SCOMMESSE: FRODI SPORTIVE, SCONTRO EUROPEO FRA BOOKMAKER E MONOPOLI DI STATO
Il caso delle frodi sportive legate alle scommesse esploso negli ultimi mesi prima in relazione al tennis, e poi alle partite di calcio dell'Uefa, ha fatto esplodere un'aspra polemica fra le associazioni dei bookmaker sportivi e quelle degli enti regolatori e monopolistici delle lotterie di Stato. Pochi giorni fa l'ESLTA (European State Lotteries and Toto Association), associazione di cui sono parte numerosi enti monopolistici europei ed anche alcune società multinazionali di lotterie) ha emanato un comunicato in cui lamentava che "l'espansione incontrollata dell'offerta di gioco via Internet ha facilitato le possibilità di ordire delle frodi sulle partite". Oggi è giunta la dura risposta della Remote Gambling Association (RGA), associazione che riunisce numerosi bookmaker soprattutto britannici che operano anche online. L'amministratore delegato di RGA Clive Hawkswood ha accusato l'ESLTA di "voler trarre vantaggio dalle iniziative di verifica messe in atto dall'UEGA per mandare avanti la sua fallimentare politica di controllo sui servizi di scommesse sportive da parte dei monopoli di stato. Hawkswood ha sottolineato che "gli operatori privati del betting regolamentati operano adottando gli stessi standard, se non migliori, dei monopoli, e le combine sulle partite danneggiano in primo luogo gli interessi dei bookmaker. L'integrità dello sport è di fondamentale importanza per tutti gli operatori delle scommesse perché significa l'integrità del nostro principale prodotto. Siamo impegnati in tutti i modi possibili con le autorità sportive internazionali per segnalare qualunque eventuale problema, e continueremo ad esserlo", ha dichiarato Hawkswood.







