Messaggioda lovekill78 » 24/10/2011 - 15:18
Querelle legale tra nove giocatori e Stanleybet. Al centro della vicenda scommesse non pagate per 840mila euro
(Jamma) Nove scommettitori italiani sono in possesso di una 40 di bollette vincenti per un totale di 840mila euro, ma StanleyBet, il bookmaker che ha accettato le puntate, si rifiuta di pagare. Gli scommettitori hanno quindi deciso di adire le vie legali nei con fronti del bookmaker maltese. Secondo quanto riferisce il Times of Malta, i 9 giocatori hanno convalidato le giocate in un centro trasmissione dati Stanley di Roma. Hanno quindi provato più volte a incassare la vincita, ma senza successo. L'Essa (European Sport Security Association) ha apertoun fascicolo sulla vicenda, ma secondo gli scommettitori - interpellati dal Times of Malta - non avrebbe prodotto alcun esito.
"Il 20 settembre dello scorso anno, presso una ricevitoria Stanleybet, viene piazzato un numero considerevole di scommesse- fa sapere Stanleybet- : nell’arco temporale di soli 15 minuti vengono elaborate ben 43 scommesse aventi tutte ad oggetto le medesime combinazioni dei medesimi incontri minori di tennis. Nel dettaglio: Tennis men’s challenger Bucarest, Tennis men’s challenger Izmir e Tennis men’s challenger Lubyana. Tutte le scommesse sono sostanzialmente identiche, fatto salvo che per la somma puntata e per il numero degli eventi pronosticati (che ruota intorno a 7).
Le operazioni di settaggio delle scommesse hanno dimostrato che si è trattato di un evidente tentativo di truffa, operato verosimilmente con l’ausilio di alcuni giocatori di tennis compiacenti.
Una volta verificato il tentativo di truffa, Stanleybet, attraverso il suo ufficio legale, ha immediatamente denunciato i fatti alla Procura della Repubblica, all’ESSA (European Sports Security Association) e all’ATP (Association of Tennis Professional).
I soggetti coinvolti nella vicenda sono in parte personaggi da tempo noti nel mondo dei bookmaker e banditi dai siti di betting per condotte estremamente anomale, nonché ex titolari di agenzie di scommesse.
Ulteriori dettagli non possono allo stato essere resi noti, essendo il procedimento penale tuttora nella fase delle indagini preliminari.
Stanleybet ha creato una squadra speciale di legali che partecipa attivamente alle indagini e ha intrapreso una collaborazione con altri bookmaker per la formazione di un database internazionale contenente tutti i nominativi di soggetti appartenenti a organizzazioni criminali collegati a eventi sportivi truccati, nonché i nominativi degli atleti coinvolti. Su tutti i soggetti responsabili sono stati aperti singoli fascicoli e sono in corso approfondimenti investigativi per valutare le modalità di partecipazione alle diverse attività criminose.
“Un grave atto criminale di frode è stato intentato ai danni dell’industria del betting in connessione a presunte ‘partite truccate’ di tornei di tennis Challengerâ€