Elezioni 2019: domani si vota nel Regno Unito. Scommesse e ultime quote, anche sulla Brexit

Sembrava tutto scritto, o quasi, ma gli ultimi sondaggi ci dicono che potrebbe anche non essere così

Elezioni davvero importanti quelle che si terranno domani nel Regno Unito. All’esito del voto è infatti legata una delle vicende che ha dominato la scena politica europea negli ultimi anni: la Brexit. Se ne è davvero parlato molto, almeno dal 23 giugno 2016 quando i britannici, a sorpresa, votarono a favore dell’uscita del loro paese dall’Unione Europea. 51,9% contro 48,1%.

Il sentiment generale è un po’ cambiato nelle ultime ore, e così naturalmente anche le quote, per via della pubblicazione di un sondaggio di YouGov che, per farla breve, prevede margini di vantaggio più ridotti per il Partito Conservatore.

Un’analisi basata su 100.000 interviste condotta negli ultimi sette giorni farebbe emergerebbe il rischio per il partito di Boris Johnson di non ottenere la maggioranza assoluta. Ricordiamo che sono necessari 326 seggi per formare un governo. Le probabilità sono ancora a favore del primo ministro ma il trend è in calo.

Quote Brexit: la data

Data Brexit

Quote elezioni Regno Unito: la maggioranza

Quote maggioranza assoluta

Come sempre abbiamo preso come riferimento la versione internazionale di Betfair, il famoso Betting Exchange. La dicitura Matched si riferisce al volume di scommesse scambiate.

Come si può facilmente verificare le quote relative al conseguimento della maggioranza assoluta da parte dei Conservatori sono molto simili a quelle offerte per una Brexit entro giugno 2020. Questo perché si è visto che servono ampi margini per portare avanti tutto il processo.

Prima della pubblicazione del sondaggio di YouGov nelle stesse tabelle avreste trovato valori intorno a 1.35. Quindi la variazione è sensibile ma soprattutto il trend sembra andare nelle direzione di una riduzione della forbice.

Domani sapremo come è andata a finire e se per andare a Londra a noi europei servirà un visto sul modello del famoso ESTA, in vigore negli Stati Uniti.