Pallacanestro Femminile Broni Viking.
La grande novità dell’A1 Femminile di quest’anno è rappresentata dalla neopromossa Broni. E non solo per il primo storico ingresso del club lombardo nella massima serie.
La Pallacanestro Broni 93 è nata nel luglio del 1993, ad opera di un gruppo di amici che si sono rimboccate le maniche a seguito della scomparsa della Polisportiva Broni.
Dopo aver iniziato solo col Settore Giovanile e tante stagioni tra A2 e serie minori, nel 2013 è tornata in A2. Lo scorso anno è arrivata la storica promozione nel massimo campionato.
Nei playoff la marcia è stata trionfale. Al primo turno Albino, in semifinale il Sanga Milano e in finale affronta la Magika Castel San Pietro.
Proprio al termine di gara2 disputata in Emilia la formazione biancoverde si è guadagnata l’A1 a coronamento di una stagione pazzesca. Trentasette vittorie su altrettante gare e Coppa Italia in bacheca.
Pallacanestro Femminile Broni Viking
A settembre, nel corso della serata di presentazione a pubblico e stampa, coach Sacchi ha ribadito. «Siamo tornati, il pubblico è il nostro motore da tutti i punti di vista. Ci piace stare in mezzo alla gente e in questa stagione avremo ancora più bisogno di loro”.
E sì perché il valore aggiunto del club lombardo sono proprio i tifosi, una sorta di “Fossa dei Leoni” della Fortitudo al femminile. Il propellente che in casa e in trasferta moltiplica risorse ed energie di capitan Zampieri e compagne.
All’Opening Day di Lucca, nel giorno dell’esordio in A1, Broni ha sorpreso tutti sconfiggendo Napoli. Successo talmente inatteso che poi è anche costata la panchina a Roberto Ricchini.
Dietro alla panchina di Sacchi compatta e rumorosa la curva dei Viking, che dal primo all’ultimo minuto ha sostenuto le biancoverdi fino alla festa finale. In casa, poi, Broni ha ridisegnato il concetto di fattore campo nel basket femminile. Con cori, coreografie, sorprese, ironia e partecipazione diffusa.
Sono tanti i gruppi organizzati nelle curve delle squadre di A1 ma a Broni il supporto è costante. Completamente impermeabile ai momenti negativi che capitano nel corso di una partita.
Pallacanestro Femminile Broni Viking.
La Techedge è partita quest’anno con l’obiettivo salvezza, per consolidarsi dopo la clamorosa scalata della scorsa stagione.
Alla vittoria con Napoli è seguita quella nel delicato scontro salvezza con Battipaglia e più in generale Broni ha dimostrato di poterci stare, in A1.
Lo zoccolo duro italiano della promozione è stato confermato (Zampieri, Soli, Richter, Bonvecchio, Pavia). Le tre straniere aggiunte sembrano funzionali al progetto e ben inserite in un contesto così particolare.
Dagli Stati Uniti è tornata Ashley Ravelli, dopo quattro anni al college NCAA, e anche lei ha da subito contribuito in maniera rilevante. Pur proveniendo da una pallacanestro completamente diversa.
La stagione è ancora lunga, i destini lontano dall’essere scritti. Ma su una cosa non possono esserci dubbi considerate le peculiarità della società biancoverde.
Broni, non ci sono paragoni.