I Warriors battono i Pelicans, Harden trascina i Rockets, OKC è un mistero

I Warriors battono i Pelicans, Harden trascina Houston contro i Knicks, ancora sconfitti i Thunder

I risultati della notte Nba.

Golden State-New Orleans 110-95

I Warriors partono con le marce basse, sotto 31-17 nel primo periodo, e Curry vive la peggiore esperienza al tiro della sua carriera iniziando con 0/10. Ma i padroni di casa nel secondo periodo reagiscono con un 36-22 di parziale spinti dagli Splash Brothers e da quel momento non si voltano più indietro anche grazie a un Iguodala da 14 punti e 4 assist dentro una panchina da 34 punti. Ancora fuori Durant, per Curry 27 punti con 6 assist, per Thompson 24 punti e 2 stoppate e un Green poco presente in attacco ma ispirato in regia. Golden State tira male, il 41.5% dal campo sui propri ferri è una rarità, ma i Pelicans non hanno niente dalla rotazione e Cousins è quasi impalpabile con 15 punti e 6 palle perse. Non bastano i 30 e 15 rimbalzi di Davis e i 24 e 6 assist di Holiday dentro una serata dal 40.5% al tiro e 17 palle perse.

Charlotte-San Antonio 86-106

Gli Hornets vengono asfaltati dagli Spurs, che iniziano piano ma con la difesa costringono i padroni di casa a tirare con il 37%. Charlotte ha ancora nelle gambe la trasferta di Cleveland e segna 29 punti nel primo tempo, spara 4/25 dall’arco e non ha energie per correre dietro a San Antonio né alternative a Walker in quintetto che segna 18 punti con 8/12 al tiro. Sei uomini in doppia cifra per la squadra di Popovich che non brilla in attacco, 24% dall’arco, ma ha 17 punti da Gasol e Aldridge, il primo con 7 rimbalzi e il secondo con 4 assist. Anderson è brillante in difesa con 5 recuperi e Gay produce 15 punti, 6 rimbalzi e 4 assist dalla panchina.

Indiana-Boston 98-108

La striscia di Indiana si ferma contro Boston, che dopo un primo tempo equilibrato esplode con un parziale di 37-16  nel terzo periodo ispirato da Irving e si prende la vittoria confermandosi punto di riferimento nella Eastern Conference. I Celtics passano dal 47-56 all’82-70 in dieci minuti e i Pacers pagano i problemi di falli di Turner che toglie un punto di riferimento in area. La squadra di Stevens tira con il 56.3% dal campo e Irving ha una serata da 25 punti e 6 assist, supportato dai 21 e 5 rimbalzi di Horford e dai 15 e 2 recuperi di Smart. Tatum non è brillante ma Rozier sta diventando una garanzia dalla panchina e i padroni di casa non hanno la forza di ribaltare l’inerzia nel finale. I Pacers portano ancora sei uomini in doppia cifra, l’intero quintetto più un Sabonis da 17 e 7 rimbalzi dalla panchina, ma l’assenza di Oladipo si paga in attacco e le 19 palle perse costano ai Pacers la quarta sconfitta casalinga stagionale.

Houston-New York 117-102

I Knicks in trasferta mostrano limiti evidenti e perdono la seconda consecutiva con il solito copione, inizio brillante e crollo nel terzo periodo. New York parte forte segnando 39 punti nel primo periodo ma appena i Rockets aggiustano la mira la gara si mette in equilibrio a fine primo tempo e viene spezzata con un parziale di 37-13 che manda i titoli di coda nel terzo quarto. La squadra di D’Antoni vince la quinta partita consecutiva anche grazie alla difesa, insolita al Toyota Center, sfruttando la vena di Harden che scrive 37 punti con 10 assist e 3 recuperi. Houston ritrova Gordon e Anderson, ha 6 punti e 13 assist da Paul e 12 punti e 15 rimbalzi di Capela che sfrutta l’assenza in area di Kanter per problemi alla schiena. Un Beasley straripante, 30 punti e 8 rimbalzi, non basta ai Knicks che hanno O’Quinn da 20 punti e 15 rimbalzi ma perdono 18 palloni e non hanno antidoti sul perimetro con i Rockets che costruiscono il loro parziale con le triple, 18 a fine gara. Per la mela è 1-6 in trasferta.

