Scommesse telematiche, Microgame: "Siamo al vero e proprio caos normativo e amministrativo"
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COMUNICATO STAMPA
“Sicuramente c’è un errore nella lista dei destinatari. Forse hanno scambiato la lista dei bookmaker esteri con quella dei concessionari italiani”, è questo il commento dell’ing. Fabrizio D’Aloia, presidente di Microgame, il service provider specializzato nelle scommesse sportive telematiche, alla lettera di diffida inviata da AamS ai concessionari scommesse sportive. “non può essere altrimenti, vista l’irrituale procedura di addebito adottata che esula da ogni previsione contrattuale”, continua D’Aloia che aggiunge: “AamS dovrebbe con l’occasione chiarire in base a quale autorizzazione per il gioco telematico stanno operando attualmente i concessionari scommesse sportive serviti da Snai, visto che proprio ieri si è scoperto che il concessionario 3204 (Alzano Scommesse), fino ad ora attivo con la piattaforma GiocaSport di Snai ed ora attivo con la piattaforma BOS di Microgame, a seguito di una verifica amministrativa non è stato in grado di ottenere copia della propria autorizzazione nè da AamS che afferma assurdamente di aver autorizzato all’epoca il service provider (Snai), nè dalla Snai stessa che ha suggerito di rivolgersi ad AamS. Morale della favola: oltre 300 utenti telematici della concessione 3204 ad oggi sono impossibilitati ad operare ed hanno preannunciato battaglia legale in attesa qualcosa di non ben definiti da parte di AamS. Siamo al vero e proprio caos normativo ed amministrativo proprio ad opera di AamS che invece dovrebbe presiedere alla trasparenza ed allo sviluppo armonico del settore nell’interesse degli scommettitori e dell’erario”
In relazione all’intervista rilasciata dal presidente di Snai, Maurizio Ughi, l’ing. D’Aloia commenta senza giri di parole che ”finalmente si è scoperto chi è il grande burattinaio dietro questa lunga stagione di veleni che sta tormentando il mercato delle scommesse sportive telematiche. Il signor Ughi ha eretto a stile di vita le false affermazioni come dimostrano la recente condanna per aggiotaggio, l’affermazione che i bookmaker esteri ed i CTD non mangano tasse e la dichiarazione che Snai opera con oltre 1000 agenzie scommesse sportive, mentre proprio da altra fonte ufficiale Snai si apprende che le agenzie operative sul territorio non superano le 600 unità . Se la Snai come afferma il suo presidente è pronta alla competizione aperta a tutti, non si capisce perché continua a mantenere nel contratto con i concessionari delle clausole capestro che prevedono l’irrescindibilità dello stesso per tutta la durata della concessione. Molti concessionari Snai sarebbero lieti di cambiare la Snai con altri service provider se non ci fosse tale clausola vessatoria che di fatto immobilizza il mercato. In tal senso Microgame ha da tempo reso disponibile gratuitamente la consulenza ed il supporto del proprio ufficio legale a tutti i concessionari che desiderano usufruirne.
Per finire l’ing. D’Aloia dichiara che ”AamS e Snai dovrebbero chiarire al mercato, ognuno per il proprio ruolo, per quale motivo uno scommettitore che ha attivato un conto scommesse telematiche con un concessionario servito da Snai, non può più attivarne altri con altri concessionari sempre serviti da Snai. La questione sarà oggetto di dettagliata denuncia alle competenti Autorità in mancanza di sufficienti chiarimenti in tempi brevi da parte degli interessati”
MICROGAME
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