mandrake76 ha scritto:Mozzicone ha scritto:mandrake , anche se nn condivido la sua posizione troppo di parte ...vorrei farle una domanda...
secondo lei in fin dei conti questa sanatoria e' l'ennesimo pasticcio all'italiana?
..ma secondo lei ,nn da uomo stanley e se si ...perche'?
buonagiornata
Si, un vero pasticcio. Dire all'Italiana e' perfettamente centrato.
Vorrei chiarire che io non sono un uomo Stanley, anche se molti mi identificano addirittura con la proprieta'.
Pero' dire che ho sposato la Stanley nel mio percorso di piccolo imprenditore, e' assolutamente corretto.
Detto questo ..... vuoi sapere perche'? Ma perche' cosa....?
Perche' in Italia si fanno sempre pasticci?
Potrei spiegarti il mio punto di vista, che viene da lontano e porta inevitabilmente il discorso sul piano politico.
Diciamo cosi': ad un certo punto della nostra storia, un certo vento politico ha preso il sopravvento e si e' fatto confusione tra il concetto (1) di aiutare i piu deboli e il concetto (2) di aiutare i piu' delinquenti.
Si e' costretto cosi i nostri ragazzi piu' bravi ad adeguarsi ai ritmi di chi non voleva studiare dando contemporaneamente la possibilita - e questo e' giusto - di studiare a tutti.
Ma siccome tra quei tutti c'era chi di studiare non ne voleva proprio sapere, ogni classe si e' dovuta adeguare al ritmo di chi non voleva studiare. Ma comunque andava (a non far niente) alla cosiddetta 'scuola dell'obbligo'.
Un sistema del genere, in cui essenzialmente si smette di studiare, per sopravvivere, ha bisogno che nessuno venga bocciato. E cosi' fu.
Questa massa di asini arrivo' all'universita', e lo stesso principio di 'non essere bocciati', che all'universita' si e' tradotto in modo equivalente nel fatto che "una laurea non si nega a nessuno", fu applicato.
Nel frattempo i vecchi professori allevati alla vecchia scuola in cui si era costretti a studiare altrimenti di doveva lasciare la scuola andava in pensione.
Ma i nuovi laureati sul 'nulla' ma con il titolo di professore preso il piu' delle volte senza neanche vincere un vero concorso, erano pronti a rimpiazzarli, per insegnare quel 'nulla' che avevano imparato.
Il ciclo completo si e' ormai ripetuto piu' volte generando una scuola sempre meno efficiente, ragazzi sempre meno interessati a studiare (comunque 'passano') e professori e laureati sempre piu' incompetenti.
Ma che c'entra con il betting?
C'entra eccome!
Continuiamo la nostra storia necessariamente 'sintetica' e 'simbolica'.
Dunque la distruzione della scuola e' solo un esempio della corruzione intellettuale e materiale in cui e' piombato il nostro paese.
Uno che e' laureato in giurisprudenza senza aver mai messo piede sul serio in una università italiana, non dovrebbe neanche accostarsi alla scrittura delle leggi.
Ma il problema e' che l'incompetenza abissale e colpevole che traspare dal testo della legge di stabilita' e' un fatto.
Probabilmente non e' una legge ispirata da una sola fonte, ma da piu' fonti.
Confindustria? AAMS? Concessionari storici? Altri 'valenti' operatori? Non lo so.
Certo e' che piu' imbecilli di coloro che hanno trasmesso alle camere l'eroico testo, .... non si puo'.
Corruzione intellettuale e incompetenza fanno a gara tra loro per farsi dichiarare vincitori di un condono fiscale per tasse arretrate non dovute dal principale operatore che si voleva colpire e che alla fine, ne risulta il piu' rafforzato.
Non per sua bravura. Per incapacita' degli sfidanti.
E lo stesso sta per avvenire per la delega fiscale.
Scusa Mozzicone per questa lunga spiegazione un po 'astratta'. Ma credimi, quando in un paese la corruzione, materiale ed intellettuale, estesa anche e sopratutto alla classe politica e dirigente del paese, prende il sopravvento, e' veramente difficile uscirne. Vale per tutti i settori e, naturalmente, anche per l'industria del betting e gaming.
Per questo la Stanley, che appare ben decisa a reagire, si rivolge, per avere giustizia, non al regolatore AAMS, che appare nelle mani delle lobby e dei gruppi di potere e interessato solo alla raccolta fiscale, anche con false promesse che non potra' mantenere. Si rivolge invece alla Magistratura che appare, pur con tutti i suoi problemi, l'unica realta' che entro certi limiti, si e' salvata dall' essere travolta dai fenomeni di cui parlavo prima.
Se vuoi una risposta piu' terra terra al tuo perche' ti potrei dire che il Ministero dell'Economia, non ha sfruttato una possibilita' che avrebbe avuto: provare a parlare alla Stanley per cercare insieme una soluzione per il futuro.
Certo, diceva un famoso Maestro in un programma televisivo: "Non e' mai troppo tardi".
E' vero, ma diventa sempre piu' difficile. E non stiamo andando verso la direzione giusta. Questi pensano ad inasprire pene ... per una legge che va disapplicata!
Senza capire che' pensare di ottenere cosi' lo scoraggiamento dei CTD e' un 'abuso' del diritto.
Siccome, per i nostri (come paese) meriti passati, siamo ancora oggi "uno stato di diritto", la questione non passera' e, se passera', non otterra' il suo scopo.
Scusami ancora per la lunghezza della risposta.