I risultati della notte NBA.
Houston-Portland 96-94
I Rockets sono insaziabili e si prendono anche la vittoria numero 64 in regular season, costringendo i Blazers a ritardare l’appuntamento con il terzo posto nella Western Conference. Ma Houston va vicina a sprecare una serata nella quale era stata avanti di venti nel terzo periodo subendo un parziale di 23-12 nell’ultimo e generando una rimonta furiosa firmata dalle seconde linee degli ospiti che a 6 secondi dalla sirena pareggiano con Connaughton. L’ultimo pallone finisce nelle mani di Chris Paul (27 punti e 5 assist) che con otto decimi sul cronometro inventa la magia che vale la vittoria e Portland non ha più tempo per recuperare. Harden (24 punti, 6 rimbalzi e 7 assist) è meno intenso del solito ma i Blazers sono senza Lillard e McCollum è in fase di calo (16 punti e 7/25 dal campo) generando una serata a basso punteggio nella quale incidono anche le 18 palle perse e il 31.8% dall’arco. I Blazers hanno ancora tre partite di vantaggio sui Jazz.
Denver-Minnesota 100-96
Era uno scontro diretto per l’ultimo posto playoff e i Nuggets, vincendolo in volata, si portano 44-35. Stesso bilancio dei Wolves e adesso sarà testa a testa che ricomincia da capo e si deciderà nelle ultime tre partite. Denver vince la quarta partita consecutiva emergendo nel finale con i liberi mandati a bersaglio da Murray (22 punti e 3/6 dall’arco), Chandler e Millsap (12 punti e 7 rimbalzi ma tirando 3/12 dal campo) e Minnesota nell’ultimo minuto non trova modo di alimentare Towns (26 punti, 13 rimbalzi e 4 assist) che aveva trascinato nel resto della partita. Con Wiggins di nuovo impalpabile, in area la vince Jokic (16 punti, 14 rimbalzi e 9 assist) che sfiora la tripla doppia e permette ai Nuggets di risolvere la notte anche tirando con il 39.3% dal campo e portando sei uomini in doppia cifra in una rotazione praticamente ridotta a otto giocatori effettivi. I Wolves sono alla seconda sconfitta consecutiva ma dovrebbero ritrovare Butler per le ultime tre partite di regular season.
Indiana-Golden State 126-106
I Pacers si prendono matematicamente il quinto posto nella Eastern Conference e continuano il duello con Sixers e Cavs per uno dei due posti che vale il fattore campo al primo turno playoff. Dopo un primo periodo equilibrato Indiana segna 70 punti a cavallo dell’intervallo e la partita nel secondo tempo diventa un senso unico gestito senza difficoltà dai padroni di casa. I Warriors hanno poca mira da Durant e Thompson (27 e 16 punti ma tirando 14/39 dal campo in coppia) e ultimamente faticano a segnare dall’arco, solo il 31%, trovando poca sostanza anche da Green e senza che la panchina possa cambiare ritmo alla serata. I padroni di casa sono trascinati da Bogdanovic (28 punti, 11/13 al tiro e 6/7 dal’arco) e Oladipo (21 punti, 7 assist e 3 recuperi), tirano con il 53.8% dal campo e il 51.7% da tre.
Cleveland-Washington 119-115
I Cavs si tengono aggrappati al terzo posto della Eastern Conference, vincono la quinta partita consecutiva e fermano anche i Wizards rimontando nell’ultimo periodo un divario di 14 punti. Nel finale Korver pareggia con una tripla che vale il 113-113 e sono quattro liberi di LeBron James a sancire nell’ultimo minuto la vittoria. Il sovrano è maestoso (33 punti, 9 rimbalzi, 14 assist) e stavolta ha supporto da Love (16 punti e 6 rimbalzi) e Green (21 punti e 8/10 dal campo) in quintetto. La capitale se la gioca con un Wall che sale di tono (28 punti, 14 assist e 3 recuperi), manda l’intero quintetto in doppia cifra ma ha poco dalla panchina e non regge l’urto dei padroni di casa negli ultimi sette minuti. Terza sconfitta consecutiva per Washington ormai condannata a incontrare una tra Raptors e Celtics al primo turno dei playoff.
Playoff che si allontanano per i Clippers, battuti dai Jazz 117-95 e alla quarta vittoria consecutiva che li avvicina al fattore campo al primo turno dei playoff. Partita senza storia già dal primo periodo con il 36-26 che manda il risultato verso i padroni di casa e divario che si dilata nel secondo tempo. I Jazz sono spinti da Mitchell (19 punti e 5 assist), da un Gobert sempre più padrone dell’area (15 punti e 10 rimbalzi) e da Favors che difensivamente sta facendo passi avanti. I Clippers concedono il 53% dal campo, non hanno risorse dal quintetto se non da Rivers (19 punti e 3 assist) e anche Lou Williams ha le mani fredde (12 punti e 3/12 dal campo) dalla panchina. Los Angeles è 42-37 e per andare ai playoff dovrebbe vincere le ultime tre partite sperando che Wolves, Nuggets o Pelicans le perdano tutte. Scenario difficile da ipotizzare.
I Bucks si fermano in casa 119-111 contro i Nets e sprecano nel finale la possibilità di scavalcare i Wizards al settimo posto nella Eastern Conference. Crabbe (25 punti e 7 rimbalzi) a poco più di un minuto dalla fine segna due triple consecutive che spaccano la partita e Brooklyn la vince tirando 19/39 dall’arco. Antetokounmpo (19 punti, 10 rimbalzi ma 7/21 dal campo) è meno brillante del solito in attacco e ancora una volta Milwaukee gestisce con poca attenzione il finale.