Messaggioda paparazzo » 22/12/2008 - 17:35
Queste dichiarazioni sono molto sensate.
Riassumono bene il concetto di grande confusione che regna attorno al settore delle scommesse sportive. Non solo, sono un riflesso della grande frustrazione (comprensibilissima!) dei concessionari.
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 19 Dicembre 2008 - Ore 18,01 - SCOMMESSE: RICCARDO TAMIRO (BETSHOP) "GARA PER I 3000 DIRITTI VERRA' DISERTATA"
E' un passo indietro l'emendamento approvato con la Finanziaria che boccia i diritti contestuali per le scommesse e li sostituisce con diritti per la raccolta di scommesse solo ippiche. Può essere riassunto così il pensiero di Riccardo Tamiro, country manager di BetShop Italia. "La legge 184/2008 non andava incontro alle esigenze degli operatori italiani" ha spiegato Tamiro a Agicos, "ma su due aspetti era molto innovativa, la sperimentazione delle VLT e la messa a bando di diritti contestuali. La riunificazione delle due reti di scommesse - ippica e sportiva, create dal Bersani - è una nostra anomalia italiana, e ci viene contestata da quei paesi che ci tengono d'occhio, come la Gran Bretagna, o addirittura ci prendono come esempio, come la Francia". E secondo Tamiro la prosecuzione della separazione penalizzerà ulteriormente le scommesse ippiche, da anni in vistoso calo: "Con la creazione di un negozio gioco, ovvero di un'agenzia che riunisse tutta l'offerta di gioco, si sarebbe imitato il modello della grande distribuzione, in cui i prodotti forti avrebbero fatto da traino a quelli meno commerciali. La scommessa ippica non ha un forte appeal, e un dato di fatto, e non sarà l'aumento delle agenzie a dargli nuova vita. La nuova gara, oltretutto, verrà disertata, non credo che nessun competitor, in questo momento, abbia interesse a investire ancora nel sistema Bersani. Insomma con l'emendamento alla Finanziaria si è badato solo all'interesse di pochi". La creazione di diritti contestuali doveva essere il primo step per arrivare all'unificazione della rete una volta scaduti i diritti Bersani, l'emendamento tuttavia non deve essere interpretato come un segnale di quello che accadrà nel 2016: "La riunificazione della rete nel 2016 sarà una scelta obbligata" conclude Tamiro, "se tra sette anni verrà riproposto l'attuale schema concessorio, allora non avremo più negozi e corner di scommesse, ma solo centri di trasmissione dati".