
Una specie di rivincita del Mondiale quella andata in onda nella decima tappa del Tour. Si impone sul traguardo di Revel l’australiano Michael Matthews della Orica davanti a Peter Sagan, che invece l’aveva preceduto sul traguardo della gara iridata.
Matthews si è imposto in una frazione nella quale è andata in onda una lunga fuga non riassorbita dal grupo, visto che i big oggi avevano poco lavoro da fare. Nel gruppo di testa si era inserito anche Vincenzo Nibali, che ha poi perso le ruote dei battistrada a 25km dall’arrivo. I fuggitivi nel finale si riducono a sei: Matthews, Sagan, Van Avermaet, Dumoulin, Boasson Hagen e Impey.
C’è molta qualità negli uomini di testa e il finale premia l’Orica. Non solo Matthews, che vince la sua prima tappa al Tour e completa la corona di vincitore di tappa in tutti i grandi giri (nel 2014 e 2015 anche due vittorie al Giro d’Italia). Ma anche con Luke Durbridge, prezioso nel trascinare il compagno di squadra verso il traguardo.
Alcune delle vittorie più belle di Michael Matthews
Visto che i nomi di classifica torneranno alla ribalta giovedì, con l’arrivo di domani a Montpellier dedicata ai velocisti, due righe su Peter Sagan. Sta correndo un Tour eccezionale. E’ sempre presente nelle azioni decisive. Con il secondo posto di oggi si è ripreso la maglia verde su Cavendish. Ha fatto il battistrada e la selezione finale con un’accelerazione poderosa. Il corridore più completo visto negli ultimi vent’anni.
Pronostici e scommesse undicesima tappa – Da Carcassone sono 162 km per arrivare a Montpellier. Che è sede storica di arrivi al Tour, solitamente risolti in volata. Nel 2011 si impose Cavendish, nel 2013 Greipel. Potrebbero essere ancora loro, insieme a Marcel Kittel, i protagonisti dell’arrivo. Perché è frazione breve, completamente pianeggiante, territorio perfetto per i velocisti. Vedrete una velocità media elevatissima in una tappa di trasferimento che prepara i big all’asceda del Mont Ventoux del 14 luglio.




