Continuate a dar spago a chi???
RIPETO!!!!!
Questo è il commento di Ginestra ripreso dal sito Giocoegiochi.com
durante un simposio sui giochi svolto a Roma, presenti i maggiori rappresentanti dei book italiani.
"Francesco Ginestra, vice presidente di Snai afferma: "Ieri il Cds ha detto che si può avere una licenza di Pubblica Sicurezza anche senza concessione e questo è pazzesco e penalizza il settore".
Certo prima di fare una tale affermazione Ginestra sarà stato ben informato dai suoi legali della portata di tale sentenza o no????
La notizia della sentenza della CdS è passata praticamente inosservata sui principali siti di informazione che si occupano di giochi e scommesse......e questo fatto la dice lunga...E' una sentenza ATTESA...dopo i vari pronunciamenti della Cassazione a favore dei CTD...o no???
Lascatelo scrivere milohc...................
Riporto anche..........
http://iltempo.ilsole24ore.com/molise/2 ... essa.shtml
Questi i momenti salienti della vicenda molisana. Il 20 settembre 2008 la Guardia di Finanza procedeva al sequestro della ricevitoria Stanleybet e denunciava la titolare per il reato di esercizio abusivo di scommesse, che punisce chi esercita tale attività senza essere provvisto della concessione dei Monopoli di Stato.
«La querelle — affermano infatti dalla Stanley — scaturisce infatti dalle modalità con cui tali concessioni sono state rilasciate e sulla illegittimità dell'esclusione di Stanley dai due bandi di gara che le hanno assegnate: quello del 1999 e quello del 2006. Appartiene ormai ai manuali di diritto e ad una nota giurisprudenza, che l'esclusione di Stanley dal bando di gara del 1999 sia stata conseguenza di un contrasto illegittimo tra la legge italiana e il diritto europeo. Numerose pronunce dei Giudici di merito italiani e della Suprema Corte di Cassazione, nonché della Corte di Giustizia Europea, hanno infatti confermato che, in virtù di questa ingiusta esclusione, Stanley sia stata pienamente legittimata ad offrire i suoi servizi in Italia anche senza la concessione statale». Successivamente al primo bando, lo Stato italiano si è visto costretto ad emetterne un secondo nel 2006: il cosidetto Bando Bersani.
«Numerosi sono stati i tribunali d'Italia — aggiungono dalla Stanley — che hanno affermato come il Bersani, nel continuare a escludere di fatto la partecipazione di Stanley, non abbia superato il vaglio comunitario, perpetuando il contrasto tra il sistema concessorio italiano e l'ordinamento comunitario. Tra i tanti può essere citato il Tribunale del Riesame di Bologna, secondo il quale "anche dopo l'entrata in vigore del nuovo regime concessorio, introdotto con il c.d. decreto Bersani, la società STANLEY BETTING non è rimasta inerte, ma si è attivata, interrogando ripetutamente l'Amministrazione Statuale Italiana sulle condizioni necessarie affinché le potesse essere concesso l'auspicato provvedimento". Secondo i giudici di questo tribunale — fanno sapere dalla Stanley — risulta documentalmente accertato che A.A.M.S, per tutta risposta "ha ribadito che condizione irrinunciabile affinché la Stanley potesse operare - con regolare autorizzazione - nel nostro paese, fosse la rinuncia a esercitare servizi transfrontalieri in Italia". Tale rinuncia è apparsa tuttavia a molti tribunali italiani, tra cui quello del Riesame di Campobasso, "una rinuncia non giustificata da esigenze di sicurezza o di ordine pubblico". Le conseguenze cui pervengono i giudici è dunque che l'intero sistema concessorio italiano, anche a seguito del Bando Bersani, risulta "ancora una volta improntato non già all'esigenza di impedire che nello specifico settore del gioco e della scommessa esistano ed operino limitazioni all'ingresso funzionali al controllo dell'infiltrazione criminale, bensà a favorire gli operatori nazionali a discapito di quelli esteri, pur debitamente autorizzati nel loro paese"».
Ebbene, il dissequestro del centro di Montenero è stato ordinato dal Tribunale di Larino che, alla luce di un'attenta disamina delle diverse pronunce giurisprudenziali italiane ed europee appena citate, afferma che "tuttora la normativa italiana che fissa il regime concessorio ed autorizzatorio per l'attività delle scommesse si pone in contrasto con il Trattato CEE e che, pertanto, la stessa deve essere disapplicata".
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21/10/2008
LO Stato italiano, inoltre rinnovando le concessioni del 1999, nonostante le sentenze europee che ne dichiaravano l'illegittimità e fondandoci sopra il bando del 2006 ha di fatto perpetuato tale illegittimità .
Cassazione sentenza 16928/2007
Ossrvazioni; punto 7
"omissis ....c) la decisione dello Stato italiano, ancorché successiva alle prime sentenze della Corte di Giustizia e alla riforma introdotta con la legge finanziaria per l'anno 2003, di conservare il regime di monopolio in favore dei concessionari pubblici e, soprattutto, di prorogare le concessioni già attribuite, così scegliendo in modo consapevole di aprire la strada alla possibilità che la situazione di contrasto con l'ordinamento comunitario si protraesse per alcuni anni ancora."
La Cassazione dice chiaramente che il rinnovo di tali concessioni rimangono in contrasto con l'ordinamento comunitario...e lo stato che fa ??
Un altro bando nel 2006 dove TUTELA tali concessioni????
Saluti Robi Sap