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Jaylen Brown regala la vittoria ai Celtics, Towns segna 56 punti nella vittoria sugli Hawks

I risultati della notte NBA.

Utah-Boston 94-97

E’ una tripla di Jayler Brown esattamente sulla sirena, a un decimo dalla fine, a regalare ai Celtics la vittoria alla Vivint Smart Home Arena e a frenare la corsa dei Jazz, che adesso sono 42-33 e hanno i Clippers a una partita di distanza nella lotta per l’ottavo posto nella Wstern Conference. Boston è sotto di sei a 2:25 dalla conclusione ma Monore segna quattro punti consecutivi, Tatum firma la schiacciata del pareggio e i padroni di casa non segnano più prima della tripla decisiva. Nella partita che avrebbe dovuto vedere il ritorno di Gordon Hayward sul parquet della sua ex squadra, i Celtics sono privi oltre che di Irving anche di Morris e Horford ma trovano lo stesso il modo di chiudere 4-0 il loro giro di trasferte sulla costa occidentale. Lo fanno grazie a Brown (21 punti e 6/10 dal campo) e Rozier (13 punti, 7 rimbalzi e 3 assist) in una serata nella quale tirano con il 44.3% dal campo ma hanno mira estesa dall’arco chiudendo con 12/21. Ai Jazz non basta un parziale di 32-19 nel terzo periodo per compensare le 16 palle perse e un finale nel quale pagano la scarsa mira di Mitchell (22 punti e 6 assist con 7/20 al tiro) e Rubio (14 punti e 10 assist ma 4/13 dal campo).

Charlotte-Cleveland 105-118

I Cavs hanno alle spalle Sixers e Pacers, distanti appena una partita dal loro 45-30, e ogni partita può trasformarsi in una trappola. A Charlotte la risolvono con un secondo periodo da 42-28 e diventa l’ennesima dimostrazione di forza di LeBron James, che segna 41 punti (10 rimbalzi, 8 assist e 4/8 dall’arco) e soprattutto si mette nel libro dei record accanto a Michael Jordan pareggiando la sua striscia di 866 partite consecutive in doppia cifra. ‘Non vado in campo con l’obiettivo di segnare almeno dieci punti, succede in maniera naturale’ dice il sovrano. Al suo fianco un JR Smith chirurgico (19 punti e 8/9 dal campo) con Love di nuovo fermo per il colpo alla testa ricevuto la notte precedente. Gli Hornets combattono con Howard (19 punti e 10 rimbalzi) e Walker dopo tre quarti deludenti sale a 21 punti scalzando Dell Curry, papà di Steph, come realizzatore più prolifico nella storia della franchigia.

Philadelphia-New York 118-101

La caccia dei Sixers ai Cavs è aperta e contro i Knicks senza particolarmente soffrire arriva l’ottava vittoria consecutiva. I padroni di casa dilagano nel secondo tempo nonostante l’assenza di Embiid, fuori dai giochi nel secondo periodo quando per uno scontro accidentale con Markelle Fultz va al tappeto e viene trasportato in ospedale. Forte contusione ma non trauma cranico. Il lavoro lo fanno Saric (26 punti e 14 rimbalzi) e Redick (21 punti, 6 rimbalzi e 5 assist) supportati dalla regia di Redick e da un Belinelli che si sta trasformando nel sesto uomo più efficace della Eastern Conference (14 punti e 2 assist con 4/7 dal campo). I Knicks perdono 16 palloni e non bastano i 22 punti di Beasley e Mudiay.

Minnesota-Atlanta 126-114

I Wolves piegano gli Hawks per una vittora che potrebbe significare playoff e la copertina se la prende Karl-Anthony Towns, che dopo le deludenti prestazioni delle ultime serate letteralmente esplode e produce la prestazione più prolifica nella storia della franchigia con 56 punti, conditi da 15 rimbalzi, 4 assist e 6/8 dall’arco. Palla nelle sue mani ed è sempre canestro in una notte nella quale si segna tanto e si difende poco, con i padroni di casa che portano cinque uomini in doppia cifra e tirano con il 53.3% dal campo. Atlanta perde la quarta partita consecutiva inseguendo distrattamente e crollando quando Minnesota decide di alzare il ritmo, Muscala è prezioso dalla panchina (24 punti e 8/10 dal campo) ma le 20 palle perse dimostrano chiaramente l’assenza emotiva sulla partita.

Frenata dei Blazers che pagano i ritmi altissimi delle ultime settimane e si fermano 108-103 a Memphis sprecando sette punti di vantaggio nell’ultimo periodo. Inaspettatamente, con Lillard tenuto a riposo, l’uomo del finale di partita è MarShon Brooks che segna 14 dei suoi 21 punti nell’ultimo quarto compreso il jumper del 102-99 che a 1:45 dalla sirena manda definitivamente avanti i Grizzlies. Gli ospiti provano a vincerla con un McCollum maestoso (42 punti e 16/25 dal campo) ma Nurkic lo supporta solo parzialmente e Portland non ha niente dalle ali del suo quintetto. Terzo posto nella Wstern Conference al momento al sicuro con tre partite di vantaggio sui Thunder.

I Clippers vincono 111-99 sul parquet dei Suns e accorciano le distanze con i Jazz per l’ottavo posto nella Western Conference. In una notte tutt’altro che memorabile Los Angeles scappa nel secondo tempo con Tobias Harris che prende il comando offensivamente (27 punti e 5/6 dall’arco) in una serata da 53.8% complessivo. Phoenix ha Ulis (23 punti e 3 rimbalzi) e Chriss (12 punti, 13 rimbalzi e 4 recuperi) positivi in quintetto ma non può evitare la tredicesima sconfitta consecutiva.

Vincono anche i Lakers 103-93 sui Mavs allo Staples Center grazie a un periodo da 21-12 e alla prestazione sopra le righe dei suoi lunghi. Sono Lopez (22 punti e 7 rimbalzi) e Randle (20 punti, 10  rimbalzi e 7/10 dal campo) i trascinatori in una serata in cui Thomas è ancora fuori e Ball ha poca confidenza in attacco.

I Nets ritrovano la vittoria è battono 111-104 i Magic con la vena di Russell (16 punti e 12 rimbalzi) e Carroll (14 punti e 12 rimbalzi) emergendo nel quarto periodo dopo che Hezonja (23 punti e 7 rimbalzi) e Vucevic (24 punti e 15 rimbalzi) avevano tenuto in equilibrio la serata.

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