Messaggioda pippobet » 19/03/2004 - 14:08
La legge danese sul gambling viola la legislazione europea?
Freddy Blak, membro danese del parlamento europeo dal 1989, ha notato che la legge sul gioco d’azzardo nel proprio paese sarebbe in netto contrasto con quella europea e per questo ha sollecitato il governo perchè vi ponga rimedio.
àˆ dall’inizio del 2003 che Freddy Blak, uno dei 625 membri del Parlamento Europeo lavora a stretto contatto con il Direttore Generale (DG) del mercato interno, per inviare lettere formali al governo.
"Attenzione" dice Blak "non sono contrario al monopolio della Dansk Tipstjeneste, ma trovo che diversi punti contrastano chiaramente con le direttive europee. Prima di tutto la libertà di inizio attività , dal momento che il monopolio vieta l’offerta di giochi da parte di aziende straniere in Danimarca.
Poi la libera fornitura di servizi visto che solo le aziende munite di licenza possono effettuare pubblicità , il che vuol dire solo la Dansk Tipstjeneste. Infine, è vera e propria ipocrisia sentire il Governo e il monopolio parlare di volontà di proteggere i consumatori dai providers stranieri, anche perchè il monopolio continua ad offrire sempre più giochi anno dopo anno come un’inondazione. E poi c’è anche il nuovo sistema introdotto dallo stesso monopolio per cui è possibile aprire un conto di massimo 30.000 corone (circa 4000 euro) da spendere sui giochi.
Ecco perchè sto facendo pressione perchè la legge venga uniformata a quelle dell’Unione".
Freddy Blak aspetta una comunicazione formale dell’UE per la prossima settimana, ma il consigliere legale capo del Danish Gaming Board, Morten Rà¸nde, è di diversa opinione. "Blak sostiene che la legge contenga delle forti restrizionie che quindi sia in contrasto con le direttive europee. Non posso certo negarlo, ma anche in riferimento al caso Gambelli, è stato riconosciuto che un paese membro dell’unione possa imporre simili restrizioni purchè siano giustificate e proporzionate". Secondo Morten Rà¸nde, quindi la legge danese è giustificata in quanto risponde allo scopo di prevenire il dilagare dell’azzardo e dei crimini economici, assicurare la protezione del consumatore, limitare il profitto privato dal gambling. Infine, afferma anche di non essere a conoscenza del sistema del conto bancario apposito per le scommesse di cui parla Blak. C’è, tuttavia un sistema simile in cui si può giocare (lotto) con prelievi presi direttamente dal conto bancario del cliente. Immediata la risposta dell’assistente di Blak, Christoffer Marckmann, il quale afferma che è tutto visibile sul sito internet della Dansk Tipstjeneste. Delle 30.000 corone del conto, se ne possono giocare massimo 5000 al giorno, il che significa 35.000 a settimana. Inoltre, stando alle affermazioni di Marckmann sembra che l’ufficio informazioni della Dansk Tipstjeneste avrebbe annunciato ai giornali che presto sarà possibile giocare anche via cellulare.
Concludendo, Blak sostiene che sono anche altre le nazioni la cui legge non è conforme alle direttive europee, ma che lui interviene su quella danese perchè la conosce a fondo, anche se con la lettera formale inviata al governo danese, rischia di "risvegliare" l’attenzione anche su tutti gli altri.