I risultati della notte NBA.
Kyrie Irving segna 37 punti, Steph Curry risponde con 49 e alla fine a fare festa sono i Golden State Warriors, che piegano Boston 109-105. A decidere una partita tanto bella quanto equilibrata è proprio il numero 30 dei Warriors, che ne mette 13 negli ultimi 102 secondi.
Alla fine il tabellino recita 16/24 dal campo di cui 8/13 da 3, 9/10 dalla lunetta e poi 4 rimbalzi, 5 assist e 2 recuperi. Dall’altra parte il fuoriclasse dei Celtics realizza i primi 7 tiri della sua partita e poi chiude con 13/18 e 5/6 dall’arco. Pazzesco. Pazzeschi. I Celtics sfiorano la vittoria con Jaylen Brown (20 punti e 6/9 dal campo) e Al Horford (15+13), toccano il +10 nel primo quarto e poi finiscono per pagare l’assenza di Marcus Smart. I Warriors hanno allungato nel terzo quarto, chiuso 30-19 grazie ai 18 punti di Curry, e poi hanno ricacciato indietro i Celtics quando i biancoverdi sono tornati a -1 (105-104) con Steph infallibile dalla lunetta. Per Kerr anche 20 punti e 9 rimbalzi di Durant.
Non si ferma la corsa dei Thunder, che superano i Pistons 108-121. Partita senza storia già dal primo quarto grazie alla vena di Paul George, suoi 16 dei 26 punti realizzati da OKC nei primi 12 minuti. Melo Anthony chiude con 17 punti e tocca quota 25.000 in carriera, quindicesima tripla doppia stagionale per Russell Westbrook (31 punti, 11 rimbalzi, 13 assist). Pessime notizie però arrivano dall’infermeria dei Thunder, che probabilmente hanno perso fino a fine stagione Andre Roberson (tendine rotuleo)
Gli Heat recuperano 15 punti a Charlotte e si impongono nel finale grazie ai 30 punti di Kemba Walker e ai 20 con 16 rimbalzi di Dwight Howard. Minnesota supera i Nets 111-97 grazie all’ottima prestazione di Jimmy Butler (21 punti) e Andrew Wiggins (21), Karl-Anthony Towns ne aggiunge 16 con 19 rimbalzi e 3 stoppate, sei i Twolves in doppia cifra. Dall’altra parte il migliore è Jahlil Okafor con 21 punti, 9/14 al tiro e 6 rimbalzi in 24 minuti.