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Da zero a dieci, la zampata di Cuadrado e il naufragio del Milan

10 – La pantera Cuadrado – Aggiornate a 28 le vittorie consecutive della Juve allo Stadium e naturalmente te la risolve l’uomo che alla vigilia era stato tacciato di perdere il posto. Cuadrado sul tramontare del primo tempo di controbalzo trova la zampata della vittoria con una perla balistica tra le più belle del campionato. Ma i bianconeri a trazione anteriorissima vincono il terzo scontro diretto in casa 1-0, dopo Napoli e Roma. Dalla sconfitta contro la Fiorentina tre vittorie, cinque gol segnati, zero subiti. Passa sempre dalla difesa in un modo o nell’altro. L’illusione che il campionato si possa riaprire è come i giorni della Merla, dura circa quarantotto ore e poi tramonta sotto i colpi dei più forti. Che trovano il modo di esserlo con i nomi alternativi quando il duello tra Higuain e Icardi è al di sotto delle aspettative.

9 –  Napoli forza sette – Quale modo migliore di cancellare le modestie della scorsa settimana contro il Palermo che segnare sette gol a casa del Bologna? Il primo tempo è una vendemmia che vale tre o quattro anticipi del sabato, solitamente avari di emozioni. Poker di gol, doppia espulsione, rigori parati, palloni all’incrocio. Alla fine, pallottoliere. Tripletta di Hamsik, tripletta di Mertens. La seconda del belga, che aveva fatto quaterna contro il Torino e per una notte va in cima alla classifica dei marcatori. Record di gol segnati in trasferta in serie AZidane non ci dorme mica tanto tranquillo. E Pavoletti nemmeno, domandandosi legittimamente ‘E io qui a che servo?’

8La Samp e le grandi – Pareva che non avesse niente da chiedere al campionato, e in effetti è la verità, ma da uomo di cinema Ferrero si inventa il modo di complicare la vita a chi invece gli obiettivi li ha ancora. In due domeniche sgambetto casalingo alla Roma e sgambetto in gita in casa del Milan, con una partita accorta e una zampata di cinico opportunismo nel secondo tempo. Sei punti, Muriel che continua a segnare e anatemi sparsi ricevuti dal mondo giallorosso e rossonero. Cautela, lo scoglio blucerchiato in questo momento può essere indigesto per chiunque.

7 – Ambi, terne e quaterna  Siccome è settimana di tombola, Parolo trova il modo di fare meglio anche di Hamsik e Mertens e firma la seconda quaterna stagionale. La prima l’aveva segnata proprio il belga del Napoli, questa vale il ritorno alla vittoria in campionato della Lazio dopo due sconfitte consecutive e risolve una situazione che stava andando di traverso a Inzaghi, rimontato di due gol a fine primo tempo all’Adriatico. Per il centrocampista tre sigilli di testa e l’ultimo di piede. E i biancocelesti continuano a vedere l’Europa.

6 – El Papu e la Dea – La doppietta dell’attaccante argentino al Cagliari nel giorno della sfida tra attaccanti argentini allo Stadium mette l’Atalanta al sesto posto, a più cinque virtuale sulla Fiorentina e reale sul Milan. Un biglietto per la prossima Europa League sembra assicurato per Gasperini, che raggiunge tre vittorie consecutive in casa, le ultime due con Sampdoria e Cagliari senza incassare gol. La Dea nel nuovo anno ha perso solo in casa della Lazio, poi tre vittorie e un pareggio contro il Torino. Solidità e costanza. E Gomez, a febbraio, ha già eguagliato il suo record di reti in serie A.

5 – L’Inter (ancora) imperfetta – La prima sconfitta in campionato dopo sette vittorie consecutive è a quasi testa alta. L’Inter vista contro la Juve è positiva nel primo tempo ed è come un pneumatico forato nel secondo, si sgonfia progressivamente. Ma a parte il risultato, seconda sconfitta consecutiva dopo quella con la Lazio di mercoledì, è evidente la distanza emotiva dal vertice del calcio italiano. Personalità intermittente e nervosismo latente che costa nel finale a Perisic un cartellino rosso evitabilissimo. La strada è quella giusta, a patto di non dimenticare che le scorciatoie non esistono. In campo e in classifica.

4 – Il Toro scornato – Non c’è modo per Mihajlovic di uscire dall’imbuto. Secondo pareggio consecutivo, terzo nelle ultime quattro gare. A Empoli non basta il vantaggio di Belotti. Ajeti legge male il campo minato che è il Castellani inzuppato di pioggia e una pozzanghera regala il pareggio ai padroni di casa. In mezzo c’è il rigore sbagliato da Iago Falque, un tempo luminare in materia, che è il quarto errore stagionale granata dal dischetto. L’ultima vittoria risale al 22 dicembre contro il Genoa, nel nuovo anno due sconfitte e tre pareggi. Quello di ieri utile soltanto a rendere ancora più agevole la pratica salvezza dei toscani.

3 – Quale fattore campo? – Una volta incideva. Nella giornata 23, numero apotropaico e indice di fortuna, gira invece al contrario per le squadre di casa. Complici anche terreni allagati e pioggia diffusa nella penisola, l’unica capace di fare sorridere i propri tifosi è l’Atalanta nel pomeriggio (e la Juve, ma quello ormai è un evento metereologico più che sportivo). Poi le vittorie dilaganti di Napoli e Lazio, quelle di misura di Sampdoria e Sassuolo, i pareggi di Chievo ed Empoli. In un campionato spaccato a metà, questa è una statistica che potrebbe vedersi sempre più spesso da qui a maggio.

2 – Oddo e il Pescara – Con la Fiorentina mercoledì aveva pareggiato e perso nel recupero. Con la Lazio rimonta lo 0-2 iniziale e poi incappa in una delle peggiori sconfitte casalinghe della sua storia. In mezzo trova anche modo di sbagliare l’ennesimo rigore della stagione, quinto errore su sette tirati. Siamo a cinque sconfitte consecutive nel nuovo anno, en plein al contrario. E gli abruzzesi rimangono l’unica squadra in Europa a non avere ancora vinto una partita in campionato. Libro dei record come peggiore squadra della serie A di tutti i tempi sempre più vicino.

1 – Il contrappasso del Bologna  Sette gol la squadra di Donadoni li aveva subiti, complessivamente, nelle ultime nove giornate di campionato. Quattro li incassa solo nel primo tempo. Contrappasso della partita della scorsa stagione, quando al Dall’Ara il Napoli aveva iniziato a perdere lo scudetto. Gli azzurri sono brutti clienti, ma c’è un confine preciso tra perdere contro i secondi della classe e sbracare perdendo i pezzi dopo meno di mezz’ora. Qui superato abbondantemente.

0 – Il naufragio rossonero – A San Siro la giornata è come le prestazioni del Milan nell’ultimo mese. Grigia e piovosa. Nell’ordine, terza sconfitta consecutiva, seconda di fila in casa in campionato, un palo e un’espulsione. La zona Europa si allontana progressivamente, Caceres si è allontanato definitivamente, Montella deve fare i conti con squalifiche e infortuni. Il diavolo a dicembre pareva rinato, a febbraio è in convalescenza. E non è detto che la cura arrivi in tempi brevi.

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