
Semifinali Western Conference, Warriors ancora favoriti – Sul Pacifico grande dimostrazione di forza di Golden State che senza Durant per due partite e anche senza coach Kerr si è sbarazzata in quattro gare di Portland e affronterà i Jazz, ennesima sfida tra D’Antoni sulla panchina di Houston contro Popovich e San Antonio.
Golden State Warriors – I Warriors hanno fatto il loro dovere con il minimo indispensabile, quattro partite per spazzare via Portland segnando 119.5 punti per gara e smistando 27.3 assist a partita. I Blazers, fondamentalmente Lillard e McCollum più un cast di supporto altalenante, non erano un test particolarmente attendibile sul piano difensivo. Ma gara 4, con un primo periodo da 45 punti, ha dimostrato l’onnipotenza offensiva dei Warriors e la domanda al momento non è se possano perdere una serie, ma quante partite possano perdere prima di vincerla. Guardate qui. Golden State ha superato il primo turno tirando con il 48.5% dal campo. Il suo migliore realizzatore è stato Steph Curry con 29.8 punti a partita, il migliore rimbalzista è anche l’uomo che ha distribuito più assist, Draymond Green con 9.5 e 7.5 di media che è il migliore difensore della squadra. Una totale complicità su due lati del campo per una squadra i cui limiti sono solo fisici se qualcuno di questo meccanismo perfetto si rompe. Come Durant, che ha saltato due gare e il cui impatto sarà profondo in questa serie.
Filosofia cestistica contrapposta per i Jazz che con i loro ritmi controllati, la difesa, l’intensità fisica e la circolazione di palla a volte esasperata e i movimenti sul lato debole si sono regalati una regular season al di sopra delle aspettative e il privilegio di mandare in pensione forse definitivamente lo storico nucleo dei Clippers dominando in gara 7. Quello che i Warriors fanno in attacco gli uomini di Snyder provano a farlo con la difesa e per questo la presenza di Gobert e il suo duello con Green che guida la classifica delle stoppate con 4.3 sarà fondamentale per capire quanto potranno essere competitivi i Jazz. In questo senso la sua tendenza a spendere falli che potrebbero essere evitati potrebbe essere un problema. In una lega prettamente costruita sulle eccellenze individuali un sistema di squadra come quello di Utah non casualmente è privo di un giocatore tra i primi cinque in qualsiasi categoria statistica durante i playoff. Golden State dovrà giocare una serie molto più fisica di quanto fatto con i Blazers ma parliamo di un impatto offensivo da quasi 120 punti a partita contro i 98 di media dei Jazz. Che stanno tirando discretamente, il 47% dal campo e il 38.3% dall’arco, ma è una questione di numero di possessi che potrebbe non essere sostenibile alla lunga contro i padroni della Western Conference. I Jazz tra l’altro conquistano 36.2 rimbalzi a partita, solo Memphis ha fatto peggio, e questo è l’altro dato che potrebbe fare la differenza. Solo Spurs e Celtics perdono meno palloni di Utah e sarà l’impatto di Hill, Ingles, Hood e Favors, oltre all’eterno Joe Johnson, a creare profondità e alternative al lavoro di Hayward e Gobert. Realisticamente per i Jazz una vittoria nella serie potrebbe essere il massimo traguardo raggiungibile.
Golden State-Utah Gara 1: Golden State a 1.08 con Bet365 e Bwin, Utah a 9.00 con Eurobet.
