A Reggio Emilia presentata la nuova Ferrari, denominata SF1000, che disputerà il mondiale di F1 2020 con l’obiettivo di interrompere un digiuno mondiale che dura dal 2007 per i piloti e dal 2008 per i costruttori. Queste le prime immagini della monoposto.
Il nome è stato scelto per celebrare il gran premio numero 1000 che la Ferrari correrà nel corso della stagione, probabilmente in Canada ma dipenderà da come il calendario verrà modificato se il coronavirus dovesse costringere la Fia a spostare o annullare la gara in Cina e le altre che si corrono a oriente, compreso il Vietnam.
A prima vista è una monoposto molto simile a quella dello scorso anno dal punto di vista estetico e anche cromatico, con la vernice opaca che è rimasta per risparmiare peso anche se sembra essere di un rosso più tradizionale. Si vede già a occhio come il retrotreno sia stato affinato e snellito, sulla scia delle soluzioni Mercedes delle ultime stagioni, e come confermato da Binotto e Camilleri si tratta di un’evoluzione della SF90 del 2019 che racchiude aggiornamenti sotto la scocca e che verrà sensibilmente aggiornata dopo i primi test di Barcellona con una versione evoluta che potrebbe presentare anche molte differenze rispetto a quella vista nella presentazione, anche qui ricalcando il percorso di lavoro della Mercedes nell’inverno dello scorso anno. L’obiettivo, come ampiamente annunciato negli scorsi mesi, è ottenere una maggiore efficienza aerodinamica nell’affrontare le curve, perdendo qualcosa nella velocità di punta ma cercando contestualmente di rendere questa monoposto più docile nel ricercare e trovare la finestra di utilizzo ottimale delle Pirelli, che saranno identiche a quelle del 2019 e che ha rappresentato insieme all’affidabilità uno dei problemi più grandi della Ferrari nella scorsa stagione.