
Ultimo impegno per gli azzurri contro la Nigeria, la cui crescita orchestrata da coach Mike Brown si è concretizzata nell’incredibile successo in amichevole a Las Vegas contro gli Stati Uniti, un 90-87 che ha rappresentato la prima vittoria nella storia di una squadra africana contro gli americani ma che finora ai giochi ha raccolto due sconfitte contro Australia e Germania. Per gli azzurri vittoria contro la Germania e la sconfitta di misura contro gli australiani che ha confermato i pregi di questa nazionale ma anche qualche limite difensivo, con una vittoria la squadra di Sacchetti è certamente ai quarti (sicuramente da seconda ma potrebbe anche essere prima, qui i criteri in caso di arrivo a pari punti) ma potrebbe qualificarsi anche perdendo come migliore terza se i tedeschi perdessero l’ultima gara, con un arrivo di tre squadre a quota 2.
Quote
| Italia | Nigeria |
| 1.36 | 3.40 |
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Pronostici
L’Italia ha confermato di essere una squadra solida anche contro l’Australia e la sconfitta 86-83 è arrivata principalmente a causa dei 16 rimbalzi offensivi concessi agli avversari, conseguenza di una difficoltà a difendere sulle linee di penetrazione e sugli scarichi che già si era vista contro la Germania. La squadra di Sacchetti ha comunque la tendenza a giocare a chi segna di più e fatica maggiormente quando si gioca con il cronometro nel secondo tempo delle gare punto a punto, quattro quinti del quintetto australiano sono andati in doppia cifra e solo l’11/31 dall’arco ha impedito che gli azzurri incassassero un centinaio di punti. E’ difficile chiedere di più a Polonara e Ricci nella propria metà campo, soprattutto nelle serate in cui Gallinari non ha impatto e stavolta sono mancati i punti dell’uomo degli Hawks, appena 5 in 18 minuti, per cambiare il risultato. Ottime conferme di Mannion e soprattutto Fontecchio, che numeri alla mano è l’uomo da cui andare nei momenti decisivi, per loro 43 punti sugli 83 di squadra, ma è vero che nel secondo tempo contro l’Australia si è visto un possibile scenario che potrebbe verificarsi ai quarti, contro squadre che hanno talento e centimetri e a quel punto anche l’impatto offensivo di Melli (0 punti in 24 minuti contro l’Australia) dovrà essere diverso visto che Tonut è costante, che a Pajola non si può chiedere più del lecito alla prima esperienza internazionale di alto livello e che Moraschini è prezioso nelle fasi oscure del gioco ma ancora non certo un terminale offensivo affidabile. L’Italia si conferma una squadra che facilmente può tirare con il 50% e in questo si vede la mano del ct ma le gare decisive di un torneo come quello olimpico si vincono spesso nella propria metà campo.
La Nigeria ha fatto faticare l’Australia prima di crollare nel secondo tempo e perdere 84-67 e poi dato filo da torcere alla Germania in una gara che fino a sei minuti dalla fine era in perfetta parità ma che poi la nazionale africana ha perso sostanzialmente per avere perso efficacia in difesa contro i tiratori tedeschi e per quattro minuti di blackout offensivo senza punti segnati, dall’81-81 all’81-94, un parziale di 13-0 che ha sostanzialmente chiuso la partita per il 99-92 finale. Difetti di crescita fisiologici ma che costano caro in una competizione senza margini di errori e infatti la Nigeria ha perso la seconda gara consecutiva tirando con il 50.7% dal campo e mandando a bersaglio 17 triple e 22 assist, cifre con cui solitamente tendi a vincere molte partite. La Nigeria vista contro la Germania ha perso sostanzialmente a rimbalzo e soprattutto tirando appena 7/12 ai liberi (aveva fatto 12/24 con l’Australia) contro il 19/23 degli avversari, la gestione dei falli sarà una chiave della gara anche contro l’Italia così come la difesa su Nwora, 33 punti, 7/12 dall’arco e 7 rimbalzi nell’ultima gara, e Oni autore di 15 e 5/6 dall’arco. Limitare il loro rendimento offensivo costringe il resto della squadra a prendersi più responsabilità offensiva non sempre con ottimi risultati, vedi il 2/10 dall’arco di Vincent contro la Germania. Achiuwa e Okogie sono altri nomi che possono accendersi in attacco ma quella di Brown è una squadra che manca ancora di continuità.
L’Italia ha buone possibilità di vittoria se limita le soluzioni della Nigeria vicino al canestro, circostanza già vista nelle due sconfitte contro Australia e Germania, e contestualmente può anche alzare i ritmi e spendere più falli per mandare in lunetta una squadra che con i liberi non ha un rapporto idilliaco. Gli azzurri hanno più esperienza anche nella gestione dei momenti chiave ma a fare la differenza oltre ai rimbalzi sarà la gestione dei ritmi contro un’avversaria che può accendersi in attacco in qualsiasi momento con la stessa facilità con cui può passare interi minuti senza segnare. Italia vincente con handicap -5.5 punti (Snai 1.77, -6.0 Bet365.it 1.80) è la nostra scelta per questa partita.
Pronostico e quote del 29.7.2021 alle 17:45









