Messaggioda pippobet » 17/05/2004 - 19:33
Presto una normativa europea sul gioco
Sempre più numerosi i ricorsi alla Commissione Eu. Bergevin assicura che si velocizzerranno i tempi di lavoro
La Commissione Europea elaborerà un ampio studio sul gioco nell’UE, con un compromesso raggiunto all’Eurotechno di Bruxelles.
Il rappresentante della Direzione del mercato interno della Commissione Europea, Jean Bergevin, ha ammesso, nel corso del congresso tenutosi nella capitale belga il 6 maggio scorso, che “la Commissione non ha un’idea preconcetta che persegua la armonizzazione del gioco in Europa, ma “l’ingente quantità di casi relativi a tutti i tipi di gioco e scommesse che arrivano settimanalmente alla sede della Commissione, ci ha convinto a prendere in considerazione questa possibilità ”. A questo proposito bisogna iscrivere l’inclusione di giochi e scommesse nel progetto della Direttiva sui Servizi che attualmente il governo comunitario sta dibattendo.
Ad ogni modo, Bergevin ha anticipato il proposito della Commissione di elaborare un ambizioso studio sul Gioco nell’Unione Europea, il cui ambito di attuazione di estenderà a tutti i paesi membri. L’elaborazione di tale studio non ha niente a che vedere con la Direttiva sui Servizi, ma gli verrebbe accostato come questione parallela.
L’intervento di Bergevin si somma a quello di una decina di altri esperti in materia di Gioco e le sue implicazioni, che si sono succeduti in una giornata di studio sui aspetti fiscali, le opportunità che si aprono con l’entrata di dieci nuovi stati nell’UE, la implicazione e il miglioramento nell’industria dell’intrattenimento delle direttive sui rifiuti elettrici e l’eliminazione di elementi pericolosi e loro componenti, le convergenze delle tecnologie emergenti e il progetto di nuovi giochi; l’applicazione della nuova tecnologia nel futuro dei sistemi di gioco; la responsabilità sociale anche nelle aziende dell’intrattenimento a partire dai parametri presentati da un rappresentante della Commissione Europea.
Il presidente Euromat, Eduardo Antoja, concludendo la quinta edizione del congresso Eurotechno, ha evidenziato la necessità che le aziende del settore indaghino a fondo chi e cosa chiedono i suoi potenziali utenti, per cui risulta indispensabile investire più denaro in studi che analizzino il potenziale consumatori di prodotti di intrattenimento. Antoja ha sottolineato anche la componente dell’intrattenimento che deve venire sempre prima della pura tecnologia, come elemento distintivo dell’ industria, pur rammaricandosi che “ci manchi ancora una applicazione che permetta il grande salto nello sviluppo del tempo libero e del gioco”. Rivolgendosi poi ai legislatori, Antoja li ha invitati a “dare al settore la possibilità di sviluppare le proprie iniziative. Dateci l’opportunità . Se non ci rinnoviamo, non possiamo avanzare”.