Westbrook è mostruoso ma vincono i Rockets, Wizards solidi, Warriors travolgenti

Basket Nba risultati della notte, Westbrook tripla doppia da 51 punti ma Rockets più forti, i Wizards vanno 2-0 su Atlanta, i Warriors travolgono i Blazers senza Durant

EASTERN CONFERENCE

I Wizards superano Atlanta con la combo – Al Verizon Center è battaglia, fisica oltre che cestistica, e alla fine prevalgono ancora i Wizards 109-101 per andare 2-0 nella serie. Dopo gara 1 gli Hawks si erano lamentati dell’eccessiva aggressività mostrata dai padroni di casa nel prologo e il secondo episodio è pieno di fischi arbitrali che spezzano il gioco. Se ne contano 29 nel primo tempo e 55 dopo 48 minuti. La partita si decide nel secondo tempo, Atlanta va avanti di sette a fine terzo periodo dopo un parziale di 35-23, ma ne subisce uno identico nell’ultimo quarto partendo dal 78-74 che indirizza la partita verso la capitale. Morris e Porter Jr sono i primi ad avere problemi di falli e Brooks deve aumentare il minutaggio dei suoi esterni. Ne viene ripagato completamente con un Wall da 32 punti, 5 rimbalzi e 9 assist e un Beal ancora più decisivo con 31, 3 recuperi e quattro triple. E’ lui che nel finale esplode segnando 16 punti nel quarto periodo con la tripla decisiva del 106-98 a 38 secondi dalla fine. Insieme segnano 24 punti nell’ultimo periodo, uno in più dei 23 realizzati da tutti gli Hawks.

Con la combo da 63 punti su 109 c’è un Gortat da 14 punti e 10 rimbalzi che combatte in area e un Jennings che produce in accelerazione 10 punti con 4/5 dal campo in 16 minuti. I Wizards tirano con il 45% e vanno in lunetta 33 volte, gli Hawks fanno 33/38 dalla linea ma pagano le 18 palle perse e il 4/20 dall’arco. Atlanta voleva limitare i punti in transizione dei Wizards, erano stati 25 in gara 1, sono 16 in gara 2. Millsap reagisce con 27 punti e 10 rimbalzi, 4 assist e 2 recuperi ma Howard non ha impatto, viene panchinato per il quintetto piccolo e gioca solo 19 minuti con 6 punti e 7 rimbalzi, il suo adesso è un caso scottante da gestire per coach Budenholzer. Schroder segna 23 punti con 6 assist ma 8/21 al tiro e 1/8 dall’arco e la panchina è trasparente in attacco. Gli Hawks per allungare la serie hanno bisogno di ritrovare precisione degli esterni (Hardaway segna 19 punti tirando 5/14, fa 13/35 in coppia con Schroder) e almeno un protagonista alternativo dalla panchina.

WESTERN CONFERENCE

Westbrook mostruoso, ma Rockets più forti – La reazione di Russell Westbrook dopo la deludente gara 1 non era nemmeno quotata. E quando la stella di OKC reagisce, la deflagrazione si sente in tutto il mondo. L’uomo che ha cambiato il concetto di tripla doppia aggiunge una nuova perla alla sua stagione, ma il tabellone dice 115-111 per i Rockets che adesso sono 2-0 nella serie. I Thunder però vanno a un passo dal cambiare l’inerzia e il fattore campo della sfida, grazie a un Westbrook che si infila nuovamente nel libro dei record. Lo fa con 51 punti, 10 rimbalzi, 13 assist, 4 recuperi, 17/43 dal campo in 41 minuti. Significa nuovo record di franchigia, nessuno nella storia dei Thunder aveva segnato così tanto nei playoff, e nuovo record Nba. Nessuno nella storia del gioco aveva segnato almeno 50 punti all’interno di una tripla doppia realizzata nella post season.

