Messaggioda guastatore » 16/10/2013 - 11:52
Semaforo rosso per i bookmaker esteri privi di concessione in tema di imposta unica: le tasse vanno versate anche dai gestori di centri trasmissione dati. E’ questo l’orientamento espresso da tre Commissioni Tributarie provinciali, a Bergamo, Brescia e Cagliari, che hanno esaminato – e respinto – i ricorsi di altrettanti affiliati ad operatori con licenza comunitaria. Le sentenze seguono di circa cinque mesi il primo caso, a Como, che aveva riguardato un centro collegato con l’Austria. Le Commissioni hanno così ritenuto legittimi gli atti di accertamento inviati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli agli stessi gestori, per il mancato versamento di imposta e sanzioni. In una circolare diramata a metà aprile, l’Agenzia delle Dogane aveva invitato gli uffici regionali a favorire le procedure di incasso delle somme evase dalle agenzie non autorizzate, scommettendo sul recupero almeno di una parte degli 88 milioni annui previsti dalla legge di stabilità 2011 (legge n. 220/2010). La disposizione, sottolineano i giudici tributari di Cagliari respingendo il ricorso di un affiliato ad un bookmaker estero, chiarisce che “la raccolta di gioco – attraverso cui si esplica la funzione di “ricevitoria” rivendicata dai gestori – rientra nel presupposto impositivo ed è assimilabile alla gestione per conto terzi”. La legge n. 220/2010, inoltre, conferma “l’esistenza di un’unica filiera – nella quale sono compresi operatori legali, illegali e irregolari in permanente concorrenza tra loro – che ha bisogno di disciplina, anche se solo per “fini tributari”, onde evitare la creazione di sacche di immunità fiscale”. Stop per i ctd anche a Bergamo, laddove la Commissione ha ribadito al titolare di un’agenzia collegata con un operatore austriaco che su ogni operazione di scommessa - non importa a che titolo, con o senza autorizzazione e concessione – è dovuta l’imposta unica, confermando allo stesso tempo la validità del metodo induttivo (con il riferimento cioè alla raccolta delle agenzie concessionarie aperte nella provincia, ndr) per la ricostruzione del giro d’affari delle agenzie estere. NT/Agipro