organizzare un nuovo incontro fra l'industria del settore e la politica, dopo quello dello scorso aprile, con un pubblico di oltre 600 persone, magari invitando anche il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, rappresentanti della Regione Piemonte e il sindaco di Torino Chiara Appendino, nella speranza di non dover arrivare ad uno sciopero delle aziende, che non possono chiudere senza battere ciglio. Grazie ad uno studio coordinato dall'avvocato Geronimo Cardia, confrontando le planimetrie, abbiamo dimostrato che nelle città di Torino e Chieri con l'attuazione della legge regionale e delle misure previste dal'accordo sul riordino in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni praticamente dovremmo togliere il 99 percento degli apparecchi installati oggi, con conseguenze forti sia sull'occupazione del settore sia sulle casse dello Stato per i mancati introiti erariali. In più, senza l'offerta legale il rischio è che si crei un tipo di offerta alternativa".
Oltre alle azioni "in patria" l'associazione As.Tro prosegue il suo impegno contro le normative "espulsive" anche al di fuori dei confini nazionali. "A livello europeo stiamo aspettando una risposta alla petizione presentata all'ufficio della Commissione Europea il 18 aprile. Da allora ci sono sei mesi di tempo per avere la risposta, che quindi dovrebbe arrivare ad ottobre. Sul tema si sta muovendo l'europarlamentare Alberto Sirio (Forza Italia - Ppe). Sarebbe importante se ci fosse un rimprovero dalla Commissione Ue alla Regione Piemonte e di conseguenza anche alle altre regioni per come stanno affrontando il problema Gap, con una disparità di misure da un territorio all'altro. Ci sono tutti i termini necessari per ottenere questo rimprovero, perché è assurdo che Regioni e Comuni si comportino tanto diversamente l'uno dall'altro".
SAPAR: "DIALOGO CON LE ISTITUZIONI" - Dello stesso tenore le dichiarazioni di Davide Maria Valenzano, rappresentante dell'associazione Sapar. "Stiamo cercando un dialogo con le istituzioni che ci hanno promesso di riceverci al più presto, stiamo vedendo di capire quale sono la diferenze fra la legge regionale e l'accordo stipulato in sede di Conferenza Stato-Regioni e se si possono sposare queste due filosofie. Dover togliere tutti gli apparecchi il 1° dicembre, significherebbe la morte del comparto e con licenziamenti per 15mila lavoratori.
Stiamo spingendo per ottenere la progoga dell'attuazione della normativa regionale per fare chiarezza fra ciò che chiedono la Regione e lo Stato cercando di trovare un punto comune ma è difficile che arrivi ad un accordo che accontenti tutti.
Il nostro è un grido accorato per far sì che la situazione possa essere gestita meglio senza dover vedere famiglie ed aziende ridotte alla disperazione, anche perché l'effettiva attuazione della legge regionale riconsegnerebbe il territorio all'illegalità, questa non è una legge territoriale ma espulsiva che è frutto di una diatriba tra Stato e Regioni, un atto di forza delle Regioni contro lo Stato centrale che sicuramente non ha mai ascoltato le richieste dei territorio, bisognava gestirlo prima e con più attenzione".
COSA PREVEDE LA LEGGE DEL PIEMONTE - Approvata nell'aprile 2016, la legge piemontese sul Gap prevede il varo del Piano triennale integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico che il Consiglio regionale dovrà approvare, su proposta della Giunta, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge. Il Piano dovrà - tra l'altro - promuovere interventi per aumentare la consapevolezza sulla dipendenza correlata al gioco per i giocatori e le loro famiglie; favorire un approccio consapevole, critico e misurato al gioco; informare sull'esistenza di servizi di assistenza e cura svolti da soggetti pubblici e del terzo settore sul territorio regionale e sulle modalità d'accesso; informare i genitori e le famiglie sui programmi di filtraggio e blocco dei giochi on line; prevedere interventi di formazione e di aggiornamento, obbligatori ai fini della prosecuzione dell'attività, per i gestori e il personale delle sale da gioco e delle sale scommesse e pianificare campagne annuali d'informazione sui rischi e sui danni derivanti dalla dipendenza dal gioco. Per tutelare determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili e per prevenire il disturbo da gioco - poi - è vietata la collocazione di apparecchi per il gioco in locali che si trovino ad una distanza, misurata in base al percorso pedonale più breve, non inferiore a trecento metri per i Comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti e non inferiore a cinquecento metri per i Comuni con popolazione superiore a cinquemila abitanti da istituti scolastici di ogni ordine e grado, centri di formazione per giovani e adulti, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-sanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile ed oratori, istituti di credito e sportelli bancomat, esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati, movicentro e stazioni ferroviarie.
