Messaggioda paparazzo » 04/03/2008 - 19:29
Ultimamente Stanley sta minacciando i centri della propria rete che collaborano con altri book, paventando un risarcimento danni (tanto per cambiare!!).
In particolare si fa riferimento ad un articolo del contratto in cui il gestore si impegna a concedere l'esclusiva.
Ora è abbastanza curioso che proprio Stanley che nel 2004 denunciò Sisal e Lottomatica all'Autorità Antitrust, per motivazioni analoghe (ma a parti invertite) si permetta di trattare i propri centri in questo modo.
Trovo quest'atteggiamento estremamente scorretto, dopo aver passato anni a denigrare AAMS per questo tipo di atteggiamento, adesso che conviene si comportano allo stesso modo.
Tanto per ricordare ecco gli avvenimenti a cui faccio riferimento...
VERGOGNA!!!
Repubblica.it 7/12/2004
Sisal e Lottomatica
multate dall'Antitrust
La società titolare del gioco del Lotto annuncia il ricorso al Tar
ROMA - L'Antitrust ha multato per 10,8 milioni di euro Lottomatica e Sisal per un'intesa restrittiva della concorrenza sul mercato dei giochi. Alla prima società la multa di 8 milioni di euro, i restanti 2,8 milioni alla Sisal. Il procedimento era stato avviato nel luglio 2003 per verificare l'esistenza di accordi tra le due imprese volti alla ripartizione del mercato della raccolta di giochi e scommesse. Le due società contestano la decisione: secondo la Sisal "non può che trattarsi di un equivoco", mentre Lottomatica annuncia che presenterà un ricorso al Tar del Lazio.
Nel comunicato con il quale annuncia le multe l'Antitrust afferma che si è trattata di una violazione "molto grave" che ha avuto inizio dall'ottobre del 2001. Per questo, oltre alle sanzioni di 8 milioni di euro per Lottomatica e di 2,8 per Sisal, è stato ingiunto alle due società "di porre immediatamente termine ai comportamenti distorsivi della concorrenza, dando comunicazione delle misure adottate entro 90 giorni".
E' stato inoltre disposto che queste misure debbano "eliminare qualsiasi vincolo nei confronti dei ricevitori, sia per quanto riguarda la raccolta dei concorsi pronostici a base sportiva sia per quanto concerne la loro possibilità di affiliarsi alle reti di terzi operatori in occasione di gare future bandite dal concedente".
L'Autorità - ricorda la nota - aveva avviato il procedimento nel luglio 2003 per verificare l'esistenza di accordi tra le due imprese volti alla ripartizione del mercato della raccolta di giochi e scommesse, in violazione dell'articolo 2 della legge n.287/90".
"Nel corso del procedimento - afferma l' Antitrust - è stato accertato che Lottomatica e Sisal si sono ripartite l' intero mercato dei giochi e delle scommesse - che è altamente concentrato e caratterizzato da barriere amministrative elevate - ai fini della difesa delle posizioni acquisite dalla concorrenza reciproca e da quella potenziale, con particolare riferimento ai giochi da ricevitoria e alla relativa rete distributiva". L'autorità per la concorrenza spiega che la "spartizione" del mercato si è realizzata "attraverso la rinuncia a competere direttamente, mediante i prodotti principali del Lotto e del Superenalotto, e tramite la gestione congiunta degli altri giochi da ricevitoria (giochi ex Coni, Tris, Formula 101)".
Tramite questa sorta di "cogestione" le due società - spiega la nota - "hanno evitato che la disponibilità di prodotti diversi da quelli principali potesse costituire un'occasione, oltre che di concorrenza reciproca, anche di ingresso di altri operatori nel mercato". L' Antitrust parla quindi di "attività collusiva" che "ha cagionato effetti altamente restrittivi della concorrenza sui diversi livelli della filiera": dai ricevitori ai clienti. Inoltre, quanto agli effetti sulla concorrenza tra le parti, "l'intesa ha consentito a Lottomatica e Sisal di difendere le rispettive posizioni sul mercato, loro garantite da Lotto e Superenalotto, anche a scapito dei prodotti cogestiti". Per l'autorità inoltre ci sarebbe stato una sorta di presidio" delle reti distributive che "ha notevolmente compromesso la libertà di scelta economica dei ricevitori cui è stato precluso di individuare liberamente il proprio provider in occasione della gara per i giochi già gestiti dal Coni e, più in generale, di affiliarsi alla rete di un potenziale terzo operatore, che avrebbe potuto offrire loro condizioni più vantaggiose".
Lottomatica in un comunicato contesta tutte le accuse dell'Antitrust. "Lottomatica nega che vi sia stata alcuna intesa anticoncorrenziale sul mercato dei giochi. Pertanto ricorrerà al Tar del Lazio", si legge nella nota. La società ribadisce inoltre che non solo non c'è mai stata un'intesa con Sisal, ma c'è sempre stata anzi una "rivalità storica", dimostrata "da una forte diversificazione del portafoglio prodotti".
Il comunicato della Sisal parla invece di "vivo stupore e concerto", e ipotizza che "non possa che trattarsi di in equivoco nato da una non completa comprensione del ruolo ricorperto nel settore dall'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, il vero gestore dei giochi pubblici italiani".