10 – Sergio Agüero – E’ lui l’uomo della provvidenza per Pep Guardiola. E’ passato in secondo piano, ma l’argentino questa domenica ha segnato il suo nono e decimo gol in appena undici presenze. Alla pari con Diego Costa per il titolo di capocannoniere, “El Kun” è tranquillamente tornato ai suoi soliti livelli dopo qualche acciacco fisico, e la soluzione alla non proprio facile trasferta di Burnley (Clarets in vantaggio dopo quattordici minuti) sono state due reti decisive.
9 – I gol di Swansea e Crystal Palace – La sfida salvezza tra queste due formazioni non poteva andare in modo migliore. Nove gol, continui ribaltamenti di fronte e un finale che definire clamoroso è dir poco. Avanti i gallesi 3-1, in nove minuti il Palace rimonta, pareggia e addirittura passa in vantaggio con Benteke; 3-4 e tutto finito per l’ennesima sconfitta degli Swans. Non proprio. Pareggio al novantesimo e nel recupero arriverà anche il 5-4. L’unico modo per rilanciare la stagione di Llorente & co. poteva essere una vittoria di questo tipo; ed è arrivata.
8 – Alvaro Negredo – Avvio brillante dello Squalo in Premier, subito un gol per diventare l’idolo della tifoseria del Boro. Poi però, uno spegnersi partita dopo partita, lo spagnolo non incide più e spesso viene anche relegato in panchina. Nella trasferta di Leicester però il numero 10 torna di nuovo a segnare, mettendo la sua firma su entrambi i gol del Middlesbrough; il pareggio del King Power Stadium profuma tanto di vittoria.
7 – Fernando Llorente – Altro spagnolo, altra doppietta. L’ex centravanti della Juventus è l’eroe del momento dalle parti di Swansea. Come menzionato in precedenza, i gallesi sono stati i protagonisti della più spettacolare partita di Premier sino ad ora, in fatto di gol ed emozioni. Le ultime gioie del match le ha regalate proprio lui; prima il pareggio e pochi secondi più tardi il gol più prezioso; tre punti e una vittoria duramente conquistata.
6 – I derby del Tottenham – Non è facile giocare tre derby consecutivi, e il bilancio degli Spurs nelle partite contro Arsenal, West Ham e Chelsea è tutto sommato accettabile. Una vittoria, un pareggio e una sconfitta. Lineare, da sufficienza. Una sufficienza che però non serve a nulla se l’obiettivo è quello di competere per vincere un campionato con un coefficiente di difficoltà più elevato del solito. E allora ecco che sorgono i dubbi; gli Spurs possono vincere la Premier League? Lo scopriremo al prossimo derby.
5 – La pareggite dello United – Tempi duri ad Old Trafford. Dopo l’ennesima delusione arrivata in casa, i tifosi hanno contestato duramente Mourinho. Come cambiare nel giro di una settimana, dalla vittoria in Europa al pareggio tirato contro il West Ham in crisi. I colpevoli, sempre gli stessi a quanto si legge sui tabloid inglesi; Mou, Pogba, i milioni spesi. Almeno la settimana prossima c’è l’Everton, una delle poche squadre messe peggio dei Red Devils in questo particolare momento di stagione.
4 – Le illusioni del Watford – Per occupare l’ottavo posto in classifica in questa Premier League, qualcosa di buono lo devi aver fatto per forza. Specie se ti chiami Watford, simpatica rivelazione del campionato fino ad ora. Sia chiaro, la top 10 per gli Hornets sarebbe un risultato utopico, ecco perchè la squadra di Mazzarri ha deciso di perdere in casa contro lo Stoke City.
3 – C’è nessuno a Goodison Park? – Sembrerebbe di no. Circa da un mese, l’Everton è scomparso. Statistiche alla mano, la vittoria manca da 30 giorni per i Toffees, e i segnali non sono per nulla incoraggianti. La sconfitta di Southampton è anche accettabile (tra l’altro ritorno dell’ex Koeman) ma il gol concesso dopo un minuto, anche no. Anche gli uomini che dovrebbero guidare la squadra, sono dispersi; Lukaku, dopo le triplette di inizio stagione, è missing in action. Idem Barkley, McCarthy & co. Non si salva nessuno.
2 – La caviglia di Coutinho – Legamenti a rischio e un lungo stop per Coutinho, la stella del Liverpool. La sfortuna di vederlo protagonista in quel contrasto, la preoccupazione delle sue lacrime. Purtroppo la Premier ha perso uno dei suoi migliori esponenti nel breve periodo, ci auguriamo che possa tornare presto e soprattutto più forte di prima. La vittoria sul Sunderland è solo una magra consolazione.
1 – La fortuna di Gomes – Fare il portiere titolare in Premier League è un privilegio per pochi, lo sappiamo. Quel che non sappiamo però, è come possa farlo il brasiliano Gomes del Watford. Già dalle parti di White Hart Lane se lo ricordano per delle papere indimenticabili, e ora il buon Heurelho difende i colori della squadra di Mazzarri. Il gol della sconfitta più recente contro lo Stoke, è generosa concessione dell’estremo difensore, ma non è la prima perla che il brasiliano ci regala. Ma davvero Mazzarri non riesce a trovare di meglio?
0 – In Europa leoni…. – Meglio non finirla la frase, ma il Leicester City 2016-17 rappresenta esattamente questo concetto. In Champions League è una delle squadre migliori per statistiche e risultati. In Premier beh, è una squadra come tante. E il pareggino in casa contro il Middlesbrough è (l’ennesima) prova che quest’anno la salvezza è l’obiettivo principale. O forse è vincere la Champions? D’altronde, Nicola Roggero di Sky lo ha predetto; vittoria facile delle Foxes in Coppa Campioni. Sarà…