Per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica - poi - entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge i Comuni dovranno disporre limitazioni temporali all’esercizio del gioco tramite slot machine per una durata non inferiore a tre ore nell’arco dell’orario di apertura previsto, all’interno delle sale da gioco, delle sale scommesse, degli esercizi pubblici e commerciali, dei circoli privati e di tutti i locali pubblici o aperti al pubblico.
Non ho amici sprovveduti.
Io, sempre solita premessa di inesperto, so che oggi c'è un ordinanza sugli orari per le slot, so che è in previsione di eliminarle dai bar tabaccherie etc... Ma se non ho capito male resterebbero cmq le sale slot adibite appositamente.
So che se apro una nuova partita iva oggi teoricamente non potrei piazzare slot. Me lo confermi?
So che devo tenermi almeno a 300 mt da scuole banche chiese compro oro e ospedali. Qui leggo 500...però la realtà della città è' ben diversa perché vedo sale ovunque, non così lontane dai bancomat. E mi sembra pure una cazzata, visto che poi nelle agenzie ho visto i POS. Allora cosa mi chiedi a fare di star lontano dalle banche ?
Re: Conviene oggi aprire un ced Goldbet?
Messaggioda Doppiosei » 18/09/2017 - 22:52
NEBIROS ha scritto:Ciao Doppiosei, se mi puoi rispondere, posso sapere in quale zona di Torino ti consigliano di aprire, anche perchè le zone buoni e popolari di Torino ormai sono quasi tutte coperte. Certo che un locale 160 mq solo scommesse ( al momento non puoi inserire ne awp ne vtl, per via delle legge regionale, mi pare un po grandicello da gestire ed allestire, io mi occupo di gestione apparecchi comma 6, ma un allestimento come chiede la GB in questo momento su tale metratura sei oltre i 100 k quindi molto rischioso.
Su Torino ci sono alcune agenzie GB che vorrebbero cedere, dove abbiamo anche nostre awp, installate prima delle legge regionale, ma nessun consulente serio del book potrà mai garantirti di avere un diritto dopo il bando, anche in presenza di fatturati alti.
Nebiros puoi scrivermi a doppioseisei@gmail.com
grazie
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Re: Conviene oggi aprire un ced Goldbet?
Messaggioda scommettitore siracusano » 19/09/2017 - 11:12
Doppiosei ha scritto:scommettitore siracusano ha scritto:Però, visto che vorresti aprire a Torino, sarei curioso di sapere se qualcuno dei tuoi "amici" ti ha fatto partecipe di questa situazione![]()
PIEMONTE, POLITICA E INDUSTRIA A CONFRONTO SU PROROGA LEGGE GAP
Settembre 18, 2017
http://www.gioconews.it/politica-genera ... -legge-gap
Mentre incombe la scadenza del 1° dicembre, gli operatori del gioco chiedono proroga della legge sul Gap del Piemonte e la politica s'interroga sull'attuazione.
Passano i mesi e si avvicina a grandi passi il 1° dicembre, data in cui diventerà effettiva la legge regionale del Piemonte contro il Gap, con un'espulsione del gioco legale sul territorio stimata, secondo alcuni studi, intorno al 99 percento. Per scongiurare tale scenario, gli operatori del settore stanno lavorando per ottenere una proroga dell'attuazione della normativa ma la maggioranza nicchia. Ecco quali sono le prospettive secondo il consigliere regionale Pd Nadia Conticelli e i rappresentanti delle
associazioni As.Tro e Sapar, intervistati da Gioconews.it.
