Messaggioda paparazzo » 21/04/2008 - 19:40
Roma, 21 Aprile 2008 - Ore 19,05 - SCOMMESSE: DURA PRESA DI POSIZIONE DI MCCREEVY SULLE STORICHE. MA LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA NON SMETTONO DI SPERARE
La questione delle 329 agenzie ippiche storiche sarà una delle prime questioni che il nuovo Ministro per l'agricoltura e le politiche forestali sarà chiamato a risolvere. Il termine della lettera di messa in mora scade infatti il 7 giugno, il governo italiano rischia di pagare una sanzione per ogni giorni di ritardo. In ballo ci sono migliaia di posti di lavoro, e investimenti ingenti che i privati rischiano di perdere. Il governo uscente aveva dichiarato di voler rimettere a bando le concessioni, ma il proposito è finora rimasto lettera morta. E, allo stato attuale delle cose, la Commissione Europea ha dimostrato di non voler concedere ulteriori dilazioni. A nulla è valso sostenere che la messa a bando di nuovo concessioni - unitamente al fatto che molte siano finite inoptate - abbia consentito a tutti gli operatori di poter accedere in una posizione paritaria al mercato. "Le Autorità italiane non hanno dimostrato che l’attribuzione delle nuove concessioni ha assicurato un’apertura alla concorrenza equivalente a quella che deriverebbe dalla riattribuzione delle concessioni illegittime" ha infatti al momento di mandare la lettera di messa in mora il commissario per il mercato interno Charlie McCreevy. Quindi, quanti gestiscono un'agenzia storica "sono avvantaggiati rispetto ai nuovi concessionari: è chiaro che la concessione riguardante un esercizio che opera già da anni ed è già conosciuto dalla clientela può essere ben più interessante di una nuova concessione per l’apertura di un nuovo esercizio". Un'ulteriore conferma, secondo McCreevy, è lo stesso fatto che ben 210 concessioni per agenzie e 1725 per corner siano andate inoptate. L'ultima bacchettata è proprio per l'inanità del governo uscente: "Tale misura (il nuovo bando, ndr) non è stata ancora adottata e le Autorità italiane non hanno indicato un calendario preciso per l'adozione delle iniziative necessarie a tal fine né hanno spiegato le ragioni che giustificherebbero il ritardo nell’esecuzione della sentenza, che potrebbe protrarsi fino alla fine del 2008". Una presa di posizione così forte fa apparire remota una soluzione diversa dal conformarsi ai dettati comunitari. Associazioni di categoria e soggetti coinvolti tuttavia non demordono e continuano a sperare in una soluzione in extremis. Ci si aspetta insomma che il Governo entrante scenda in campo con determinazione, e magari con qualche asso nella manica.
agicoscommesse - 21/04/2008 - pa