Messaggioda scommettitore siracusano » 11/09/2015 - 18:27
Giochi, Mirabelli, Pd: Stop pubblicità non basta, riforma più completa in vista gare per concessioni
Il senatore Pd: stroncare gioco illegale che imperversa
di Edoardo Spera 1622 un’ora fa fonte ilVelino/AGV NEWS Roma
•http://www.ilvelino.it/it/article/2015/09/11/giochi-mirabelli-pd-stop-pubblicita-non-basta-riforma-piu-completa-in-/ac77ae8f-3dac-47a6-b430-2b595dd0dbce/
Mirabelli
Roma, 16:22 – un’ora fa (AGV NEWS)
Lo stop alla pubblicità non basta, occorre una riforma del gioco completa e radicale. Franco Mirabelli, senatore Pd che ha presentato il testo di legge “Disposizioni in materia di riordino dei giochi” ha le idee chiare: “Abbiamo bisogno di fare una normativa complessiva sul gioco. Sarebbe assurdo procedere con le gare per le assegnazioni delle concessioni che ci sono da qui al 2016 senza avere un quadro definito dal punto di vista legislativo”, spiega al VELINO. “Poi c’è un dato che è passato quasi inosservato: a fronte di una riduzione dell’uso delle slot e della riduzione delle scommesse legali siamo di fronte a un fenomeno che anche le procure e la Dia hanno denunciato di un aumento del gioco illegale. È evidente come una normativa che dia certezze possa anche contribuire anche a ridurre gli spazi per il gioco illegale”. Gli obiettivi per la legge sono chiari: ridurre la presenza di macchine da gioco nei locali pubblici, impedire la pubblicità del gioco d’azzardo e delle scommesse, regolamentare la presenza di sale da gioco garantendo un ruolo ai comuni e agli enti locali sul tema e intervenire per avviare un trend per la riduzione del gioco anche sapendo cosa questo vorrà dire dal punto di vista delle entrate dello Stato. Ma la riforma deve essere completa: “Io ho visto che ci sono diverse proposte e iniziative parlamentari che insistono sul punto della pubblicità: io penso che da sola non sia la soluzione. Occorre ridurre il numero delle macchine da intrattenimento passando da 350mila a 200 mila intervenendo sul controllo a distanza. Insomma – conclude il senatore Pd – è necessario puntare su una serie di questioni che possano garantire una riforma più completa del settore e che garantisca sia chi gioca sia chi lavora con il gioco”.
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