CONTICELLI: "INTERROGAZIONE SU EFFETTI LEGGE" - Non vede grossi margini d'azione il consigliere Pd Nadia Conticelli. "Domani, 19 settembre, presenterò agli assessori competenti un'interrogazione sulle modalità di attuazione della legge regionale, che dovrà seguire un piano regionale, in quanto ci sono alcuni punti che richiedono un regolamento, altri soggetti a possibili 'interpretazioni', come nel caso della difficoltà per le tabaccherie di spostare la propria attività o la definizione precisa di 'luoghi sensibili' come le associazioni e i centri giovanili. Poi dovremmo promuovere percorsi di formazione per gli esercenti, supporti per gli operatori. Su questa parte siamo un po' in ritardo, per le battute d'arresto determinate dai vari ricorsi pendenti al Tar. Ma, nonostante questo, non sono d'accordo su una proroga vera e propria all'attuazione della normativa vigente: sarebbe bastato, durante la stesura della legge, proporre termini più lunghi e credibili. Su alcuni temi si può pensare a un 'accompagnamento' da parte della Regione e dei Comuni, perché quanto previsto dalla legge sia effettivamente realizzato, non per una questione burocratica, o per incassare i proventi delle multe ma per realizzare concretamente le finalità della legge. Per ottenere un cambiamento davvero forte, senza demonizzare i gestori, senza opporre come si fa sempre la salute all'occupazione come fosse una specie di ricatto. E' sbagliato, perché sono due temi importanti, da perseguire insieme. Le multinazionali facciano pure ricorso: il costo per la presa in carico di ogni malato di Gap è di circa 2-3mila all'anno, se ne avessimo meno investiremmo gli stessi soldi nelle politiche attive per il supporto al lavoro. E non è affatto vero che chiuderanno il 99 percento delle attività di gioco".
AS.TRO: "IMPEGNO ANCHE IN EUROPA" - Sul fronte degli operatori a lanciare un appello al buon senso è Mario Negro, presidente onorario di As.tro, che ha deciso di chiedere alla Regione Piemonte una proroga dell'entrata in vigore degli effetti della legge regionale. "A breve è previsto un incontro con i rappresentanti regionali del Pd per avanzare questa richiesta, inoltre vogliamo capire se organizzare un nuovo incontro fra l'industria del settore e la politica, dopo quello dello scorso aprile, con un pubblico di oltre 600 persone, magari invitando anche il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, rappresentanti della Regione Piemonte e il sindaco di Torino Chiara Appendino, nella speranza di non dover arrivare ad uno sciopero delle aziende, che non possono chiudere senza battere ciglio. Grazie ad uno studio coordinato dall'avvocato Geronimo Cardia, confrontando le planimetrie, abbiamo dimostrato che nelle città di Torino e Chieri con l'attuazione della legge regionale e delle misure previste dal'accordo sul riordino in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni praticamente dovremmo togliere il 99 percento degli apparecchi installati oggi, con conseguenze forti sia sull'occupazione del settore sia sulle casse dello Stato per i mancati introiti erariali. In più, senza l'offerta legale il rischio è che si crei un tipo di offerta alternativa".
Oltre alle azioni "in patria" l'associazione As.Tro prosegue il suo impegno contro le normative "espulsive" anche al di fuori dei confini nazionali. "A livello europeo stiamo aspettando una risposta alla petizione presentata all'ufficio della Commissione Europea il 18 aprile. Da allora ci sono sei mesi di tempo per avere la risposta, che quindi dovrebbe arrivare ad ottobre. Sul tema si sta muovendo l'europarlamentare Alberto Sirio (Forza Italia - Ppe). Sarebbe importante se ci fosse un rimprovero dalla Commissione Ue alla Regione Piemonte e di conseguenza anche alle altre regioni per come stanno affrontando il problema Gap, con una disparità di misure da un territorio all'altro. Ci sono tutti i termini necessari per ottenere questo rimprovero, perché è assurdo che Regioni e Comuni si comportino tanto diversamente l'uno dall'altro".
SAPAR: "DIALOGO CON LE ISTITUZIONI" - Dello stesso tenore le dichiarazioni di Davide Maria Valenzano, rappresentante dell'associazione Sapar. "Stiamo cercando un dialogo con le istituzioni che ci hanno promesso di riceverci al più presto, stiamo vedendo di capire quale sono la diferenze fra la legge regionale e l'accordo stipulato in sede di Conferenza Stato-Regioni e se si possono sposare queste due filosofie. Dover togliere tutti gli apparecchi il 1° dicembre, significherebbe la morte del comparto e con licenziamenti per 15mila lavoratori.
