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Mitchell e Ingles inarrestabili, i Jazz sorprendono i Rockets in gara 2

I risultati della notte NBA.

Houston-Utah 108-116 (1-1)

Sorpresa al Toyota Center, gli indomabili e inaspettati Jazz di questa stagione fermano anche la corsa dei Rockets che davanti ai propri tifosi avevano vinto 24 delle precedenti 25 partite, pareggiano la serie e portano il fattore campo dalla propria parte. Ci si aspetta una partenza fulminante dei padroni di casa ma sono i Jazz a fare la parte dei Rockets segnando a ripetizione nel primo periodo, chiusa 36-28, e dilatando il proprio vantaggio fino a 56-37 a metà del secondo quarto. La reazione di Houston arriva puntuale e nel terzo periodo le due squadre vanno a braccetto con gli esterni di casa che iniziano a trovare il ritmo. Sembra il preludio verso un allungo di Houston e invece sul 94-92 Rockets a otto minuti dalla fine Exum e Crowder segnano due triple consecutive che riportano davanti i Jazz. La successiva schiacciata di Mitchell, ancora protagonista della serata, mette in discesa la partita per la squadra di coach Snyder con Ingles che puntualmente tiene a distanza gli sforzi di Harden e Paul. I Jazz tirano con il 51.8% dal campo e anche senza Rubio hanno numerose opzioni sul perimetro, chiudendo con il 46.9% dall’arco e 15 triple a bersaglio. Ingles gioca la sua migliore prestazione in carriera ai playoff ed è immarcabile (27 punti, 10/13 al tiro e 7/9 dall’arco), Mitchell inciampa in una notte di scarsa precisione al tiro (17 punti con 6/21 e 3 palle perse) ma trova il modo di entrare di nuovo nel libro dei record sfornando 11 assist, record per un rookie, e Gobert è roccioso dentro l’area (15 punti e 14 rimbalzi) accumulando fischi e viaggi in lunetta. I Jazz hanno sei uomini in doppia cifra con Crowder e Burks che dalla panchina confezionano 32 punti e 14 rimbalzi in coppia e Exum (9 punti e 4 rimbalzi) fondamentale in difesa contro gli esterni di casa. I Rockets si fermano al 40% dal campo e 10/37 dall’arco, senza contributo dalle ali e con una tensione emotiva fuori controllo a causa dell’asfissiante difesa dei Jazz. Non bastano Harden (32 punti e 11 assist ma 2/10 da tre), Paul (23 punti, 3 assist e 3 recuperi) e Capela (21 punti e 11 rimbalzi), la panchina è priva di contenuti e Gordon per segnare 15 punti tira con 5/16 dal campo. La squadra di D’Antoni rimane favorita ma avrà bisogno di aggiustamenti non scontati su due lati del campo adesso che la serie si trasferisce sul parquet dei Jazz.

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