Olimpia Milano, parla Proli: ‘Gentile non sarà capitano’

Olimpia Milano, il presidente Proli toglie a Gentile la fascia di capitano e lo esorta a dimostrarsi uomo. Motivi e chiavi di una scelta decisiva per il ragazzo

Olimpia Milano Gentile capitano, la decisione della società – Livio Proli, presidente dell’Olimpia Milano, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport nella quale ha introdotto la stagione del basket italiano che comincia sabato con la Supercoppa in nuovo formato Final Four. E apre subito un grande dibattito sulla squadra campione d’Italia e sul suo capitano, Alessandro Gentile, al quale è stata rimossa la fascia.

Olimpia Milano Gentile capitano, le parole di Proli – Durissimo nei confronti del talento italiano. ‘Deve capire se è ancora un ragazzo o un uomo. E’ con noi da anni ma deve dimostrare se il contratto triennale che ha con noi riflette quello che avevo visto in lui un anno e mezzo fa ma non è emerso nella scorsa stagione. Ha avuto problemi fisici che gli hanno fatto perdere fiducia nel tiro da fuori. Ha avuto un crollo psicologico ed è arrivato ai playoff privo di sicurezza’. Poi l’affondo. ‘Le dichiarazioni egoistiche dopo la vittoria dello scudetto hanno tolto spazio a un momento bellissimo e hanno catalizzato su di lui le attenzioni del basket italiano. Con lui il nuovo progetto si basa sul fatto che deve accettare di fare parte di un sistema, del quale è un valore aggiunto. Se riesce a farne parte, nei prossimi anni potrebbe andare nella Nba’.

Olimpia Milano Gentile capitano rimpiazzato da Cinciarini – Ed ecco la decisione. ‘La fascia di capitano passa ad Andrea Cinciarini. Essere professionisti comporta imparare a tenere un comportamento maturo, rispettare il senso del dovere anche lontano dalla società. Perciò la fascia passa a lui, che in spogliatoio è molto ascoltato’.

Olimpia Milano Gentile capitano, ora o mai più – Che Gentile perda la fascia di capitano dopo uno scudetto vinto è sintomatico di un processo di crescita umano che si è interrotto, influenzando di conseguenza anche quello professionale. Il Gentile della scorsa stagione, quello visto al preolimpico con l’Italia, non è nemmeno parente del giocatore capace di fare la differenza sul piano della personalità, prima che tecnico, nelle partite importanti. Che il ragazzo abbia perso di vista alcuni parametri lo dimostrano le sue dichiarazioni sul volere a tutti costa la Nba senza necessariamente avere raggiunto livelli di gioco e di costanza di rendimento richiesti a chi vuole andare di là. L’aver ottenuto la fascia di capitano di una squadra come l’Olimpia in un’età nella quale i suoi coetanei italiani spesso stanno in fondo alla panchina non l’ha aiutato.

Ma doveva essere uno stimolo per crescere più velocemente, come successe con Gallinari, e invece si è dimostrata una zavorra. Non casualmente il mercato dell’Olimpia è andato su Hickman, Dragic, Raduljica. Giocatori con esperienza in Eurolega, ma soprattutto ricchi di grande personalità. E non è casuale che Cinciarini, nuovo capitano, venga definito uno che in spogliatoio viene ascoltato. Proprio ciò che Proli rimprovera a Gentile, che con i suoi atteggiamenti ha perso peso nei confronti dei propri compagni. Il ragazzo quest’anno non si gioca soltanto la possibilità di avere un futuro americano. Ma anche una credibilità interna che avrà ripercussioni tra le altre cose sul suo ruolo nella nazionale che verrà. Storicamente è difficile che carenze o egoismi caratteriali possano essere colmati in atleti vicini ai 25 anni. La stagione dell’Olimpia dirà molto anche su di lui.