Stiamo spingendo per ottenere la progoga dell'attuazione della normativa regionale per fare chiarezza fra ciò che chiedono la Regione e lo Stato cercando di trovare un punto comune ma è difficile che arrivi ad un accordo che accontenti tutti.
Il nostro è un grido accorato per far sì che la situazione possa essere gestita meglio senza dover vedere famiglie ed aziende ridotte alla disperazione, anche perché l'effettiva attuazione della legge regionale riconsegnerebbe il territorio all'illegalità, questa non è una legge territoriale ma espulsiva che è frutto di una diatriba tra Stato e Regioni, un atto di forza delle Regioni contro lo Stato centrale che sicuramente non ha mai ascoltato le richieste dei territorio, bisognava gestirlo prima e con più attenzione".
COSA PREVEDE LA LEGGE DEL PIEMONTE - Approvata nell'aprile 2016, la legge piemontese sul Gap prevede il varo del Piano triennale integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico che il Consiglio regionale dovrà approvare, su proposta della Giunta, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge. Il Piano dovrà - tra l'altro - promuovere interventi per aumentare la consapevolezza sulla dipendenza correlata al gioco per i giocatori e le loro famiglie; favorire un approccio consapevole, critico e misurato al gioco; informare sull'esistenza di servizi di assistenza e cura svolti da soggetti pubblici e del terzo settore sul territorio regionale e sulle modalità d'accesso; informare i genitori e le famiglie sui programmi di filtraggio e blocco dei giochi on line; prevedere interventi di formazione e di aggiornamento, obbligatori ai fini della prosecuzione dell'attività, per i gestori e il personale delle sale da gioco e delle sale scommesse e pianificare campagne annuali d'informazione sui rischi e sui danni derivanti dalla dipendenza dal gioco. Per tutelare determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili e per prevenire il disturbo da gioco - poi - è vietata la collocazione di apparecchi per il gioco in locali che si trovino ad una distanza, misurata in base al percorso pedonale più breve, non inferiore a trecento metri per i Comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti e non inferiore a cinquecento metri per i Comuni con popolazione superiore a cinquemila abitanti da istituti scolastici di ogni ordine e grado, centri di formazione per giovani e adulti, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-sanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile ed oratori, istituti di credito e sportelli bancomat, esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati, movicentro e stazioni ferroviarie.
Per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica - poi - entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge i Comuni dovranno disporre limitazioni temporali all’esercizio del gioco tramite slot machine per una durata non inferiore a tre ore nell’arco dell’orario di apertura previsto, all’interno delle sale da gioco, delle sale scommesse, degli esercizi pubblici e commerciali, dei circoli privati e di tutti i locali pubblici o aperti al pubblico.
Non ho amici sprovveduti.anzi sicuramente magari qualcuno lo conosci o scrive anche qui. Ma io sono io, e vengo qui per imparare.
Io, sempre solita premessa di inesperto, so che oggi c'è un ordinanza sugli orari per le slot, so che è in previsione di eliminarle dai bar tabaccherie etc... Ma se non ho capito male resterebbero cmq le sale slot adibite appositamente.
So che se apro una nuova partita iva oggi teoricamente non potrei piazzare slot. Me lo confermi?
So che devo tenermi almeno a 300 mt da scuole banche chiese compro oro e ospedali. Qui leggo 500...però la realtà della città è' ben diversa perché vedo sale ovunque, non così lontane dai bancomat. E mi sembra pure una cazzata, visto che poi nelle agenzie ho visto i POS. Allora cosa mi chiedi a fare di star lontano dalle banche ?
Bene, sono sinceramente lieto che abbiamo chiarito.
Per onestà intellettuale, però, il mio consiglio resta quello di aspettare il decreto del governo entro il 30 Ottobre, prima di prendere qualsiasi decisione. A quanto sembra è ancora in fase di discussione e limature, e questo mi induce a pensare che ci potrebbero essere delle sorprese, oggi difficilmente prevedibili.
Re: Conviene oggi aprire un ced Goldbet?
Messaggioda Doppiosei » 19/09/2017 - 13:19
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