Dallas-OKC 97-81

Chi ci capisce con i Thunder è bravo. Dalla vittoria convincente sui Warriors alla seconda sconfitta consecutiva e una prestazione offensiva sconcertante contro la peggiore squadra della Western Conference. OKC nel secondo periodo subisce un parziale di 27-13, nel secondo tempo finisce sotto di 25 e non ha idee e reazioni emotive in una notte da 36.3% al tiro e con 17 palle perse. Westbrook come al solito produce una quasi tripla doppia da 28 punti, 12 rimbalzi e 9 assist, ma George chiude con 2 punti e 1/12 al tiro, la sua peggiore prestazione in carriera, e Anthony fa 16 punti con 3 rimbalzi senza che nessuno si accorga di lui. Protagonisti alternativi non si presentano alla partita e i Mavs hanno un Nowitzki chirurgico da 19 punti, 5 rimbalzi, 4 assist e 4/7 dall’arco. I padroni di casa segnano 15 triple e Barnes sale a 12 punti e 12 rimbalzi. I Thunder al momento sono 2-8 in trasferta e sono il mistero più grande della Nba.

Philadelphia-Orlando 130-111

I Sixers vincono la settima delle ultime dieci gare giocate, i Magic perdono l’ottava partita consecutiva ed è una notte a senso unico firmata da JJ Redick che segna otto triple e segna 29 punti in una serata nella quale manca Simmons per un problema al gomito sinistro. Embiid ha 18 punti e 14 rimbalzi, l’intero quintetto di Philadelphia è in doppia cifra e i padroni di casa chiudono con il 50.5% dal campo. Orlando continua a non avere idee in difesa, si appoggia ai 22 punti e 9 assist di Payton ma subisce 70 punti nel primo tempo e continua la sua discesa nei bassifondi della Eastern Conference.

Washington-Portland 105-108

I Blazers sono abbonati alle vittorie in volata e la seconda consecutiva arriva nella capitale grazie a un parziale di 10-0 nel finale griffato da McCollum e Lillard che riportano gli ospiti dal -11 al 106-105 a 21 secondi dalla fine con Connaughton che segna i liberi del 108-105 a tre secondi dalla sirena. Beal in questo arco di tempo sbaglia tutti i tiri compreso quello del supplementare e i Wizards perdono la seconda partita consecutiva dopo essere stati in vantaggio in doppia cifra. Gli ospiti tirano con il 51.3% dal campo, Lillard fa 29 e 6 assist e McCollum 26 e 4 rimbalzi con Nurkic positivo come punto di riferimento in area. Washington è ancora senza Wall e nonostante i 26 punti e 7 assist di Beal e ai 24 e 10 rimbalzi di Porter Jr subisce un parziale di 35-22 nell’ultimo periodo che conferma le difficoltà della squadra di Brooks di rimanere con la testa dentro la partita nell’ultimo quarto.

Utah-Milwaukee 121-108

I Jazz scappano nel terzo periodo e i Bucks si fermano ancora pagando una pessima difesa sul perimetro. I padroni di casa segnano 18 triple, tirano con il 56.8% dal campo e hanno 24 punti con 6/10 dall’arco di Mitchell che pareggia il record di triple segnate per un rookie nella storia della franchigia e sei uomini in doppia cifra. Per Milwaukee il solito travolgente Antetokounmpo da 27 punti e 13 rimbalzi, 18 con 7 assist per Bledsoe e un problema di intensità nella propria metà campo al quale per il momento coach Kidd non sembra in grado di porre rimedio.

Atlanta-Toronto 78-112

Gli Hawks giocano la peggiore prestazione offensiva della stagione, segnano 14 punti nel secondo quarto e ne subiscono 39 e i Raptors facilmente si prendono la vittoria alla Philips Arena con coach Casey che può permettersi di limitare il minutaggio dei suoi titolari e mandare lo stesso sette uomini in doppia cifra. La difesa di Atlanta è pessima e non c’è nemmeno bisogno di DeRozan per vivere una notte tranquilla, 15 punti e 13 rimbalzi di Lowry spianano la strada. Per gli Hawks il 34.7% dal campo e un Belinelli da 10 punti ma 3/8 dal campo in una delle serata più buie degli ultimi anni.

Sacramento-LA Clippers 95-97

I Clippers faticano enormemente a risolvere la gare contro i Kings ma vincono la seconda partita consecutiva grazie a Griffin che a 3.2 secondi dalla sirena trova il jumper decisivo. Il pallone del pareggio finisce nelle mani di Hield che lo spedisce sul ferro e Los Angeles tira un sospiro di sollievo dopo avere sprecato 10 punti di vantaggio nell’ultimo periodo. Con Gallinari ancora assente l’ala segna 33 punti con 4 rimbalzi e 5 assist e in assenza di altri contributi in area sono Williams e Rivers a trascinare sul perimetro con 32 punti e 15 assist in coppia. Sacramento ha poco dal quintetto, 17 punti e 7 rimbalzi di Randolph, ma Hield è indemoniato dalla panchina con 27 punti e 7/9 dall’arco e il 52% da tre dei padroni di casa si vede raramente in questa stagione. Ma il derby californiano va ai Clippers.