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NFL, buon Natale Cleveland! Arriva la prima vittoria

10 – Believeland – Regalo migliore non ci poteva essere, per i tifosi dei Browns. Il 2016 non sarà anno privo di vittorie. Cleveland ha vinto la sua prima partita stagionale alla week numero 16, e lo spauracchio “zero” sulla casella vittorie è stato allontanato. A farne le spese sono stati i San Diego Chargers, sconfitti per appena tre punti, ma comunque sconfitti. Il regalo di Natale perfetto, come richiesto da qualche giovane tifoso su un appariscente striscione comparso da quelle parti, quando ancora Cleveland era a quota zero successi. La notizia peggiore per i Browns è che, con ogni probabilità, la prima scelta assoluta spetterà ai San Francisco 49ers, altra franchigia ferma ad una sola vittoria.
9 – La stagione di Blount – Non è il più appariscente dei running backs, nè il più veloce, nè il più forte. Ma LeGarrette Blount dei Patriots sa come giocare a football. E quei 17 touchdowns messi a segno in 16 partite ne sono la riconferma. Meglio di gente come Ezekiel Elliott, David Johnson e Le’Veon Bell, questi i nomi che il 29 di New England si è messo alle spalle in questa stagione, dove nessuno ha segnato così tanto come lui. Una sentenza, specie nelle ultime 10 yards di campo, dove Tom Brady molte volte preferisce affidarsi a lui, piuttosto che lanciare.
8 – White men can’t…. – Jump. Recitava il titolo di un film sulla pallacanestro statunitense. In questo caso, il  “white” preso in considerazione non solo salta, ma corre, segna e riceve. Parliamo di Jordy Nelson, ricevitore dei Packers che si è reso protagonista di una performance straordinaria contro Minnesota, in una partita fondamentale per Green Bay. L’87 è tornato ai livelli di un paio di anni fa, segnando il suo tredicesimo e quattordicesimo touchdown in stagione. Uomo di punta assieme a Rodgers dell’attacco giallo-verde, è decisamente l’arma in più che la squadra del Wisconsin cercava.
7Miami al cardiopalma – Vincere le partite, per i Dolphins è sempre affar complicato. E’ stato necessario un field goal di Andrew Frank per consegnare la vittoria a Miami, che ora si giocherà tutte le chances finali nell’ultima partita della regular season contro i favoritissimi New England Patriots. Anche se l’epilogo sarà diverso da come se lo immaginano molti tifosi ‘Fins, la squadra, priva di Ryan Tannehill, ha comunque dimostrato la voglia e il talento di meritarsi la post season.
6 – Bastava un cambio – Al comando dei Jacksonville Jaguars. Alla sua prima da head coach, Doug Marrone schianta per 38-17 i Tennessee Titans, squadra ancora in corsa per i playoffs. Davvero era necessario solamente un cambio di allenatore, per far funzionare come si deve questo gruppo giovane ma inesperto? Dopo una partita sembrerebbe di sì, ma tutti questi punti interrogativi, dopo un anno passato al di sotto delle aspettative richieste, hanno tanto l’aria di essere rinnovati per il 2017. Che cosa sono i Jaguars?
5 – I San Diego Chargers – Ad ora l’unica squadra sconfitta dai Cleveland Browns. In gran parte loro la colpa della caduta al First Energy Stadium, con ben tre field goals sbagliati da Josh Lambo (uno dei quali bloccato). Quei nove punti sprecati si sono rivelati ben più pesanti del previsto, e questa disfatta pone fine alla rocambolesca stagione di San Diego, capace di avere una squadra in grado di farcela tranquillamente per i playoffs (con qualche infortunio in  meno) ma anche capace di perdere contro chiunque.
4 – Una poltrona per due – Citando il classico film di Natale, la poltrona è stata condivisa da Pittsburgh e Baltimore. A cadere da essa però, sono stati questi ultimi, nello scontro diretto dell’Heinz Field. Una delle rivalità più accese della NFL è culminata con la vittoria degli Steelers, che vale il doppio, avendo di fatto eliminato dalla corsa playoffs i Ravens, in vantaggio fino all’ultimo quarto. Pittsburgh vince la Division con la vittoria più bella della regular season, Baltimore invece deve rimandare tutto alla prossima stagione.
3 – Cam Newton – Il KO di Atlanta è stata l’ennesima delusione della movimentata stagione di Carolina. A farne le spese è stata anche la stella dell’attacco, Cam Newton, reduce da una prestazione molto al di sotto delle sue potenzialità. E’ stato un pò il riassunto di queste sedici partite che hanno coinvolto i Panthers; la squadra che arrivò in finale era tutt’altra cosa, adesso sembra quasi irriconoscibile. E tra tutti, spicca in negativo colui che dovrebbe prendere le redini della squadra in mano.
2 – E’ proprio Natale – Perchè non solo ha vinto Cleveland, ma anche San Francisco si è tolta lo sfizio di vincere ancora. Seconda vittoria stagionale, ai danni dei Rams. Ma a conti fatti era molto meglio perderne una ancora. Con la vittoria dei Browns, San Francisco avrebbe avuto più probabilità di ottenere la prima scelta assoluta al draft 2017, ma con il successo sui Rams, Cleveland è tornata in pole position. Bene ma non benissimo.
1 – Peggior regalo di sempre – Per Tennessee e Oakland, che insieme piangono gli infortuni capitati a Marcus Mariota e Derek Carr. In particolar modo i Raiders, che dovranno fare i playoffs senza il loro quarterback titolare, che almeno fino a inizio regular season 2017 non lo vedremo in campo. I Titans dal canto loro, oltre al danno pure la beffa; il KO a Jacksonville li elimina direttamente dalla corsa playoffs. Che brutto Natale.
0 – Non accadeva dal 2003 – Anno in cui al Super Bowl si affrontavano Oakland e Tampa Bay. L’anno successivo nessuna delle due raggiunse i playoffs, e tredici anni dopo la storia si ripete. Carolina e Denver NON faranno i playoffs. Il verdetto per i Panthers era già noto da qualche settimana, per i Broncos invece è stata necessaria l’ennesima sconfitta contro i Chiefs. Le finaliste del Super Bowl 50 non si potranno giocare neanche la minima chance di ripetersa. Evento più unico che raro.
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