Quote vincente serie Eurobet: Golden State 4-0 a 2.00, 4-1 a 2.25, 4-2 a 5.00, 4-3 a 21.00
Utah 4-0 a 151.00, 4-1 a 101.00, 4-2 a 31.00, 4-3 a 51.00
Pronostico Infobetting: Warriors 4-1
San Antonio Spurs-Houston Rockets – Gli Spurs hanno dovuto spendere molte energie per superare i Grizzlies, soprattutto mentali dopo le battaglie di gara 3 e gara 4. Avanzano ancora verso la semifinale di Conference grazie a un uomo che non vincerà il titolo di Mvp solo perché a parimerito non si può assegnare, Leonard, e il suo confronto con James Harden sarà il pepe della serie oltre al duello sulle panchine. La difesa degli Spurs contro l’attacco dei Rockets è un altro titolo che sarà abusato nei prossimi giorni ma racchiude la verità. San Antonio ha concesso a Memphis appena 96.3 punti a partita con il 44.9% dal campo e si parte da qui per capire come soprattutto nelle prime due gare all’At&T Center sarà questa la chiave iniziale. Gli Spurs segnano 104.2 punti a partita tirando il 48.2% dal campo e hanno un potenziale offensivo ridotto rispetto ai cugini texani. Però finora sono più precisi dall’arco, il 41%, mentre Houston finora ha faticato a segnare da tre ed è una sorpresa rispetto alla regular season. Sarà una serie decisa non solo dalla balistica ma anche a rimbalzo, lo ha dimostrato la serie con Memphis nella quale Popovich ha battuto Fizdale nelle notti in cui ha controllato i tabelloni su due lati del campo. Altro dettaglio non marginale, San Antonio è la squadra che perde meno palloni ai playoff, 11.3 a partita, e che tira meglio i liberi tra le qualificate alle semifinali di Conference, l’82.6%. Leonard è il quarto realizzatore dei playoff con 31.2 punti a partita ma paradossalmente sarà la sua difesa sui tiratori di Houston a fare la differenza, così come l’impatto di Gasol, Mills e Ginobili dalla panchina, finora intermittente, e l’apporto di Parker in regia. Altro nome chiave è Aldridge opposto a Capela e Nenè in un confronto tra mani insolitamente educate dentro l’area.
I Rockets hanno chiuso in cinque partite la stagione di Russell Westbrook e confermato che se D’Antoni ha la squadra adatta alle sue corde ci si diverte anche ai playoff. Per il coach adesso resa dei conti con Popovich che regolarmente all’epoca dei Suns gli ha sbarrato la strada verso l’ultimo atto dei playoff Nba. Houston ha segnato 112.8 punti di media contro OKC, appena meno di quelli realizzati in regular season, e ha però appena 16.6 assist di media, seconda peggiore dopo Portland, mentre in stagione ne aveva collezionati 25.2 a partita. Merito chiaramente di James Harden, che nel confronto contro il rivale per l’Mvp ha viaggiato a 33.2 punti e 7 assist di media, ovvero migliore realizzatore e regista dei Rockets. I texani si dimostrano squadra con poco midrange: segnano il 37.5% dei loro punti dall’arco grazie a Gordon, Williams, Anderson, il 40.5% dentro l’area non solo grazie all’impatto su due lati del campo di Capela ma a quello inaspettato di Nene in gara 4 e 5 in attacco e appena il 4.4% con tiri dalla media distanza. Il limite rimane in una panchina ridotta a tre uomini finora e a una produzione offensiva che non ha alternative alla fantasia di Harden se l’arco si inceppa. Storicamente le squadre di D’Antoni soffrono emotivamente quelle di Popovich se la serie diventa lunga, logorante e fisica. Se Houston vince almeno una delle prime due partite potrebbe essere una battaglia intensa e bellissima.
San Antonio-Houston Gara 1: San Antonio a 1.49 con Unibet, Houston a 3.00 con William Hill
Quote vincente serie Eurobet: San Antonio è quotata a 2.25 per la vittoria nella serie 4-2, il 4-1 è quotato a 6.00, il 4-0 a 18.00, il 4-3 a 3.25.
Houston è quotata a 5.00 per la vittoria 4-3, 18.00 per la vittoria 4-2, 21.00 per la vittoria 4-1, 31.00 per la vittoria 4-0.
Pronostico Infobetting: Spurs 4-2
Le quote della Western Conference
| Bwin | Eurobet | ||
| Golden State Warriors | 1.25 | 1.30 | |
| San Antonio Spurs | 6.50 | 4.85 | |
| Houston Rockets | 8.00 | 9.00 | |
| Utah Jazz | 21.00 |
Le quote per il titolo Nba
| Bwin | William Hill | Eurobet | |
| Golden State Warriors | 1.45 | 1.44 | 1.45 |
| Cleveland Cavaliers | 4.50 | 4.50 | 4.50 |
| San Antonio Spurs | 9.00 | 9.00 | 8.00 |
| Houston Rockets | 16.00 | 17.00 | 13.00 |
| Boston Celtics | 17.00 | 16.00 | 26.00 |






