Messaggioda lovekill78 » 04/05/2012 - 17:05
Il Consiglio di Stato affronterà in una maxi-udienza straordinaria la questione delle licenze di pubblica sicurezza che le agenzie di scommesse della rete parallela richiedono alle Questure
Il Consiglio di Stato affronterà in una maxi-udienza di merito, probabilmente straordinaria, la questione delle licenze di pubblica sicurezza che le agenzie di scommesse della rete parallela richiedono alle Questure per esercitare la propria attività. Nell'udienza ovviamente si discuteranno gli effetti che sulla materia ha avuto la sentenza della CGE Costa-Cifone dello scorso febbraio, pronuncia che ha censurato alcuni aspetti del sistema concessorio italiano. All'udienza parteciperanno sia Stanleybet che Goldbet, che le altre compagnie che hanno impugnato il diniego della licenza. Ancora non è stata fissata una data ma – come apprende l'agenzia Agicos - si ipotizza potrebbe tenersi subito dopo l'estate, tutto dipende dal numero di ricorsi ancora pendenti: il Consiglio di Stato infatti sta via via rinviando a data da destinarsi tutti gli appelli sulle sentenze dei vari Tar che di volta in volta vengono depositati. Anche oggi hanno subito questa sorte due ricorsi: uno dei quali riguardava un centro trasmissione dati collegato al bookmaker inglese Stanleybet. La rete parallela delle scommesse è costituita da una serie di agenzie collegate a bookmaker con licenza comunitaria – come Stanley e Goldbet, per esempio - che non hanno una concessione italiana ma che hanno ottenuto una sorta di legittimazione sia dai giudici della Corte di Giustizia sia dai giudici nazionali. Secondo le stime questa rete raggiunge un volume d'affari tra gli uno e i due miliardi di euro l'anno, ovvero fino al 50% della rete legale.