I risultati della notte NBA.
Cleveland-Indiana 105-101 (4-3)
Il re non sbaglia e non interrompe la propria imbattibilità al primo turno playoff. Gara 7 era piena di insidie per i Cavs, privi di identità difensiva per tutta la stagione, e la Quicken Loans Arena si affida a LBJ per scacciare i fantasmi. Missione compiuta e piano partita rispettato, il sovrano che quasi da solo respinge l’assalto del collettivo di Indiana con una prestazione leggendaria. Cleveland ha mani più caldi in un primo periodo contratto dalla tensione della gara senza futuro e LeBron James vive un’altra notte che alimenta il suo mito giocando una partita di fantascientifica completezza. Questi i suoi numeri, 45 punti, 16/25 dal campo, 11/15 ai liberi, 9 rimbalzi, 7 assist, 4 recuperi. E’ lui che finalizza i possessi offensivi dei Cavs e che genera occasioni per i compagni sul perimetro, soprattutto Kevin Love che dopo le critiche ricevute dall’inizio della serie risponde con 14 punti, 6 rimbalzi e 4/7 dall’arco. Ma i padroni di casa, che tirano con il 43.2% dal campo, ritrovano anche una dimensione concreta nella propria metà campo ed è decisivo Tristan Thompson, uomo d’area che ricompare nel momento del bisogno (15 punti, 10 rimbalzi, 5/6 dal campo e una stoppata decisiva nel finale) per dare profondità a una squadra che non ha niente da Korver (3 punti e 1/7 dal campo) e Smith (11 punti e 3/10 al tiro). I Pacers finiscono sotto e provano lentamente una rimonta che non arriva perché non trovano ritmo e tirano male dall’arco, 10/31 che in trasferta contro LBJ non ti puoi permettere. Oladipo prova a mettere la firma sulla partita (30 punti, 12 rimbalzi, 6 assist e 3 recuperi) ma il suo tiro è intermittente e chiude con 10/21 e 4/9 dall’arco, Collison è commovente (23 punti e 9/13 dal campo) ma nella notte più importante Indiana non ha niente dai suoi lunghi del quintetto, Turner e Bogdanovic chiudono con 11 punti in coppia, 4 rimbalzi e 3/12 dal campo con Sabonis che dalla panchina si ferma a 10 punti e 3/10. Senza presenza in area i Pacers nel finale non hanno risorse per ricucire il divario dopo avere riaperto la partita a fine terzo periodo e Cleveland la chiude dalla lunetta tirando 40 liberi, quasi il doppio dei 24 dei Pacers. Adesso i Cavs trovano i Raptors per il remake delle semifinali di Conference della scorsa stagione nelle quali i canadesi furono spazzati via 4-0.
Houston-Utah 110-96 (1-0)
Al Toyota Center nessun problema per i Rockets in gara 1 contro i Jazz e James Harden risponde a distanza a LBJ nella notte in cui le stelle fanno la differenza. Houston decide di imporre la propria filosofia dalla palla a due, chiude il primo periodo 34-21, segna 64 punti nel primo tempo e ne concede appena 39 ai Jazz che pagano più del previsto l’assenza di Rubio tra gli esterni. Proprio dove Harden e Paul segnano 34 punti in coppia nel solo primo tempo, con il barba che sale a 41 con 8 rimbalzi, 7 assist e 7/12 dall’arco. La difesa preparata su di lui da coach Snyder non funziona e il resto del lavoro lo fa Chris Paul (17 punti, 6 assist e 4 recuperi) che mette il pallone con i tempi giusti nelle mani di Tucker (15 punti e 3/5 dall’arco) e Capela (16 punti e 12 rimbalzi). Ai Rockets non serve neanche il contributo di Gordon (0/6 dal campo) per segnare 17 triple e tirare con il 53.1% da tre, con i Jazz che tirano con il 50% dal campo ma non sono mai veramente in partita per intensità e gestione dei ritmi. Mitchell dopo le prodezze contro OKC gioca una buona partita ma poco precisa nella gestione dei possessi (21 punti con 1/7 dall’arco e 4 palle perse), Gobert (11 punti e 9 rimbalzi) è poco coinvolto in attacco e nonostante un buon Crowder dalla panchina (21 punti con 5/7 da tre) i Jazz perdono 18 palloni e non sono efficaci a rimbalzo. Difficile immaginare come i Rockets possano farsi sorprendere in casa soprattutto se l’assenza di Rubio, come pare, si prolungherà per una decina di giorni.