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Da zero a dieci, la settimana del Pipita e l’Inter come Giovinazzi

10 – La settimana del Pipita – Aprile è il mese in cui la stagione si decide e la Juve ha speso una novantina di milioni per fare in modo che Higuain la decidesse. Finora lo fa. Doppietta al San Paolo per andare in finale di Coppa Italia contro la squadra di cui fu sovrano, doppietta allo Stadium per abbattere il Chievo e approcciare nel modo migliore i quarti di finale di Champions con il Barcellona. A quota 21 in campionato, alla seconda doppietta consecutiva, adesso deve rifarlo quando conta di più.

9 – Crotone, Falcinelli e la domenica storica – Pareva spacciato e retrocesso. Pareva. Invece il Crotone tira fuori dal cilindro due vittorie consecutive, entrambe 2-1, con Chievo e Inter. Lo Scida esplode perché è la prima vittoria della storia contro una grande ed è soprattutto la miccia che fa di nuovo esplodere la volata salvezza. Falcinelli è l’eroe con la doppietta che abbatte i nerazzurri. Ne aveva segnati tre all’Empoli il 29 gennaio quando era iniziata la rimonta. Fino alla settimana scorsa la squadra di Nicola aveva 14 punti, ne ha messi in classifica quasi il 50% in più nelle ultime due giornate. Adesso i toscani sono distanti solo tre punti e l’entusiasmo potrebbe fare la differenza.

8Il Napoli da Champions – Era uno scontro diretto per il terzo posto e il Napoli lo ha vinto all’Olimpico esattamente come aveva vinto contro la Roma, un gol nel primo tempo e la sensazione di dominio tattico assoluto in alcuni momenti della partita. Adesso la gerarchia della parte alta della serie A è chiara: Juve, Roma e Napoli per i primi tre posti, Lazio, Atalanta e Milan per il quarto con l’incognita Inter. Gli azzurri di Sarri sono alla sesta vittoria esterna consecutiva in campionato, hanno espugnato due volte la capitale e San Siro. Contro una Lazio in grande forma e piena di entusiasmo, doppietta di Insigne e alcune trame di gioco avvolgenti. Altro passo avanti verso la crescita definitiva.

7 – Roma e Milan di rincorsa – I giallorossi vincono la sesta partita consecutiva e senza fatica si scrollano di dosso un Bologna reduce da due vittorie consecutive. Il Milan dopo il pareggio di Pescara sembrava spacciato nella corsa all’Europa League e invece con sorpresa si risveglia di domenica pomeriggio a più due sull’Inter prima del derby. Il Palermo, quinta sconfitta consecutiva, è più tenero di un grissino e non è un ostacolo attendibile. Ma Spalletti e Montella si mettono alle spalle una settimana complicata e adesso approcciano con fiducia due partite che potrebbero essere decisive per la stagione contro Atalanta e Inter.

6 – La striscia della Sampdoria – Nove risultati utili nelle ultime dieci partite giocate. L’unica sconfitta è arrivata con la Juventus. Vittorie con Roma, Milan, bologna, Pescara, Genoa, Inter. Espugnato due volte San Siro, doppietta stagionale nel derby. Pareggi con Fiorentina, Palermo e Cagliari. In settimana Ferrero ha smesso di essere presidente ma il lavoro di Giampaolo è impeccabile. Squadra che non ha obiettivi ma che continua a onorare al massimo il campionato. 

5 – La sfida salvezza invisibile – Se la giocavano, più il Pescara che l’Empoli, nel primo pomeriggio di sabato. Una delle poche partite con valore concreto rimaste in serie A, fate caso alla considerazione che ha avuto nel palinsesto di Sky. Non visibile su tutto il bouquet Sport, in onda c’erano dirette gol di Bundesliga e serie B, bisognava cercarla nei canali Calcio. Un peccato perché l’1-1 è stato divertente e in 90 minuti si è vissuta la sintesi dell’intera stagione. L’Empoli viene risucchiato nella lotta salvezza col Crotone senza vincere e segnando un solo gol ma almeno spezzando la serie di sette sconfitte consecutive, record negativo della sua storia nella massima serie. Il Pescara rimane fanalino di coda con tanti rimpianti e l’incapacità di dare concretezza al proprio gioco intermittente. Gli alberghi per le trasferte della prossima serie cadetta possono già essere prenotati.

4 – Il poker al contrario del Genoa – Quarta sconfitta consecutiva e sono sette nelle ultime nove giornate. Con l’eccezione della vittoria il 5 marzo a Empoli e del pareggio della settimana prima con il Bologna, solo delusioni per la squadra di Mandorlini sempre più allo sbando. In questo poker al contrario, iniziato perdendo il derby, nemmeno un gol segnato e 10 subiti contando i cinque contro l’Atalanta e i tre subiti dall’Udinese, uno dei quali se lo segna Rubinho da solo. Il grifone non segna esattamente da 35 giorni. Seguiranno ulteriori scaramucce tra Preziosi e tifosi.

3 – Il tris del Chievo – Tris di sconfitte consecutive in campionato per la squadra di Maran. Non che contro la Juve ci si potesse aspettare un risultato diverso, ma il 2-0 incassato dai campioni viene dopo il 4-1 rimediato a Bologna e il 2-1 casalingo subito dal Crotone. L’ultima vittoria esterna risale al 12 febbraio a Sassuolo e da allora i veronesi si sono messi in letargo vincendo solo con Pescara ed Empoli.

2 – L’Atalanta sprecona – Sul più bello la banda di Gasperini si inceppa in un impegno sulla carta abbordabile contro il Sassuolo. In realtà, per la squadra che contro Pescara e Genoa aveva segnato 8 gol senza subirne, è il secondo pareggio nelle ultime tre partite giocate in casa. Diluvio di occasioni da gol, errore di Caldara demenziale, Consigli para anche i sospiri e occasione sprecata che potrebbe essere rimpianta. Aveva chiuso in casa 0-0 con la Fiorentina a inizio marzo e adesso, con la trasferta la settimana prossima all’Olimpico contro la Roma senza il Papu Gomez squalificato, le prospettive di Europa League si complicano.

1 – Il Sassuolo senza vittorie – L’ultima risale al 19 febbraio, fu 2-1 alla Dacia Arena contro l’Udinese. Da allora quattro sconfitte con Milan, Bologna, Roma e Lazio e i due pareggi con Crotone e Atalanta. Alla vittoria di Udine risale anche l’ultima partita in cui la squadra di Di Francesco ha segnato più di un gol. Sono tre reti realizzate nelle ultime sei partite. Primavera sterile. 

0 – L’Inter disastrosa come Giovinazzi – La squadra di Pioli fa come Giovinazzi a Shanghai. Sbanda due volte di seguito con lo stesso risultato, 2-1 contro Sampdoria e Crotone, e adesso se vuole l’Europa League deve per forza vincere il derby e recuperare due punti al Milan. I nerazzurri sono misteriosi come tutte le squadre che nascono male e sbandano dopo avere parzialmente raddrizzato la stagione. Ma anche così il primo tempo dello Scida non ha una spiegazione razionale e bisognerebbe scivolare nell’esoterico di un gruppo capace di travolgere 7-1 l’Atalanta rivelazione del campionato e di farsi abbattere da Falcinelli, antico prodotto del vivaio interista. Come ha detto lo stesso pilota pugliese: ‘A costruirsi un’opportunità ci vuole un sacco di tempo, a sprecarla basta un attimo’. O due settimane.

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