
I risultati della notte NBA.
Minnesota-Portland 120-103
I Wolves occupano davvero il ruolo che nella Western Conference doveva essere dei Thunder. Al Target Center travolgono anche i Blazers, si prendono la quinta vittoria consecutiva e risolvono la serata con un secondo periodo da 26-10. La squadra di Thibodeau cresce in difesa, trascinata da un Butler sempre più leader, segna 60 punti tra secondo e terzo quarto e Portland si accomoda alla terza sconfitta consecutiva. Per Minnesota otto vittorie casalinghe di seguito, seconda migliore striscia nella storia della franchigia, tre uomini oltre i venti punti (Butler 24 con 5 rimbalzi e 4 assist, Teague 22 con 8 assist, Towns 20 più 11 rimbalzi) e il 53.8% dal campo. I Blazers nel loro giro di trasferte continuano a perdere troppi palloni, 17, e ad andare poco in lunetta. Lillard è quello che ne spreca di più (21 punti con 8 assist) e McCollum offre spunti in attacco ma non in regia (18 punti senza assist). Stotts cerca alternative dalla panchina senza trovarle e i Blazers sono appaiati dai Nuggets a 22-21 al settimo posto della Western Conference.
Miami-Milwaukee 97-79
Insieme ai Celtics sono gli Heat la squadra più calda della Eastern Conference. Settima vittoria consecutiva contro i Bucks, che scivolano all’ottavo posto nella corsa ai playoff, e secondo tempo deciso da un parziale di 30-16 nel terzo periodo che chiude la partita. Miami domina a rimbalzo e come sempre è trascinata da Dragic (25 punti, 3 rimbalzi e 2 assist) che prende possesso dell’ultimo quarto segnando 11 punti. Altri tre uomini del quintetto in doppia cifra (Tyler Johnson 14 punti con 6 rimbalzi, Whiteside 15 e 10 rimbalzi) e Milwaukee trova la peggiore prestazione della stagione. Gli uomini di Kidd chiudono con il 31.6% dal campo, 4/28 dall’arco e Antetokounmpo (22 punti e 6 rimbalzi) sintetizzerà con abbiamo giocato una pessima pallacanestro’.
New York-New Orleans 118-123 OT
Come Michael Jordan, o Kobe Bryant o Steph Curry, anche Anthony Davis sceglie il Madison Square Garden come palco prediletto per mettere in scena una delle sue opere migliori. I Pelicans sono a tratti inguardabili in attacco e finiscono sotto di sedici verso la fine del terzo periodo, ma i Knicks finiscono la benzina e subiscono prima un parziale di 27-13, poi un 14-9 nell’ultimo periodo, segnano 22 punti nel secondo tempo e New Orleans trascina la partita al supplementare. Davis la vincerebbe prima se gli venisse fischiato un fallo di Kanter che lo manderebbe in lunetta, ma nel supplementare trascina i Pelicans e il suo canestro dall’angolo contro Porzingis che manda i titoli di coda è uno dei più belli della stagione. Della stagione è la sua prestazione migliore (48 punti, 17 rimbalzi, 4 recuperi e 3 stoppate) e i Pelicans trovano una preziosa vittoria in chiave playoff nonostante la panchina ridotta a tre uomini e un Davis poco incisivo in attacco (15 punti con 4/16 al tiro ma 16 rimbalzi, 5 assist, 7 recuperi e 3 stoppate). I Knicks come nelle ultime due stagioni si perdono a gennaio, 11 sconfitte nelle ultime 14 gare, e perdono ancora nella continuazione dopo i due overtime giocati la settimana scorsa a Chicago. Fino a quando Porzingis (25 punti e 5 recuperi) e Hardaway Jr (25 con 3 assist e 3 recuperi) hanno fuoco New York controlla agevolmente, ma entrambi spariscono nel secondo tempo e a 19-24 l’ottavo posto nella Eastern Conference si allontana sensibilmente.
Phoenix-Indiana 97-120
I Pacers passeggiano alla Talking Stick Resort Arena e travolgono i Suns con un primo periodo da 30-16 e un primo tempo chiuso 64-44. Indiana perde appena 6 palloni, minimo stagionale, porta sette uomini in doppia cifra e tira il 54.5% dal campo. Oladipo segna 11 punti nel primo tempo (17 in totale con 5 rimbalzi e 4 recuperi), Sabonis si dedica al lavoro vicino a canestro trascurando l’attacco (4 punti e 14 rimbalzi) e il più prolifico è Collison (19 punti e 3 rimbalzi). Phoenix non è nemmeno vicina a essere competitiva quando Booker è in serata oscura (15 punti e 5/16 al tiro), la difesa è inconsistente e i 21 punti di Jackson con 5 rimbalzi e 3 assist valgono solo per le statistiche.







