Schwazer choc: Nel 2012 tutti sapevano che i russi si dopavano

In un'intervista rilasciata al Corriere dello Sport, l'altoatesino è tornato a parlare della sua squalifica. Inevitabile l'accostamento a quanto accaduto a Marco Pantani.

Schwazer doping Russia scorretta. Sono passati quasi due mesi ma Alex Schwazer non ha ancora dimenticato quanto accaduto l’11 agosto, il giorno in cui gli è stata comunicata la conferma delle squalifica e ha visto svanire la possibilità di partecipare ai Giochi di Rio. A distanza di 4 anni dal primo stop per doping. 

Il 7 agosto 2012 a Schwazer fu impedito di prendere parte alla maratona delle Olimpiadi di Londra. L’altoatesino si lasciò andare in un lungo pianto ammettendo la propria colpevolezza.

Aveva preso sostanze dopanti per mantenersi al livello dei migliori. Situazione completamente diversa ora, con la squalifica che Schwazer e Donati hanno contestato pesantemente.

Schwazer doping Russia scorretta. Le parole.

Anche perché questo stop coinciderà con la fine della carriera. Il marciatore altoatesino ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport tornando a parlare di quanto accaduto. “La mia vita privata è bella e felice come non lo è mai stata. Non sono solo. Ho una ragazza che mi ama e che a febbraio mi renderà padre, ho la mia famiglia, i miei amici. È per loro che non devo e non posso cedere. In fondo a tutta questa storia ho imparato che bisogna essere umili e bisogna rimanere umili anche quando si vince un’Olimpiade. In questi quattro anni ho riscoperto il piacere di allenarmi, e il merito è di Donati. Prima, allenarsi era diventato un incubo”.

Schwazer doping Russia scorretta. Il ricordo di Pantani

Inevitabile il confronto con con Marco Pantani: “So bene che cosa sia la depressione. Ci sono passato anche io e posso solo immaginare che cosa abbia provato Pantani. A me non succederà quello che è successo a lui. Quando ero depresso ero pieno di dubbi: su di me, sulla mia vita, ma ora non ho più tanta paura. Ripongo grandi speranze nell’inchiesta di Bolzano. I giudici vogliono andare fino in fondo.

Schwazer doping Russia scorretta. I russi.

Pesante il passaggio sui motivi per i quali aveva deciso di utilizzare sostanze dopanti. “Tutti sapevano che i russi erano fatti, ma nessuno diceva nulla. I russi vincevano tutto, e allora mi son detto. A Londra meglio arrivare secondo dopato che primo da pulito. Perché primo da pulito non ci arriverai mai. Io sono un ex-dopato che ha denunciato il doping, e il sistema che fa? Punisce chi denuncia le sue storture. Preferisce il silenzio, l’omertà”.

Una testimonianza cruda e che certamente alimenterà ulteriori polemiche.