Con questo Westbrook i Thunder si mettono subito avanti 35-26 e controllano le operazioni fino all’inizio del quarto periodo con un vantaggio spesso in doppia cifra. Solo che i Rockets hanno l’altro possibile Mvp, Harden, che sul 101-100 scatena l’inferno dall’arco e guida un parziale di 10-0 in coabitazione con Beverley e Gordon. Tre triple di seguito per il 112-104 che chiude la partita. I Rockets devono faticare perché stavolta hanno poco dai lunghi, Capela e Anderson chiudono con 11 punti in coppia e 4/16 dal campo. Harden è sublime con 35 punti, 4 rimbalzi e 8 assist ma la notte la cambia la panchina di D’Antoni ridotta a tre uomini. Nene non ha impatto ma Gordon segna 22 punti con 8/14 al tiro, Williams ne fa 21 in 21 minuti, insieme tirano 6/10 dall’arco e sono argomenti ai quali nel finale OKC non ha niente da opporre. I Thunder dominano a rimbalzo, 48-37, ma non convertono il vantaggio in tiri liberi e hanno anche loro poco in area da Adams (problemi di falli, in campo solo 27 minuti) e Kanter. Roberson segna 12 punti con 8 rimbalzi, Oladipo 11 e 9 ma tirando 1/7 dall’arco, 11 per McDermott che è l’unico con mira costante. OKC rimpiangerà il 41% al tiro e il 7/30 dall’arco e per completezza Westbrook perde anche 4 palloni. La sfida fra lui e Harden è anche in lunetta, 15/18 per l’uomo tripla doppia e 18/20 per il barba. Ma se i Rockets vincono giocando in otto contro una delle migliori prestazioni individuali nella storia dei playoff è difficile che il copione possa differire sensibilmente ora che la serie si sposta a Oklahoma City.

Warriors travolgenti ma in ansia per Durant – Prima le cattive notizie in casa Warriors. Tra gli attori di gara 2 contro i Blazers manca Kevin Durant per un affaticamento al polpaccio sinistro. Non si era allenato in giornata e Kerr aveva detto che un minimo di preoccupazione c’era. Il problema è venuto fuori in gara 1 e la situazione andrà valutata giorno per giorno. Durant era appena tornato dall’infortunio al ginocchio ma Golden State anche senza di lui travolge 110-81 i Blazers e va 2-0 nella serie quasi senza bagnare di sudore le canotte nel secondo episodio alla Oracle Arena. Stavolta i Warriors non permettono a Portland di restare in partita e mettono in chiaro le proprie intenzioni con un primo periodo da 33-17. Gli ospiti hanno una reazione a metà del terzo periodo, ma finiscono di nuovo sotto una valanga da 28-12 nel terzo quarto e la marea sale fino al più 34 dell’ultimo periodo. Lillard e McCollum, provati da una gara 1 monumentale, non pungono e in coppia segnano appena 23 punti, tirando 9/34 dal campo e perdendo 9 palloni sui 18 totali. Senza le sue stelle e ancora privo di Nurkic, coach Stotts non ha altre armi, solo Harkless produce 15 punti e 8 rimbalzi e Portland tira il 33% dal campo con 7/34 dall’arco. Merito della difesa dei Warriors comandata dal solito Green da 12 rimbalzi e 10 assist e dell’impatto di McGee e Clark dalla panchina. Il primo segna 15 punti con 5 rimbalzi e 7/7 al tiro, il secondo 13 con 5 rimbalzi. C’è anche Pachulia in doppia cifra con Curry a quota a 19, 6 assist e 4 recuperi e Thompson da 16 e 3/8 dall’arco. Impressiona il fatto che i Warriors vincano di quasi trenta perdendo 17 palloni, tirando il 31% dall’arco e tirando con il 44% complessivo. Due statistiche chiave i 31 assist su 40 canestri segnati e i 54 rimbalzi catturati. Le preoccupazioni arrivano solo dall’infermeria.