
Terrorismo sport colpito e minacciato già da Monaco 1972
Il terrorismo, per sua definizione, tende a destabilizzare le popolazioni nei momenti più usuali e di routine della giornata (un trasferimento in metropolitana, una passeggiata in un centro commerciale) oppure nelle occasioni di svago, quelle nelle quali tante persone si radunano per vivere e condividere un concerto, un evento, una partita. Un momento piacevole.
Lo sport, in questo senso, è già stato vittima del terrorismo internazionale, e ben prima dell’ISIS. E quando accade o è accaduto, oltre al terribile sgomento per le perdite umane, in noi uomini di sport rimane una percentuale ulteriore di terrore diffuso. Perché è nel momento della nostra massima gioia che veniamo feriti.
L’ultimo episodio eclatante risale al novembre 2015, col tentativo di irruzione fallito allo Stade de France ma purtroppo l’elenco degli atti terroristici che hanno funestato eventi sportivi è molto lungo.
OLIMPIADI DI MONACO 1972
Un commando dell’organizzazione palestinese Settembre Nero entra negli alloggi degli atleti israeliani, uccidendone due e prendendo in ostaggio altri 9 membri della squadra. Il tentativo di liberazione della polizia tedesca porta alla morte di tutti gli atleti, di 5 terroristi e di un poliziotto tedesco.
OLIMPIADI DI ATLANTA 1996
Durante un concerto al Centennial Park di Atlanta, esplode una bomba che causa 2 morti e 100 feriti. Nel 2003 viene arrestato Eric Robert Rudolph, appartenente al movimento “Esercito di Dio”.
CAMPIONATI EUROPEI DI CALCIO, 1996
Il 15 giugno a Manchester, una delle sedi delle partite degli Europei, un furgone pieno di esplosivo scoppia in una strada del centro. L’attentato, rivendicato dall’Ira, ferisce 206 persone.
MONDIALI DI CICLISMO 1997 A SAN SEBASTIAN
In pista ci sono le 108 cicliste iscritte al Mondiale. Alle 14.58, la zona limitrofa al traguardo è scossa da un boato: una bomba comandata a distanza, nascosta sotto un’automobile, esplode mentre passa un mezzo della Guardia Civil. L’attentato, rivendicato dall’Eta, provoca 4 feriti.
REAL MADRID-BARCELLONA
Il 1° maggio 2002, giorno di Real-Barcellona, esplodono a Madrid due autobombe vicino al Bernabeu: nessuna vittima, venti feriti. A rivendicare l’attacco è ancora l’Eta.
NUOVA ZELANDA, TEST CRICKET 2002 IN PAKISTAN
Maggio 2007, la Nuova Zelanda è costretta a rinunciare al test col Pakistan dopo che un’autobomba esplode a Karachi di fronte all’hotel dove alloggia, provocando la morte di 13 persone.
PARIGI-DAKAR 2008
Alla vigilia della partenza, la Parigi-Dakar 2008 viene annullata. Nessun attentato, ma a causare il blocco è il rischio di attentati. La corsa avrebbe toccato Paesi “pericolosi” come la Mauritania.
PAKISTAN, MATCH DI VOLLEY 2010
Il primo gennaio 2010 in Pakistan un kamikaze si lancia con un’auto piena di esplosivo tra la folla durante una partita di pallavolo: 105 morti e più di 200 feriti.
TOGO, COPPA D’AFRICA 2010
Il pullman che trasporta la Nazionale del Togo viene mitragliato nei pressi della frontiera fra Congo e Angola, il Paese che ospitava la Coppa d’Africa. Nell’attentato, rivendicato dal Fronte di liberazione dell’enclave di Cabinda muoiono 3 persone tra cui un assistente dell’allenatore del Togo.
MARATONA DI BOSTON 2013
Due bombe esplodono vicino al traguardo, causando la morte di 3 persone e 260 feriti. I responsabili sono due fratelli ceceni.
FRANCIA-GERMANIA DI CALCIO, 2015
Il 13 novembre, all’esterno dello Stade de France, un uomo armato tenta di forzare l’accesso, facendosi esplodere ai tornelli. Nelle stesse ore, per le strade del centro della capitale avviene una carneficina al Bataclan (129 vittime). La strage venne rivendicata dall’ISIS.




