
Strootman squalifica revocata derby polemico.
“Esaminati gli atti, la Corte stessa intende precisare che, in linea di principio, in tutti i casi di condotta simulatoria l’arbitro vede il fatto ma non percepisce, invece, la simulazione. Pertanto, in linea astratta, il mezzo della prova televisiva è sempre ammissibile laddove l’arbitro abbia visto un determinato fatto ma non abbia percepito la simulazione. Tuttavia, la norma federale in questione pretende che la simulazione abbia il carattere dell’evidenza, nel senso che la condotta simulatoria del calciatore non sia stata, in alcun modo, determinata dal comportamento di un avversario.
Nel caso che ci occupa, non può, invece, escludersi che sulla caduta a terra del calciatore Strootman abbia inciso la condotta del calciatore Cataldi consistita nella trattenuta della maglia del primo, comportamento, quest’ultimo, valutato dal Giudice Sportivo come “uno dei presupposti comunque incidenti che hanno portato l’arbitro ad adottare il provvedimento di espulsione del giocatore.
Peraltro come correttamente evidenziato dalla Società ricorrente, questa Corte non può entrare nel merito della sussistenza del rapporto tra causa ed effetto in un determinato episodio simulatorio”.
Così, dopo due giorni di passione e un fiume di parole spese inutilmente, si è chiusa la vicenda legata alla squalifica di Kevin Strootman. Che dunque sarà in campo con Milan e Juventus.
Partite destinate a orientare forse in via definitiva il campionato dei giallorossi ma in questi giorni a Roma si è pensato a ben altro, piuttosto che a cercare la giusta concentrazione in vista dei due big-match.
Infinite scorie della stracittadina, scorie “radio-attive” considerato che molte sono state scatenate e sostenute dal multiforme etere romano. Mai come quest’anno il derby ha alimentato timori, ipotesi di complotto, leggende metropolitane, uscite scomposte. Errori in fase di disimpegno ma soprattutto in uscita da situazioni imbarazzanti.
Strootman squalifica revocata derby polemico.
La settimana prima del calcio d’inizio non ci si è annoiati, all’interno del Grande Raccordo Anulare: prima l’intervista di Rudiger (“Non conosco Simone Inzaghi”), poi il richiamo del popolo biancoceleste alla guerra etnica con i giocatori ad annuire in campo. L’attesa della designazione arbitrale col veto posto dalla sponda Lazio su Tagliavento, reo di aver favorito la Roma in passato.

Infine l’infortunio a Salah inizialmente vissuto come un goffo tentativo di pretattica, l’allenamento a porte aperte dei giallorossi negato dalla Prefettura per motivi di ordine pubblico. La decisione della Curva Nord di rientrare in massa allo stadio incurante delle barriere e della guerra dichiarata a Lotito anni fa (“O noi o Lui”).
Alle 15.00 di domenica l’atmosfera era già bella carica, poi per fortuna si è iniziato a giocare. Con la Lazio convinta finalmente di poter rinverdire i fasti del derby del 26 maggio 2013 e la Roma più giudiziosa, quasi intimorita da un Olimpico quasi interamente biancoceleste.
Strootman squalifica revocata derby polemico.
La sciocchezza di Wallace ha girato il derby in favore della squadra di Spalletti ma subito dopo sono avvenuti una serie di episodi che hanno nuovamente distolto l’attenzione da quanto accaduto in campo.
Ovvero che la Roma ha battuto la Lazio esibendo un inedito cinismo. Dimostrandosi più pronta mentalmente per partite così delicate.
Cataldi sgambetta Rudiger, Strootman bagna Cataldi, Cataldi strattona Strootman, l’arbitro espelle il laziale e ammonisce il romanista, (teoricamente) il quarto uomo esulta col pugnetto al gol dell’olandese. Manca solo Lee Oswald che dal grattacielo prende la mira e il quadro è completo.
Seguirà dichiarazione infelice e vagamente di stampa razzista di Senad Lulic, bosniaco che ironizza sul lavoro precedente da precario del berlinese Rudiger. Succede anche questo. Poi le scuse poco sentite, lo sdegno di qualcuno, il sarcasmo di qualcun altro.
Strootman squalifica revocata derby polemico.
Seguiranno poi giorni di sfottò sano e meno sano, il complotto di Banti contro la Lazio, quello della Procura Federale contro la Roma orchestrato da Claudio Lotito e lasciato intendere da Baldissoni. Poliziotti messi sotto inchiesta per aver esultato alla vittoria dei giallorossi. Sì, anche loro.
Un’altra partita estenuante, molto meno divertente del già poco irresistibile derby, che potrebbe non finire prima della sfida di ritorno e che si è giocata a colpi di minacce e insulti sulle bacheche Facebook, nelle radio capitoline, nei blog e su diversi siti internet dedicati.
Quasi sempre in assenza di buon senso, giallorossi e biancocelesti, addetti ai lavori e tifosi ottantenni. Tutti accecati da una passione che di sano ha conservato ben poco.
Strootman squalifica revocata derby polemico.
In tutto questo Strootman lunedì giocherà con la Roma contro il Milan. Presenza che sposta. Nella partita che può girare la stagione della squadra di Spalletti mentre la Lazio può rimettersi subito in piedi a Genova contro la Samp. Per riprendere il proprio ottimo cammino in campionato.
Ma a Roma hanno (e abbiamo) cose più importanti a cui pensare. Tipo vendere cinture e accendini.







