Settimana dal sapore spagnolo in Eurolega per l’AX che nell’arco di tre giorni affronta prima il Real Madrid in trasferta, presenza quasi fissa alle Final Four nelle ultime sette stagioni, e poi Valencia al Forum. Due gare fondamentali in ottica playoff visto che la squadra di Messina è reduce da quattro sconfitte consecutive ed è scivolata all’ottavo posto con 7-6 di bilancio. I blancos sono secondi in regular season con 10-3 di bilancio e sono una delle squadre più in forma del torneo con una striscia aperta di otto vittorie consecutive.
Le quote
| Real Madrid | Milano |
| 1.26 | 3.80 |
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Pronostici
Il momento difficile di Milano in Eurolega continua, la sconfitta 89-82 sul campo dell’Asvel è stata la quarta consecutiva e non consola Messina il fatto che l’AX sia tornata a segnare più di ottanta punti come non succedeva dalla vittoria 92-88 contro il Maccabi Tel Aviv a metà novembre. Il blackout del terzo periodo, con il 32-16 per i francesi che ha deciso la partita, è una consuetudine che Milano non riesce completamente a risolvere e stavolta a fisiologici limiti offensivi dovuti a una presenza in area non ancora efficace con Gudaitis e Micov appena rientrati, si aggiunge un problema difensivo che riguarda l’autonomia atletica di una squadra che a questo livello continua a faticare fisicamente e vicino al canestro, vedi i 39 rimbalzi a 28 concessi all’Asvel di cui 15 offensivi. La situazione in prospettiva potrebbe migliorare ma non è escluso un ritocco di mercato visto che Mack continua a deludere profondamente e anche White e Della Valle in certe partite non sono produttivi su due lati del campo. La vittoria 71-70 sul parquet di Venezia ha dimostrato quanto Rodriguez e Micov siano importanti, loro le triple e l’assist della vittoria, ma anche che in questo momento l’AX in attacco fatica enormemente visti i soli 30 punti segnati nel secondo tempo quando troppo spesso continua a presentarsi un calo fisico e di percentuali. Messina ha parlato di crescita difensiva evidente e in campionato la striscia aperta è di quattro vittorie consecutive, ma sul parquet del Real Madrid servirà un rendimento offensivo diverso.
Del Real Madrid c’è poco da dire, lo conoscono tutti ed è una delle presenze costanti alle Final Four nell’ultima decade. Vincitori nel 2015 e 2018, in semifinale nel 2017 e 2019, striscia aperta di otto vittorie consecutive che ha raddrizzato il record dopo un avvio stentato da due successi e tre sconfitte di seguito contro Zalgiris, Edes e Bayern Monaco. Gli spagnoli sono cresciuti nelle ultime settimane sul piano offensivo, hanno superato due volte i cento punti nelle ultime cinque giornate contro Khimki e Valencia e non hanno mai segnato mai meno di 86 punti nelle ultime sei gare. L’attacco viaggia a 86.3 punti di media (secondo), con il 54.3% da due (quinto) e il 41.1% da tre (primo davanti a Milano), il che significa giocare contro una squadra che ti punisce su due lati del campo alle prime incertezze. Il solito illuminato Campazzo viaggia a 12 punti e 6.4 assist di media, Anthony Randolph a 12.5 con il 50.8% da tre, Llull garantisce esperienza e leadership oltre che 9.4 punti e 3.8 rimbalzi in meno di venti minuti di utilizzo e non abbiamo ancora citato Rudy Fernandez, Laprovittola, Causeur, Deck e Jaycee Carroll.
Milano dovrà limitare le palle perse con gli spagnoli che viaggiano a 6.3 recuperi a partita e per battere una squadra attrezzata da anni per arrivare fino in fondo dovrà essere perfetta in attacco e nella propria metà campo per quaranta minuti, non sono ammesse eclissi e distrazioni. Il grado di difficoltà è dato anche dai precedenti, il Real ha una striscia aperta di dodici vittorie consecutive contro l’AX anche se le due della scorsa stagione sono arrivate in volata e l’ultimo successo di Milano risale al 70-61 del gennaio 2009, più di dieci anni fa. Realisticamente è difficile immaginare che la squadra di Messina possa compiere un salto di qualità tale da essere impeccabile su uno dei parquet più difficili d’Europa, ma queste partite aiutano a crescere in prospettiva e la vera gara da non sbagliare è quella con il Valencia di tre giorni dopo con l’ottavo posto insidiato da Asvel e Baskonia.







