Scommesse elezioni presidenziali francesi 2017

Francois Fillon è il favorito nella corsa all'Eliseo ma le ultime tornate elettorali hanno insegnato che bisogna essere prudenti

Dal punto di vista delle scommesse sulla politica il 2016 è stato un anno molto intenso. Si sono tenute consultazioni elettorali importanti con esiti non facili da prevedere per scommettitori e sondaggisti.

Il SI alla ‘Brexit‘ e la vittoria di Trump nelle presidenziali USA non erano infatti considerati risultati favoriti. Più prevedibile invece la vittoria del NO nel referendum costituzionale italiano.

Dopo un annata simile, in cui abbiamo registrato eventi le cui conseguenze nessuno può prevedere, sembra difficile poter ritrovare gli stessi motivi di interesse.

In realtà, non è detto. Si terranno infatti le elezioni in Francia, Germania e probabilmente anche in Italia. Ormai non è più solo questione di interessi locali, gli effetti sono sempre globali. Specie in Europa.

Pensate ad esempio a cosa potrebbe succedere in Francia con Marine Le Pen all’Eliseo.

Le elezioni presidenziali francesi si terranno il 23 aprile 2017 (primo turno) e sono le prime che andremo ad analizzare.

Prima di tutto va precisato che il 22 gennaio avranno luogo le primarie del Partito Socialista, anche se al momento è azzardato ipotizzare che il prossimo presidente francese potrà essere un rappresentante di quest’area politica.

Scommesse elezioni presidenziali francesi, le quote

Quote: Fillon favorito poco sopra 1.70

C’è già un discreto movimento sulle quote che evidenziano come il candidato repubblicano Francois Fillon sia considerato un favorito abbastanza netto. Poche settimane fa ha battuto Alain Juppé nelle primarie del partito di centrodestra. Il nostro riferimento è sempre la versione internazionale del sito Betfair.

Già primo ministro, per cinque anni, ai tempi di Sarkozy, è sicuramente una figura di spicco del panorama politico francese. La quota di 1.74 corrisponde a una probabilità di vittoria di poco superiore al 57%.

Marine Le Pen, presidente del Front National, il partito di destra, euroscettico e nazionalista, è per ora l’alternativa più probabile. Di particolare rilevanza, in caso di vittoria, le sue posizioni a favore di una Francia che segua le orme britanniche nel lasciare l’Unione Europea. Il suo 4.70 equivale a un 21.27% di ottenere una vittoria nemmeno tanto clamorosa.

Attenzione però a quello che forse è l’outsider più intrigante. Emmanuel Macron, classe 1977, già Ministro nel secondo governo Valls, è stato membro del partito socialista da cui però è uscito. Il 6 aprile 2016 ha fondato il movimento En Marche! con il chiaro obbiettivo di creare un movimento transpartitico, in grado di prescindere dalle peculiarità ideologiche tradizionali. Potrebbe rappresentare abbastanza bene il sentimento anti-sistema oggi tanto in voga: pur facendo certamente parte di una élite è una faccia nuova, pulita e onesta ma con esperienza di governo. Occhio a questo giovane pretendente. 7.00 la sua quota, che equivale al 14.28%.

Non si dovrebbe andare fuori da questi tre, con il candidato che emergerà a sinistra relegato comunque al ruolo di comprimario, almeno secondo i pronostici.

A presto per altri aggiornamenti sulle elezioni presidenziali francesi, sempre con attenzione particolare per quote e scommesse.

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