Internazionale a Ferrara

Una cornice molto british come lo stadio Paolo Mazza forse ha favorito lo sviluppo di una gara intensa e molto combattuta

In questi giorni a Ferrara si tiene un workshop di giornalismo (e altro) denominato “Internazionale a Ferrara”. Coincidenza curiosa e piacevolmente positiva, ovviamente al postutto.

E’ stata l’ultima partita vista dal mio cristallino destro. Domani sarà rimpiazzato, dopo decenni di onorato servizio, da una lente intraoculare artificiale. Potenza del laser a femtosecondi. Speriamo, ma pare sia molto probabile, di recuperare in tempo per il derby del 21 ottobre.

Sesta vittoria fila, molto sofferta. La classica partita in cui la squadra vincente non ruba nulla ma allo stesso tempo quella che perde avrebbe meritato di più.

Sei partite in 19 giorni, quasi tutte difficili, non sono uno scherzo. Ricordiamoci tutti da dove viene questa squadra.

Le cose che non vanno bene sono più o meno sempre le stesse: non c’è uniformità di prestazione nei vari componenti della squadra e si fanno troppi errori evitabili.

Male Miranda, non infonde più sicurezza al reparto come ci si aspetterebbe da uno come lui.

Keita non capisco che giocatore sia: penso che Spalletti, vistolo all’opera, probabilmente si sarebbe tenuto Karamoh e avrebbe puntato su un elemento con altre caratteristiche.

Non a caso, nessuno dei due è la prima scelta nel rispettivo ruolo.

La squadra ha retto sul piano dell’intensità e ha anche recuperato diversi palloni ma dopo averlo fatto spesso li ha ripersi o non ha sfruttato nel modo migliore l’evenienza favorevole.

Ma ci sono anche le cose positive: la conferma che nel gruppo si sta consolidando un grande carattere e poi quando serve Icardi la mette (e dietro di lui non c’è il vuoto come in passato).

Bisogna avere un po’ di pazienza senza scoraggiarsi se la serie di vittorie dovesse interrompersi. Quest’anno Spalletti ha più opzioni, è partito con qualche incertezza ma ha ritrovato in tempo la strada maestra.

TABELLINO SPAL-INTER 1-2


MARCATORI: 14′, 78′ Icardi (I), 72′ Paloschi (S)

SPAL: 1 Gomis; 4 Cionek, 3 Djourou, 27 Felipe; 29 Lazzari, 8 Valoti (78′ 23 Everton Luiz), 28 Schiattarella, 6 Missiroli (83′ 11 Moncini), 93 Fares; 7 Antenucci (66′ 43 Paloschi) 37 Petagna. In panchina: 22 Thiam, 32 Milinkovic, 10 Floccari, 14 Bonifazi, 16 Valdifiori, 23 Vicari, 24 Dickmann, 33 Costa, 97 Vitale.

Allenatore: Leonardo Semplici

INTER: 1 Handanovic; 2 Vrsaljko, 37 Skriniar, 23 Miranda, 18 Asamoah; 8 Vecino, 20 Borja Valero (77′ 10 Lautaro Martinez) 11 Keita (67′ 16 Politano), 14 Nainggolan, 44 Perisic; 9 Icardi (81′ 5 Gagliardini). In panchina: 27 Padelli, 6 De Vrij, 13 Ranocchia, 15 Joao Mario, 29 Dalbert, 33 D’Ambrosio, 87 Candreva.

Allenatore: Luciano Spalletti

Arbitro: Maresca.
Assistenti: Vivenzi – Valeriani.
Quarto uomo: Illuzzi. Var: Banti, assistente Liberti.

Ammoniti: Lazzari (S), Valoti (S), Vrsaljko (I), Missiroli (S), Schiattarella (S), Felipe (S), Everton Luiz (S)